Poesie personali


Scritta da: A. Bianchi
in Poesie (Poesie personali)

Lui

Mi hai chiamata principessa
guardandomi in viso,
sogno dipinto di rosa
tenerezza,
dolcezza e
voglia di parlare.
A quel suono mi sono sciolta come neve
accarezzata dal dolce soffio caldo del tuo respiro.

Ti ho chiamato professore
perdendomi nei tuoi occhi
sguardo profondo di azzurro
saggezza,
sensibilità e
voglia di comprendere

Ti immagino ancora sommerso da numeri e formule
passeggiando nella amabile passione del tuo verde.
Che tormento
quando
equivoci e fraintendimenti
laceravano sempre più la possibilità di conoscerti
per non aver avuto il coraggio di gridare che
volevo essere solo me stessa.

Ed ora eccomi
così come sono
non trattengo emozioni,
non impedisco di dire liberamente ciò che penso
libera ora posso
vivermi e
farmi vivere
senza guscio
senza maschera.

Ti porgo la mia mano
afferrala se vuoi
e vivi con me liberamente una realtà
e non solo una favola.
Composta venerdì 16 settembre 2011
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    Scritta da: Maria De Benedictis
    in Poesie (Poesie personali)

    Ninnaa ninnao

    Dolce bimba, bimba bella
    è arrivata la tua stella
    lei ti veglia, lei ti guarda
    con amore ti canterà...

    Ora il cielo è tutto blu,
    ma paura non aver tu
    luccioline arriveranno
    tutte in coro ti canteranno...

    Stai dormendo e sorridi
    nei tuoi sogni cosa vedi?
    Il sorriso della tuua mamma,
    che pur stanca ti canterà...

    Nei tuoi sogni mille colori
    farfalline, prati e fiori,
    uccellini giungeranno
    tutti insieme ti canteranno...

    Stai tranquilla, stai serena
    è una notte di luna piena
    il tuo cuore si calmerà
    fino a domani ti canterà...
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      Scritta da: Maria De Benedictis
      in Poesie (Poesie personali)
      Dormi dormi mio bambino
      col tuo viso sul cuscino
      fai un sorriso birichino
      non ti vuoi addormentar!

      La tua culla vola in alto
      verso un cielo più sereno
      guarda là l'arcobaleno
      puoi tuffarti da lassù.

      Sei nell'acqua un po' bagnato
      chissà cosa hai combinato,
      una nuvola hai abbracciato
      che sapore mai avrà?

      Zitto zitto, accovacciato
      ti addormenti su quel prato
      in un sogno già iniziato
      domattina finirà...

      Dormi dormi fai la nanna
      qui con te c'è la tua mamma
      che ti veglia con amore
      sei la mia felicità!

      Dormi dormi mio bambino
      col tuo viso sul cuscino,
      dormi dormi fai la nanna
      qui con te c'è la tua mamma!
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        in Poesie (Poesie personali)

        Quelle navi

        Come la mia ombra
        è quel tempo
        di galleggianti nostre isole felici
        di mari così lontani
        orchestra di colori
        attici marini di luci e suoni
        concerto di una estate
        la prima, nostra primavera
        e poi un'altra estate come inverno
        non altro che felice suo echeggio
        tutto era perfetto, in quel viaggio
        e in quelle navi, tutto così com'era.

        E sempre come un ombra
        Lui guida i miei sentieri
        adagiata sopra il mare
        che devasta i miei pensieri
        quando forse
        un tempo tu mi amavi
        col sorriso e quello sguardo
        sopra quelle navi
        galleggianti nostre isole felici.

        Troppo presto
        giunte al loro approdo
        col rovescio di un Natale
        su quel tavolo rotondo
        e con esso poi finì
        tutto il mio mondo.
        Ma prima che io sprofondo
        ora non so
        quanto ancora, io qui resto
        oppure quanto lungo
        avanti a me sarà questo
        il tempo mio rimasto.

        E risalgo a navigare
        forse ancora per un po'
        solo e in alto mare
        con due remi
        e la sola forza delle mani
        e sempre più distante
        mi allontano da quelle navi
        galleggianti nostre isole felici
        disperdersi al mio orizzonte
        ora
        davvero sono solo
        io e il mar di fronte
        mai visto così pacato
        dolce mio compagno
        unico testimone
        a raccontarmi la favola di un passato
        di un amore che mi ha lasciato
        ricordi senza fiato.

        Unici e solo nostri
        indimenticabili momenti
        tra colori, di meravigliose estati
        quelle navi
        sfilare sotto i venti
        e poi le sere
        vedere sopra i ponti
        i suoi occhi
        brillare come fari
        noi due, cuori naviganti
        noi due, sopra quelle navi.
        Composta martedì 15 maggio 2012
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          in Poesie (Poesie personali)

          Tutto organizzato

          si avvicinan le vacanze  
          ed il popolo ossequiante
          ha deciso di donare
          alla classe dirigente
          come segno di rispetto
          un periodo di riposo.

          E' un regalo che vien fatto
          con il cuore dalla gente,
          una offerta di viaggi
          molto ben organizzati.

          C'è la scelta fra passare
          sette giorni in equitalia
          a far pratica d' ufficio,
          nel salone fra la gente.

          O sette giorni in una piazza
          fra chi pena per campare
          e non crede più a nessuno
          e non ha niente per sperare.

          O sette gite organizzate
          in un pò di cimiteri
          dove stanno i suicidati
          a riposo sotto terra
          e magari proprio quando
          c'è la visita parenti.

          O sette giorni in tribunale
          con una causa da sbrogliare.

          O sette giorni in un ufficio
          a girarsi un po' le dita
          e pensare un poco a chi
          pagherebbe per star lì
          tutto il giorno a lavorare .

          O sette giorni su quei treni
          tutti senza controllori
          dove chi paga il biglietto
          è guardato con sospetto.

          Tutto questo a loro scelta,
          tutto incluso
          nessun extra
          da pagare.

          C' è una sola condizione,
          il menu è vegetariano,
          tutto offerto dalla gente,
          pranzo e cena con verdure
          prese al volo da chi lancia.
          Ed acqua pura di acquedotto
          dritta in faccia con il secchio.
          Composta mercoledì 16 maggio 2012
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            Scritta da: Ada Roggio
            in Poesie (Poesie personali)

            Ciao mamma

            Festa della mamma.
            Entrammo.
            Entrammo di mattino presto.
            Entrammo con in mano un piccolo fascio di fiori.
            Entrammo nella casa del silenzio.
            A passi lenti,
            attraversai, attraversammo il viale alberato,
            lasciai cadere lo so sguardo
            su foto di vita vissuta.
            Vita passata.
            Vita strappata.
            Vita consumata.
            Vita a cui fu sottratto il sorriso.
            Vita.
            Quegli sguardi che un tempo avevan sorriso,
            lasciando su carta un ricordo,
            ricordo per molti ormai dimenticati.
            Mi accorsi di esser passata davanti ad amici, parenti,
            di non essermi mai fermata prima di all'ora.
            Mi si fermò il fiato,
            mi tremarono le mani,
            mi si strinse il petto,
            un nodo in gola.
            Arrivammo dinanzi al tuo altare oh madre,
            madre sua.
            Salì su per quelle scale ferrose,
            porgendo a te la mia preghiera,
            il mio saluto,
            non so per quale motivo sussurrai:
            presto verrò anch'io qui,
            tu tienimi la mano.
            Qui, non si sta poi tanto male!
            Finalmente potrò riposare.
            Ciao mamma.
            Composta martedì 15 maggio 2012
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              Scritta da: Maria De Benedictis
              in Poesie (Poesie personali)

              Desiderio

              Come vorrei poterti vedere,
              accarezzare,
              magari baciare!
              La tua lontananza
              mi rende malinconica e intrattabile.
              Per ricordare il tuo viso
              lo devo ricostruire pian piano:
              prima gli occhi,
              poi il naso,
              poi la bocca...
              E ancora i capelli,
              le orecchie
              e il tuo collo da mangiar di baci,
              il tuo calore e la tua espressione.
              Come vorrei amarti!
              Le tue spalle,
              le tue forti braccia,
              il tuo corpo,
              la pelle,
              mio...
              tutto mio...
              tu!
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                Scritta da: Alessandro Bon
                in Poesie (Poesie personali)

                La lacrima e il fiocco di neve

                Lenta cadeva la neve
                un vento dolce soffiava,
                e un fiocco si lasciava cullare
                sembrava danzasse.

                Una ragazza vestita d'azzurro
                piangeva, la sua figura stonava
                fra i giochi dei bimbi
                e il bianco della neve.

                Una lacrima cadde
                trasparente come un'anima,
                aspra come la vita.

                Veloce un vento gelido
                segnò i volti,
                e la goccia e il fiocco di neve,
                sospesi nell'aria,
                si amarono.

                Una goccia cadde a terra.
                Sembrava rugiada.
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                  Scritta da: Li_mas Mastropaolo
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Gente vera

                  A chi ti ha regalato un'emozione,
                  alle persone
                  che hanno dato amore,
                  e consolato
                  i tuoi momenti bui;
                  a chi, lontano,
                  ne ravvedi aspetto,
                  tutto l'affetto
                  cerchi di ridare.
                  S'anche la voce tua
                  si disperdesse al vento,
                  traccia rimane impressa
                  dentro il cuore.
                  Il bene resta,
                  nulla andrà perduto.
                  Ringrazia il mondo
                  e dagli il tuo calore.
                  Composta domenica 13 maggio 2012
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                    Scritta da: Sir Jo Black
                    in Poesie (Poesie personali)

                    "Ascoltando Ed Alleyne Johnson"

                    Ecco il passo
                    nascosto nei suoni:
                    Oxford suite parte seconda.
                    Avanza alto, malinconico,
                    passo fiero, forte, sicuro,
                    taglia la strada;
                    parla, dona anima,
                    calore,
                    emozioni...
                    Passi precisi,
                    continui, alti... alti.
                    Voce,
                    non lamento,
                    urlo di vita
                    illumina il vuoto,
                    ferisce l'aria infame;
                    continua nei passi,
                    precisi, incessanti,
                    senza paura parole:
                    "Ho vissuto, alzato sipari!";
                    vola via voce,
                    mormora vita,
                    spegne la luce,
                    va...
                    Composta lunedì 14 maggio 2012
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