Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

A braccetto

A braccetto come 50 anni fa,
allora per sentirsi,
adesso per sostenersi.
Non più attrazione
ma neppure distacco.
I battibecchi provano la reciproca confidenza.
Lei con un datato abito leggero,
lui con la camiciola,
lei lo rimprovera che non la toglie mai,
che è sporca,
lui scuote le spalle,
un brontolio,
ma cederà,
prima o poi,
cambiarla
forse sarà il suo regalo di natale.
Composta martedì 14 agosto 2012
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    in Poesie (Poesie personali)

    Mi guardo intorno

    Se faccio i paragoni
    è una battaglia persa.
    Ad ogni sputo di cane
    trovo chi ha più bisogno.
    Ovunque c'è chi merita di più,
    è pieno di santi il mondo,
    Allora mi ritraggo,
    rientro nel mio nulla
    e faccio finta di aver capito
    ed accettare,
    ma in realtà
    non ho capito niente
    di ciò che mi succede.
    Composta martedì 14 agosto 2012
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      in Poesie (Poesie personali)

      Con gli stessi occhiali

      In questa società incivile
      ognuno continua il suo mestiere,
      i ladri presi
      sono stati sostituiti dai ladri da prendere in futuro,
      le stesse bugie vengono dette da bugiardi diversi,
      ci saranno ancora il delinquente,
      il complice,
      il traditore,
      ed i morti veri saranno solamente incidenti di percorso,
      come un lavoro non riuscito troppo bene,
      breve sosta ed avanti
      o indietro,
      come su un cantiere,
      quel cantiere che per molti si chiama vita.
      Composta martedì 14 agosto 2012
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        in Poesie (Poesie personali)

        Uno dei troppi

        Ci passa accanto,
        ci sfiora,
        lo vediamo
        ma non lo vediamo,
        l'uomo triste
        che non esiste,
        l'uomo che sta nascosto,
        quello con la vergogna,
        che vive nella fogna
        l'uomo alla gogna,
        con quelli come lui
        l'uomo
        che non è più niente,
        che evita la gente,
        l'uomo che non conta,
        quello colpito a morte,
        dal dolore e dalla sorte.
        Composta martedì 14 agosto 2012
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          Scritta da: Susan
          in Poesie (Poesie personali)

          La gabbia

          il dolore resta indelebile nell'anima che
          continua a credere in qualcosa di bello e
          più mi guardo e meno ne vedo di bello
          ma non mi fermo
          se mi fermo sono persa,
          anche se il dolore resta,
          la voglia di andare
          la voglia di vivere è più forte
          di qualsiasi dolore
          che distrugge l'anima,
          chiudendola in gabbia
          una gabbia creata per non sentire dolore
          per non vedere il marcio che è
          di questo mondo di merda!
          a chi con forza determinante
          crede in qualcosa che non c'è
          o che forse ne vive si ma
          solo dentro l'anima chiusa in gabbia!
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            in Poesie (Poesie personali)

            Testa vuota tasca piena

            Tutti i giorni
            ognuno di voi racconta le sue ovvietà,
            mentre prepara quelle per il giorno dopo,
            preoccupato più di trovare i difetti nell'altro
            che cercare il modo per costruire insieme,
            e per tutti.
            Ed essere pagati,
            e bene
            per fare giochi e ripicche
            come bambini
            o da immaturi,
            e non pagare mai
            ma far pagare gli altri
            può anche funzionare,
            finché c'è l'incoscienza intorno.
            ma quando il vento cambia
            fa presto a diventare tempesta
            ed ogni busta paga può diventare l'ultima.
            Composta martedì 14 agosto 2012
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              in Poesie (Poesie personali)

              Il discorso del commiato

              disse la moglie del politico
              al momento del commemorare:
              "ora lo posso confessare,
              mio marito
              questo paese lo ha tradito,
              con me,
              perché la sua vera moglie
              era l'italia.
              Io ero in realtà
              l'amante
              quella sposata per pro forma
              per l'ufficialità,
              per mascherar la vera vita.
              Sempre seconda,
              senza speranza
              di diventar la prima.
              Ma io ho sepolto lui
              e lui il paese
              io sono l'unica rimasta
              del terzetto
              come spesso accade
              in questi casi.
              Composta martedì 14 agosto 2012
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