Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Legno e dolori

Lei
al palo balla,
per guadagnarsi il pane.
Io
ad un palo mi aggrappo
per star su.
Lui
nel palo
vede il suo orizzonte verticale.
C'è chi invece
il palo non lo vede
e ci batte contro.
I forti mettono al palo
un palo
più corto,
di traverso,
croce per tutti i giorni,
per chi al palo balla,
per chi al palo si aggrappa,
per chi nel palo
vede il suo orizzonte verticale,
per chi il palo non lo vede.
Composta sabato 11 agosto 2012
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    in Poesie (Poesie personali)

    Mani vuote

    Vorrei avere
    noci grosse fra le mani
    e mani forti per schiacciarle,
    sentire il rumore
    delle noci che si rompono,
    la vittoria delle mie mani
    e la sconfitta delle noci.
    Ma perché dovrei sconfiggere le noci
    non mi hanno dichiarato guerra
    ed io non l'ho dichiarata a loro.
    I miei nemici non sono le noci,
    tutto rinviato.
    vorrei avere un rosario
    tra le mani
    o forse fra le noci.
    Composta sabato 11 agosto 2012
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      Scritta da: Eugenia Toschi
      in Poesie (Poesie personali)

      Spiriti affini

      Io
      e te valoroso Daimo
      annaspiamo
      in un groviglio caotico
      nelle tenebre della nostra epoca
      incapaci di farci capire
      o essere capiti.

      Combattiamo nell'oscurità terribile
      di notti solitarie
      smarriti
      nelle braccia di spiriti affini
      che visitano i nostri cuori.

      Tumulo di cascate perse
      ci ricorda
      che
      la vita è un gesto d'amore
      poesia, musica
      resteremo
      poeti, musicisti
      e i suoi danzatori.
      Irradiando per la prima volta luce
      il fiore dell'anima
      rosa che danza nel vento.

      Ma sempre luce del crepuscolo
      che scrive sull'acqua.
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        Scritta da: Rosa Coddura
        in Poesie (Poesie personali)

        Ad un ieri a cui ora appartieni

        Che ne sarà della tua voce?
        Che ne sarà del tuo viso?
        Apparterranno solo ai miei ricordi.

        Risa spezzate dalla lontananza,
        voci immaginarie
        mi verranno a trovare,
        fotogrammi appariranno sfocati,
        sfuggiti al primo richiamo
        di realtà: svelati.

        La mia mente
        trasmetterà film in dissolvenza,
        in dissolvenza ormai già sei,
        stai abbandonando anche
        i miei pensieri,
        li hai lasciati anche ieri,
        lasciandomi nella mia
        solitudine.

        Giorno dopo giorno
        neanche ricordo più il tuo volto,
        non ascolto più il suono
        della tua voce,
        già quella voce,
        che non potevo confondere,
        che sapevo riconoscere.

        E adesso dove sei?
        Come sei?
        Cosa sei?
        Chi sei?

        Hai passeggiato un po'
        sulle mie strade,
        ma hai scelto un'altra strada
        e ad un bivio
        mi hai lasciata.

        Siamo come
        identità anonime,
        ubicate in
        anonimi pensieri,
        nutrendomi di essi
        ormai già sei,
        ne hai preso
        lentamente forma,
        rimasto
        e più non torna,
        animo conforme
        alle più misere risorse,
        delle più sciocche storie.

        Ci spiana la strada
        che ha sfiorato
        il nostro destino,
        le hai accolte,
        si accarezzano,
        si cercano,
        si intrecciano,
        si osservano
        e infine si perdono,
        come infiniti
        ricordi fragili,
        si recidono dalla memoria
        ormai indifferente,
        sofferente,
        evadono, ci lasciano.

        La distanza
        comincia ad esserci
        indifferente, perpetua,
        le parole si esiliano
        alla pronuncia,
        voci sempre più rauche
        e rimango inerte,
        non mi resta più niente.

        I nostri saluti appena accennati,
        scambiati per niente,
        diventano estranei,
        sconosciuti
        anche alla gente,
        silenziosi,
        dimenticati,
        ci lasciano
        indisturbati,
        sguardi
        scambiati per puro caso,
        sguardi che si rendono
        estranei,
        infedeli,
        stranieri.

        E poi in fondo cosa siamo?
        Siamo anime sbagliate,
        che per puro caso si sono incontrate.

        Non rimangono solo
        che stupidi sguardi innocenti,
        che tagliano a metà
        i nostri lamenti.

        Solo una foto o forse
        neanche,
        ci sarà solo la tua
        immagine,
        ma niente sa raccontare.

        Solo un ricordo,
        niente più,
        ho sorvolato il cielo,
        del mio ieri,
        si riempivano di
        orizzonti veri,
        ho perso pure
        la cognizione del tempo,
        il resto mi sembrava fermo.

        Ieri mi sembrava
        qualche minuto fa,
        adesso è un'eternità,
        qualcosa che trova
        rifugio in quello che
        più non sei,
        ad un ieri
        a cui ora appartieni.
        Composta sabato 10 marzo 2012
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          Scritta da: Daniela Cesta
          in Poesie (Poesie personali)

          sulla sabbia

          Sdraiata sulla sabbia
          osservo il rotolamento
          delle onde del mare
          il profumo inebria le mie narici
          e il calore del sole
          accarezza la mia pelle!
          ascolto la dolce melodia
          che arriva dal silenzio,
          e arriva nella profondità del mio cuore.
          i misteri del mare
          sono nell'acqua e nel suo
          profondo silenzio.
          Composta sabato 11 agosto 2012
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            Scritta da: Daniela Cesta
            in Poesie (Poesie personali)

            ESTATE CALDA

            Estate calda e favolosa!
            sdraiati sulla sabbia appiccicosa,
            il mare è il re dell'estate,
            abbronzati e vivaci
            sotto i raggi del sole
            sognamo a due passi dal mare
            sentiamo i nostri respiri
            mentre profumiamo di salsedine,
            su labbra dolci in
            questa estate d'amore,
            nessuno dimenticherà!
            Estate pazza che sconvolge tutti!
            Composta sabato 11 agosto 2012
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              Scritta da: Daniela Cesta
              in Poesie (Poesie personali)

              Il mare e il cielo

              Che bello sdraiarsi sul bagnasciuga,
              con la schiuma di mare che avvolge
              accarezza il nostro corpo accaldato,
              frescura salata e dolce,
              profumo salmastro inimitabile,
              e guardo il cielo profondo e azzurro,
              diventa tutt'uno con il mare
              guardando l'orizzonte.
              cielo e mare,
              doni meravigliosi!
              simboli blu di prorompente libertà!
              magia infinita e misteriosa,
              sconvolgente simbiosi di vita,
              aria e acqua.
              il mistero della vita sulla terra.
              Composta sabato 11 agosto 2012
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