Poesie personali


Scritta da: Susan
in Poesie (Poesie personali)

Se solo tu potessi

Se tu potessi nei miei occhi specchiarti.
Se tu potessi ascoltare la mia anima.
solo per un istante le tue mani nelle mie.
se solo tu ti accorgeresti dell'amore mio per te,
se solo
tu potessi
ma non puoi
la tua anima
fredda come il ghiaccio.
se solo tu per un istante potessi.
sfiorare la mia anima
se solo tu potessi.
accorgerti
Dell'amore mio per te.
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    Scritta da: Francesca Zangrandi
    in Poesie (Poesie personali)
    Ho fatto parte di questo teatrino dei ruoli rovesciati.
    Mi sono messa in un posto che non era il mio e in un certo modo mi ci hanno messa.
    Ma non voglio più farne parte.
    Non mi interessa più.
    Non ho mai avuto qualcuno che mi protegesse da se stesso.
    Che magari pensasse "Ma se faccio così la ferisco?"
    O che addirittura agisse per non ferirmi.
    La mia voce non passa attraverso il mio cuore ma attraverso il vostro cuore.
    Ho fatto parte di questo teatrino per non farvi soffrire, ma il risultato era che soffrivamo insieme.
    Che senso ha?
    Non mi interessa più.
    Ora la mia voce passa attraverso il mio e solo il mio cuore.
    Composta venerdì 17 agosto 2012
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      Scritta da: dax
      in Poesie (Poesie personali)

      Il caldo

      Il caldo il caldo
      scioglie i pensieri.

      Il caldo afoso delle estati
      delle vecchiaie, le solitudini
      i corpi decadenti, sorrisi
      tristi sorrisi di bocche sdentate.

      Sorrisi di lontani ricordi
      mio padre il fiume pulito,
      gorgheggiante di musiche
      di ronzanti alveari, di colori
      di profumi di fiori, di vita.

      Piedi nudi piedi bambini
      nella freschezza ci rinfrescavamo,
      mentre i veri vecchi raccontavano la vita
      tra un bicchiere di vino e un pezzo di storia.

      Il caldo il caldo
      scioglie i pensieri
      e il futuro è muto.
      Composta venerdì 17 agosto 2012
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        Scritta da: Nadia Consani
        in Poesie (Poesie personali)

        Finestra chiusa

        Ti immagini,
        mentre sfilano impavidi
        sopra un assito di emozioni,
        volti coperti
        da maschere di finta pelle,
        corpi smaniosi
        dalle plastiche forme
        nascosti da veli di bugie
        e sorridi,
        come clown senz'anima
        e piangi,
        come naufrago alla deriva
        mentre consumi il tempo
        leccando le tue ali rotte.
        Attendi,
        attendi che il sole muoia
        per essere vampiro di te stesso,
        per essere della notte il re
        tra nebbie umide del sogno.
        Finestra chiusa,
        fili di fumo grigio
        sul soffitto senza cielo
        disegnano pensieri,
        sensualità di note
        ubriacano l'udito,
        echi astratti t'incantano
        come il cobra s'incanta col fachiro
        e aspetti,
        aspetti che tutto poi si perda
        nella luce sfocata del giorno.
        Composta venerdì 30 marzo 2012
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