Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Abbraccio

Nel buio fondo di una estiva notte
quella mia Stella per me ormai più non brilla
ed un improvviso gelo
nuovo e mai prima conosciuto
a far visita entrava
inaspettatamente dentro me.

Quando il calore di un vero abbraccio
nella sincera commozione
di un vero amico ritrovato
giungeva presto in mio soccorso
nel più muto ed ermetico mio dolore
a sollevarmi senza averlo
a nessuno chiesto
come quando un bel regalo
giunge a te inaspettatamente
per farsi ancor più grande e bello.

Che mistero questa vita
a regalarci in uno stesso preciso istante
come un gran dolore
ma anche gioia immensa
per un sincero abbraccio
che non è facile in questo mondo reperire
senza dover comprare
e che invece è giunto a me
come quel regalo
inaspettatemente
così grande, così bello
che per questo
mai dimenticherò.
Composta giovedì 18 agosto 2011
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    Scritta da: Io Io
    in Poesie (Poesie personali)

    il vuoto

    Mi sento solo
    Non sento più neanche Dio vicino a me
    E mi vergogno a chiedergli di venire a trovarmi
    E mi ritrovo qui a scrivere, scrivere cose che dovrei dire a qualcuno
    Invece queste parole rimarranno nel vento
    saranno delle onde perse in un mare mosso
    quelle stesse onde che presto mi distruggeranno
    in questi momenti mi sento vuoto, odio il mondo, odio me
    E mi accorgo di aver vissuto una vita di rimpianti
    Il che equivale a non averla vissuta per niente
    Guardo la luna piena dalla finestra e la venero ma la detesto
    La principessa del cielo bella ed irraggiungibile
    impossibile per un comune mortale come me raggiungerla o sfiorarla
    sono solo, sono troppo solo, i miei amici non sanno neanche cosa sono
    e riescono a vedere solo il guscio che ricopre il mio corpo
    e non ho ancora trovato qualcuno che voglia sapere VERAMENTE ciò che sento
    non faccio altro che pensare, di sognare cose impossibili:
    sono ancora l'unico imbecille che sia convinto di cambiare il mondo
    vorrei che tutti leggessero queste mie parole scritte con le lacrime agli occhi
    ma mi manca la cosa essenziale che mi è mancata per 16 anni
    il coraggio.
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      Scritta da: AM65
      in Poesie (Poesie personali)
      Come un volo di farfalla,
      vibra nell'aria il mio cuore,
      si accende di colori vivi
      attraverso un raggio di sole
      li sorride il Paradiso.
      Soffia un alito di vento,
      le foglie sembrano danzare,
      mi soffermo un attimo
      chiudo gli occhi e ascolto il silenzio
      della mia vita.
      Riemergono tracce di un tempo lontano.
      Immagini si susseguono,
      come fotogrammi in bianco e nero.
      Paure ripercorrono la mia vita,
      affondo nelle radici del ricordo
      ma lo sguardo volge verso l'alto
      e vedo la luce dell'amore,
      nel presente.
      Composta martedì 3 luglio 2012
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        Scritta da: Marilena Aiello
        in Poesie (Poesie personali)

        Poi tu

        Avevo forse perso qualcosa
        avevo, credevo, dimenticato il da farsi
        cercavo guardando i passi
        frugavo nei miei cassetti
        sfogliavo i pensieri ordinati
        nuotavo in quelli confusi
        osservavo le mani in inutile corsa
        e nulla che tornasse
        ancora niente che emergesse
        un'ansia sgradevole mi soffocava
        un'attesa infinita mi incatenava
        e ancora niente che tornasse
        le parole tutte lì
        gli amici, le foto, le armi, le ferite
        e le risate, le facce, le poesie e i sorrisi
        ma l'ansia scavava
        un vuoto che non si colmava
        poi tu: mari dove sei
        e allora rido sorrido mi calmo e mi rallegro
        implode il vuoto si svela il mistero
        trovo il da farsi ricordo che dire
        le mani ora utili suonano parole
        i pensieri si disegnano da soli
        la notte si distende e il cuore si allarga
        la mente respira e l'anima s'invola.
        Composta domenica 1 luglio 2012
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          Scritta da: Ilaria Della Queva
          in Poesie (Poesie personali)

          Oh, dolce amore

          Oh, dolce amore che ogni giorno più lontano da me sei, lascia che il mio povero cuore provi almeno per un po' quel sentimento così ricercato da tutti, ma che nessuno in fondo riesce a trovare; illumina il mio sguardo ormai perso, e se puoi, fà in modo che ciò duri per sempre.
          Vivo ogni giorno sperando che prima o poi mi degnerai della tua grazia, e lascerai che un'anima mi trovi e mi comprenda, ma nel frattempo non ti penti di rendere la mia vita così povera di sentimenti.
          Potrò mai, io, semplice creatura terrena, riuscire a scovare nel buio più profondo, che ormai inghiotte la Terra, la mia salvezza?
          A volte penso che finirò i miei giorni come tanti, troppi, senza amore né virtù, persa nella mia solitudine, senza un appiglio per la mia umanità.
          Ma all'improvviso una luce comprare in un angolo remoto della mia mente: essa esprime la mia voglia repressa di vivere e di sognare, ma soprattutto di amare, dicendomi che non è cosa giusta riservare tutto questo calore solo per me.
          Essa indica la differenza tra me e una semplice macchina; io non solo respiro, ma ho dei sentimenti traboccanti che null'altro aspettano che esser chiamati, e pronti, accorreranno da chiunque li abbia cercati.
          Composta domenica 1 luglio 2012
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            in Poesie (Poesie personali)

            posizione ad elle

            Io ci sarò
            domani e dopo,
            fermo allo stesso posto,
            a contare le auto che passano,
            o le rane immaginate.
            A guardare nel vuoto,
            oppure il pieno,
            con gli occhi che si ribellano
            a quel lavoro monotono,
            io ci sarò,
            domani e dopo,
            piantato a terra,
            albero vecchio
            o palo del telefono,
            oppure neanche visto,
            urtato,
            non scansato.
            Ed alla fine del mio tempo
            ancora ci sarò,
            sdraiato a terra,
            albero spezzato.
            Composta lunedì 2 luglio 2012
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              in Poesie (Poesie personali)

              Al capezzale di E.

              Quando alla fine dei piaceri della vita,
              frutto meschino del tuo rubare
              farai i conti con te stessa,
              ti accorgerai che il tempo non ti basta per pentirti
              e mentre sarai ancora viva
              ti sentirai strappare
              e tirare in basso,
              ricorderai quel Dio
              che alla fine ci torna sempre in mente
              per prenotarsi un posto nell'aldilà temuto,
              io sarò lì a guardare,
              anche se non mi vedrai.
              Composta lunedì 2 luglio 2012
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                in Poesie (Poesie personali)

                Le storie sul corpo

                Un segno sul collo,
                morso d'amore,
                e graffi addosso.
                Righe rosse e sottili,
                firme di amanti
                ricordi di momenti,
                storie passate.
                Mi faccio una doccia
                per togliere tutto,
                lavare il passato.
                Mi asciugo,
                righe rosse e sottili
                ora stampate
                sull'asciugamano d'albergo,
                il morso no,
                è rimasto addosso a me,
                forse era d'odio.
                Composta lunedì 2 luglio 2012
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