Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

La fine infinita

Ci voltiamo
a non vedere.
Silenzio di stato,
silenzio di gente.
Chiusi nel nostro soffrire,
passa il concetto
che chi colpisce duro
lo fa anche per noi.
Il silenzio è un assenso.
Del resto ormai lo sappiamo
che lo stato è il primo
a fare vittime innocenti,
e dopo sparire,
non esistere.
Abbiamo le mani coperte con i nostri guanti,
guanti di crosta grossa,
adatti solo per spaccare,
distruggere,
l'unico mestiere che ormai possiamo fare.
Intanto,
con i corpi ancora caldi
stesi a terra,
a marcare i confini della vergogna
arrivano le parole ufficiali
portate dagli eterni troppi.
Ognuno con la sua risposta
ed un colpevole da mostrare,
ognuno col suo bagaglio di frasi
da rispolverare
e purtroppo ancora un po' di gente ad ascoltare
e credere.
Composta sabato 26 maggio 2012
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    in Poesie (Poesie personali)

    Il lento andare indietro

    Dal giorno dell'ultima sconfitta
    ho il cuore fisso al chiodo.
    Mi basta che batta
    per il campare quotidiano,
    il battere d'amore non glielo lascio fare.
    Il cervello e lì all'ammasso
    assieme a tutto il vecchio
    che ho portato giù dalla soffitta,
    la spazzatura di una vita.
    Con le mani ruberei
    se trovassi qualcosa da rubare,
    ma quando ci provo
    c'è sempre qualcuno che mi ha preceduto.
    Con le mani pregherei,
    ma sono stato sconsigliato,
    meglio usarle per applaudire,
    mi hanno detto
    quelli che sanno "come si fa a vivere".
    Intanto le mie le gambe,
    corrono,
    chissà se per inseguire o per scappare.
    Ormai non so più neppure dove sono,
    ma ho letto su un cartello
    che questo posto
    qualcuno l'ha chiamato italia.
    Composta sabato 26 maggio 2012
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      Scritta da: Daniela Cesta
      in Poesie (Poesie personali)

      La mia terra selvaggia

      La mia terra selvaggia
      è di una bellezza sconvolgente,
      i prati di un verde smeraldo,
      la vegetazione brillante e
      rigogliosa con il
      profumo dei fiori,
      le primule bianche e rosee,
      le mammole e le
      viole delicate,
      emanano la loro
      fragranza soave,
      i primi a sbocciare in primavera.
      Monti selvaggi, colline,
      boschi e prati di
      varia grandezza,
      un armonia perfetta
      della natura, dove il lupo
      fa sentire il suo ululato,
      il falco nel cielo vola,
      nella sua perfezione,
      ispira libertà.
      Sprigionando a chi lo osserva,
      gioia e passione.
      Tutto è silenzio e
      in intimità con la natura.
      io sono nata qui.
      Composta sabato 26 maggio 2012
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