Poesie di Guido Paolo De Felice

Chirurgo orale, nato venerdì 5 luglio 1985 a Caserta (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: G. De Felice
Io non so
come tu abbia fatto
Ad accaparrarti
I miei sogni
I miei desideri
Le mie attese
Sembri costruita
Progettata a tavolino
Per abbattere
Tutte le mie difese
Tutte le mie altissime mura
Che ho costruito faticosamente
Negli anni
E che credevo inaccessibili ormai
Per poi scoprire
Che non servivano
Armi di distruzione
Eserciti di guerriglieri
Ma soltanto
Gli occhi giusti
Per mettermi a nudo
E lasciarmi solo
In preda a tutti i miei "vorrei"
Cioè
Vorrei dirti
Vorrei tenerti per mano
Vorrei portarti a fare shopping
Vorrei toglierti da quel nasino
La punta di gelato
Con cui sei solita sporcarti
Vorrei portarti
Via
Ovunque nel mondo
Potessimo essere liberi
Di pensare a noi
E nient'altro che noi
Vorrei scriverti mille poesie
Per ora sono ancora poche
Perché sono così tante le piccole
Meraviglie
Di cui sei fatta e capace tu
Vorrei regalarti ogni giorno
Un motivo per credere
Che questo mondo sia ancora
Pieno di belle persone
Pieno di delicati sentimenti
Pieno di anime gentili
Che quando si incontrano
Sono in grado di detonare
Sterminando anni di delusioni
Anni di codardia
Anni di progetti sfumati
Anni di casi umani
Anni di decisioni sbagliate
Tutto questo oggi non conta più
Oggi conta
Quello che sanno raccontare i tuoi occhi
Ma soprattutto
Vorrei
Che nessuno dei due avesse
Più nulla da raccontare all'altro
Perché d'ora in avanti
Quello che davvero
Vorrei

È scrivere tutto daccapo, ma insieme a te.
Guido Paolo De Felice
Composta giovedì 14 giugno 2018
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    Scritta da: G. De Felice
    Io lo so
    che desiderarti
    è tempo perso
    Più perso di me
    E che mi farà male
    Solo che tu
    Mi fai male
    Come divorare voracemente
    Un pacco di Gocciole
    Mi fai male
    Come fare il bagno
    Nel mare di Stintino
    Dieci minuti dopo aver mangiato
    Mi fai male
    Come un'indigestione
    di uova di cioccolata Kinder
    A Pasqua
    Mi fai male
    come mia madre
    Che dopo aver preparato
    La sua leggendaria pasta al forno
    Mi nega il tris
    Mi fai male
    Come gli odori
    Delle pizze
    Della rosticceria sotto casa
    Quando sono a dieta
    Mi fai male
    Come quando sono in treno
    passo da Firenze
    E vedo qualcuno
    Che con gli occhi chiusi
    Ed il respiro sospeso
    Divora una schiacciata
    dell'Antico Vinaio
    Mi fai male
    Insomma
    Come qualsiasi cosa
    Che faccia godere
    O ingrassare
    O sognare
    O ballare
    O saltellare
    O tamburellare le dita dei piedi
    O rendere felice
    Perciò
    Spiegami

    Come potrei smettere?
    Guido Paolo De Felice
    Composta mercoledì 13 giugno 2018
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      Scritta da: G. De Felice
      Come fai a
      stupirti?
      Quando ti dico
      Che impazzisco
      Per te
      E che una persona
      Come te
      L'aspettavo
      Da una vita?
      Ascolti musica classica
      Indossi bellissimi cappelli
      Sei golosa
      Sfidando la biologia
      Sai ridere
      E far ridere
      Hai le lentiggini
      E quando arrossisci
      Fai arrossire il mondo
      Leggi una poesia d'amore
      E il cuore ti va a mille
      Sei elegante
      Come se appartenessi
      ad un'altra epoca
      Ma non lo fai pesare
      Ti imbarazzi
      Ad ogni complimento
      (lo so,
      vorresti sotterrarti)
      Quando ti ripeto
      Allo sfinimento
      Quanto tu sia unica
      Eppure è proprio
      Per questo
      Che non riesco
      A smettere di pensare a te.
      Non so
      A chi pensi
      O chi avrà la fortuna
      Di vedersi catapultato
      Nella propria vita
      Un terremoto di bellezza
      E zucchero
      Come te
      So soltanto
      Che dal fondo della stanza
      In disparte
      Ci sono io che saltello
      E alzo la mano
      Sperando prima o poi
      Di farmi notare

      Perché ti desidero
      più di ogni altra cosa.
      Guido Paolo De Felice
      Composta mercoledì 13 giugno 2018
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        Scritta da: G. De Felice
        Quando arriverà
        quel giorno
        Di me diranno
        "Era un disastro
        Goloso tanto quanto
        Maldestro
        Ma aveva il cuore buono
        E sapeva amare
        E amò
        Moltissimo
        Amò con la dedizione
        E la totalità
        E l'intensità
        Di cui solo gli amori lontani
        Non corrisposti
        Sono in grado
        Purtroppo
        Amò in silenzio
        Così che lei
        Non seppe mai
        Quanti girasoli nascessero
        Ogni giorno
        Nel cuore di lui

        Che avrebbero voluto
        illuminare
        La vita di lei".
        Guido Paolo De Felice
        Composta martedì 12 giugno 2018
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          Scritta da: G. De Felice
          Mi hai detto
          o vorresti dirmi
          "Non amarmi"
          "Non sono così speciale come credi"
          "Meriti una persona diversa"
          Tutte bugie
          Perché arrossisci
          Pensa, ti amo nonostante
          Tu sia bugiarda
          Ancora prima di darti motivo
          Di dirmi bugie
          Va bene, io potrei anche
          Accontentarti
          Allora tu
          Smettila
          Smettila di avere il sapore
          Del caffè al mattino
          Smettila di profumare di salsedine
          Come quando si torna al mare
          Dopo mesi di gelido inverno
          Smettila di essere così bionda
          Da ricordarti in ogni tramonto
          Smettila di parlarmi con quel tuo accento
          Anzi cadenza, che poi ti arrabbi
          Se dico accento,
          E con quelle labbra
          Così rosse
          Che persino le fragole
          Si ingelosiscono.
          Smettila soprattutto
          Di sembrare una di quelle
          Possibilità che capitano
          Una volta nella vita
          Esci di scena
          Mettimi da parte
          Cancellami
          Bloccami
          Dammi anche del cianuro
          Fai ciò che credi

          tanto io non smetterò di desiderarti.
          Guido Paolo De Felice
          Composta martedì 12 giugno 2018
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