Poesie personali


Scritta da: Freddy Volo
in Poesie (Poesie personali)

Skydive

Alzo gli occhi e guardo il cielo,
sento che lì c'è tutto quello che so.
Ne sento il richiamo, e la voglia di arrivarci.
Lo posso fare e lo farò.
Sarà semplice.
Sarà veloce.
Mi tufferò, con una salda e ben compatta salvezza sulle spalle.
Privo di ali in un'altro mare io nuoto;
anche se per poco, io sono libero di essere libero.
Ho reso vivido il mio sogno.
Volare.
Composta mercoledì 4 luglio 2012
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    in Poesie (Poesie personali)

    I ricordi e le stelle

    Dei ricordi, le stelle son sorelle
    ma se quelle, vestono il buio solo di notte
    i ricordi, vestono i pensieri solo di giorno.
    Ma tutti son punti luminosi, come seminati
    nel cielo della breve notte o nella vita del lungo giorno.
    E come i ricordi della mente, son stampati
    nel lungo libro della vita
    le stelle come lumi della notte, son disegnati
    nell'immenso velo blu, del firmamento
    che nello spazio, e nel tempo
    sono il puro e originale, nostro riferimento
    quando al risveglio, del loro turno
    misterioso, e notturno
    danno il riposo al lungo giorno
    nel loro magico momento.
    Ma se quelle, non ci illuminano
    comunque loro, sempre ci osservano
    nell'alternarsi d'eterno ciclo
    se al tornar del giorno, di una sola stella
    lor gemella
    proprio quelle, le stelle, si cancellano
    mentre loro, i ricordi, subito ritornano.
    I ricordi e le stelle, sono uguali
    loro sempre insieme, e a me così lontani
    e se la luce delle stelle, vive sempre nei miei occhi
    il colore dei ricordi vive dentro, le mie mani.
    Dei ricordi, le stelle son sorelle
    ma non di lor soltanto
    ma soprattutto, della vita
    che ne son l'essenza, ne son la storia
    perché senza, i ricordi e le stelle
    lei sarebbe triste
    anzi, lei non esiste
    lei è finita.
    Composta domenica 12 febbraio 2012
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      in Poesie (Poesie personali)

      Solitudine

      Solo e sofferente
      come penetra lentamente
      il gelo nel mio cuore
      vibrato dal tremore
      per la fine di una stagione
      per un finito grande amore.

      Prepotente si fa strada
      l'interiore freddo come una spada
      il pensiero è immobilizzante
      da inondare la mia mente
      e il sereno cede il posto
      alla paura subentrante
      che subito abilmente
      nel sostituirsi riesce presto.

      Animo reagente
      o forzato ipocritamente
      celato d'insincero mio sorriso
      o un parlare volutamente più deciso
      quindi allegro a tratti
      verso pochi e casuali miei contatti.

      E se ancora mia vita ha
      salute e libertà
      con tutta forza e protezione
      ma anche altro lei mi da
      una nuova immobile stagione
      senza più il mio grande amore.

      Ed è per questo
      che tutto quello non può bastare
      se dentro l'anima scende presto
      di ghiaccio una fuliggine
      di solitudine gelo e pioggia
      fino a un solco a creare
      forse una voragine
      che mai si può sanare.

      Se dentro l'anima un uomo
      di solitudine ha una vuoto
      che mai si può colmare.

      Se dentro l'anima senza amore
      di solitudine è un dolore
      che mai si può lenire.

      Se dentro l'anima vi è un male
      di solitudine che sale
      e che mai si può guarire.

      Se non in un solo modo
      che io credo profondamente
      è il più semplice e naturale
      quello di aver per sempre
      un amore che ti vuol bene
      che ti vuole veramente
      e nel modo più naturale
      nient'altro che starti vicino
      ma ogni giorno
      in frantumi frana il sogno
      al risveglio del suo mattino
      quel sogno che ogni notte fa ritorno
      quando con me
      si voleva addormentare
      quando con me
      si voleva risvegliare
      quando con me
      voleva rimanere
      quando vicino a me
      semplicemente voleva stare.
      Composta domenica 1 luglio 2012
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        Scritta da: Nello Maruca
        in Poesie (Poesie personali)

        III

        E Betlemme è tutta quanta in lutto
        ché i pargoletti tutti, crudelmente,
        sono soppressi per insana mente
        in ciò che sadico cuor non tien costrutto.

        Quando l'Onnipotente il marcio frutto
        da triste terra estirpa, finalmente,
        e lo relega dove niuno è niente
        a rintracciar nido d'altri distrutto

        a Nazaret di Galilea è la Famiglia
        donde al Giordano, Gesù, candido Figlio,
        da Giovanni è in acqua, cristianizzato.

        S'apre lo Cielo e dal candor di giglio
        colomba Spirito Dio armonizzato,
        grido s'ode: Questo è mio diletto Figlio

        dal quale assai mi sono rallegrato.
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          Scritta da: Alba Nuova
          in Poesie (Poesie personali)

          Attimi

          Istanti
          Negli occhi improntati
          -Sprazzi di vita-

          Attimi
          Sulle bocche dipinti
          -Respiro di seta-

          Tempo
          Sulla linea del tramonto fermo
          -Effluvio di primavera-

          Spazio
          Tra le labbra cancellato
          -Sorsi di felice abbandono-

          Il cielo
          Sconfinando l'orizzonte
          Accudisce un antico sogno.

          Affrontiamo un elegante gioco
          In equilibrio
          -Anima, mente e corpo-.
          Composta martedì 29 maggio 2012
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            Scritta da: Federica Vannacci
            in Poesie (Poesie personali)

            Lasciarti andare

            Ho fatto a pezzi il mio cuore,
            ho demolito i miei sogni,
            ho stracciato la mia anima
            per lasciarti andare,
            per dimostrarti
            tutto il mio amore.
            Ho frenato le lacrime,
            ho nascosto ciò che provo,
            ho cercato di capire
            ciò di cui hai bisogno
            e ti ho lasciato andare.
            Sei nei ricordi di noi,
            negli attimi rubati,
            nell'amore dato e preso,
            in quella speranza
            che non morirà e
            che mai lascerò andare.
            Composta domenica 1 luglio 2012
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              Scritta da: Caterina Bertolini
              in Poesie (Poesie personali)

              Portami là

              Portami la
              dove tutto può
              dove ogni cosa si mescola alla brezza salmastra del mare...
              dove un viso incupito dal dolore,
              viene illuminato dal sole più raggiante
              dove un ghigno di cattiveria
              si trasforma in un sorriso spensierato.
              Portami la
              in quel mondo perfetto
              dove giri lo sguardo e vedi le onde
              camminando sulla tenera sabbia del deserto.
              Portami la
              dove ci sono le montagne,
              a giocare con le aquile,
              a raccontare le mie storie
              dove gli sguardi suonano e le parole osservano.
              Donami le ali dei gabbiani
              per volare nei cieli che nessuno conosce.
              Donami le pinne di un delfino
              per capire come ci si diverte davvero.
              Donami i colori del pappagallo
              così sarò unica.
              portami la,
              fantasia,
              portami la,
              dove tutto può.
              Composta martedì 3 luglio 2012
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