Poesie personali


Scritta da: ines sansone
in Poesie (Poesie personali)
Io sono i ghiacciai più alti del mondo,
io sono la lava più incandescente,
io sono l'inquietudine,
io sono la calma nei cuori
io sono la pace,
io sono tra la gente che prova il terrore della guerra
io sono una goccia di pioggia,
io sono l'oceano infinito,
io sono nello sconforto di un anziano,
io sono nel primo sorriso di un bambino,
in milioni di altre cose puoi trovarmi
ma nel tuo cuore non manco mai
mi riconosci fammi sentire
se conosci il mio nome
ines risponde:
sei Dio, il mio Dio.
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    Scritta da: Luigi Principe
    in Poesie (Poesie personali)

    Identità (quello che non ho)

    Quello che non ho
    m'impedisce di desiderare altro
    e di fare promesse.

    Quello che non ho
    mi basterebbe!
    Se poi volessi altro
    non lo chiederei a nessuno.

    Quello che non ho
    mi direbbe chi sono
    cosa mi spetta
    e quanto mi tocca fare per meritarlo.

    Quello che non ho
    non ha un popolo
    o forse si.
    Un popolo inquinato, plagiato, snaturato
    lui stesso stenta a riconoscersi
    tanto è diventato stolto e senza memoria.
    Ferito a morte
    da anni di bugie e omertà.
    Composta martedì 15 maggio 2012
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      Scritta da: Sir Jo Black
      in Poesie (Poesie personali)

      Mordo la mela

      Mordo la mela preferita:
      frutto antico,
      riflessi annegati,
      suoni lenti,
      colori diffusi,
      odore di fiori antichi,
      sapore dolcemente acre;
      mordo te malinconia:
      quando guardi indietro,
      raccogli sogni persi,
      guardi avanti, poi,
      lenti futuri
      sogni che verranno;
      il presente è te
      dentro una goccia che scorre,
      salata riga umida!
      Composta lunedì 14 maggio 2012
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        Scritta da: Rosanna Tafanelli
        in Poesie (Poesie personali)

        Come all'inizio del viaggio

        Da quale lontananza sei partito,
        seguendo strade ferrate,
        percorrendo sentieri polverosi,
        a bordo di navi senza pilota,
        nell'infinito percorso
        per raggiungermi?

        Ferma in ogni stazione,
        ad ogni curva, in ogni porto
        ti aspettavo, stesa su ogni spiaggia
        baciata dal mare, immemore del mondo,
        con lo sguardo fisso nel tuo stesso cielo.

        Il cammino attraverso isole di sogni,
        i passi lunghi, le soste, ogni tuo gesto ho spiato
        in attesa che finalmente, sgombro lo sguardo,
        tu mi vedessi splendida, adornata, accanto a te
        come all'inizio del viaggio.
        Composta sabato 12 maggio 2012
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          in Poesie (Poesie personali)

          La Mamma il profeta della vita

          Sei tu che doni il primo sguardo
          Sei tu che per via del Signore ci fai avere il primo contatto con la luce
          Sei tu che doni il primo senso alle cose
          Sei tu che hai subito il ruolo più difficile del mondo
          Sei tu che hai il coraggio di far iniziare a camminare le salite della vita
          Sei tu che insegni a salire le scale difficili dell 'amore sentendoti responsabile delle lacrime di paura
          Sei tu che provi dolore e gioia nelle cose anche quando non ti appartengono
          Sei tu che scavi dentro me perché vedi il meglio
          Sei tu che dai di tutto e di più e poi soffri la paura di avere dato male
          Sei tu che riesci ad annullare l'egoismo
          Sei tu che subisci i contrasti per via dei cambiamenti che la vita ci fa fare
          Sei tu che meriti queste poche ma sentitissime parole.
          Composta domenica 13 maggio 2012
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            Scritta da: minnie
            in Poesie (Poesie personali)

            Il falso amico

            Il falso amico
            è come l'agnello,
            e il suo parlar
            è bello,
            il falso amico
            è come il moscerino
            che ti vola
            vicino vicino,
            il falso amico
            è come un ragnetto
            tesse in silenzio
            ma non per dispetto,
            il falso amico
            è fatto così
            e come il serpente,
            alla fine ti mostra
            il suo dente.
            Composta domenica 13 maggio 2012
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              in Poesie (Poesie personali)

              Perso o rubato?

              Mi sono frugato in tasca
              ma non l'ho trovato.
              Mi sono toccato il viso
              ma non c'era,
              e neppure intorno a me
              sui passi fatti e rifatti.
              Mi era stato rubato.
              Poi ne ho sentito il rumore,
              stava arrivando
              ma non era più quello di prima
              lo avevano trasformato in una sguaiata risata,
              il mio sorriso rubato.
              Composta domenica 13 maggio 2012
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                in Poesie (Poesie personali)
                È rimasta un po' di colla
                dalla grande produzione
                per tenere appiccicati
                tanti culi alle poltrone.
                Con la colla che è rimasta
                han cercato di incollare
                ciò che resta del paese,
                e il miracolo è avvenuto.
                Tutte uguali le richieste,
                è tornata l'unità,
                nord e sud tutti insieme,
                dopo centocinquant'anni,
                tutti contro chi fa danni.
                Composta domenica 13 maggio 2012
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                  in Poesie (Poesie personali)

                  È oggi

                  Alla madre
                  moglie di un cattivo marito,
                  alla madre del condannato,
                  alla madre del figlio fuggito.
                  A quella di chi ha fatto troppi errori,
                  o ha pagato per gli errori degli altri.
                  Alla madre di chi non ha voce,
                  e di quello che parla troppo,
                  alla madre pentita
                  ed a quella mancata,
                  a quella ferita.
                  A quella di ieri
                  e quella di domani,
                  a quella che spera
                  e quella che si dispera.
                  Alla madre santa in cielo
                  ed a quella di calcutta.
                  Che oggi sia almeno un giorno come un'altro,
                  non peggiore.
                  E le scuse a mia madre in cielo,
                  per lo scrivere scarso dell'ultimo momento.
                  Composta domenica 13 maggio 2012
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