Poesie personali


Scritta da: Susan
in Poesie (Poesie personali)
Se mai guarderai i negli occhi
vedrai cosa sei per me
cercami nell'anima
e li che mi troverai.
Cercami nel cuore
e li mi sentirai
e quando avrai smesso di cercare
ascoltami, io sarò
non davanti a te, ne al tuo fianco.
Ma vivrò in te!
Allora cercami se vuoi e
cercami ancora
nel profondo della tua anima.
Io sarò lì ad aspettare te!
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    in Poesie (Poesie personali)

    se succede

    In mezzo ai banchi di un mercato,
    fra cento borse per la spesa
    o nella ultima fila in chiesa.
    Fra urla o preghiere,
    da soli
    o in troppa compagnia,
    persi fra le parole
    o nel silenzio,
    il nostro tutto,
    addosso,
    sulle spalle,
    tartarughe in piedi.
    Siamo
    dove si possa non pensare
    perché il pensiero annulla
    fa tristezza
    e quando si piange troppo
    finisce che si piange sempre.
    Composta martedì 21 agosto 2012
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      in Poesie (Poesie personali)

      eredità nera

      Tu porterai il suo nome addosso
      come una vergogna,
      lo porterai per sempre,
      con la sua condanna,
      e sulle spalle avrai il peso dei suoi errori.
      Carezzerai per caso qualcosa che ha toccato,
      ritirerai la mano,
      senza sapere perché.
      Un giorno piangerai nel ricordare,
      per rabbia o nostalgia,
      o dolorosa confusione
      da troppa compagnia.
      Farai lo sforzo di capire,
      giustificare,
      ma addosso avrai sempre quelle macchie,
      e andando ancora avanti
      subentrerai nell'odio
      da lui a te,
      e verso tutti
      te lo porterai addosso
      come quel nome
      e quella condanna,
      quella ingiusta,
      quella di tuo padre.
      Composta martedì 21 agosto 2012
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        in Poesie (Poesie personali)

        Tu, io, la storia

        Spalmami addosso
        la pasta di pesce dolce.
        Con le mani
        percorri il mio corpo,
        baciami forte
        i tuoi desideri,
        scrivi i tuoi pensieri più sporchi
        sulla mia pelle,
        scrivili con le unghie,
        li leggerò con la mente,
        sentendo i graffi.
        Mostrami i denti,
        come fa il vampiro,
        spalanca la tua bocca,
        grotta odorosa,
        da riempire
        di baci
        anche.
        Composta martedì 21 agosto 2012
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          in Poesie (Poesie personali)

          Montemortorio ultimo domicilio conosciuto di angelo di Carlo

          Sono roventi i sanpietrini.
          Fuoco e fumo nero
          nella piazza del palazzo,
          l'accendino si è salvato.
          Quel nero
          è un drappo
          che fa notte
          sulla luce forte del sole di roma.
          E fa notte
          sui i tre colori del telo
          che ciondola stanco
          sulla facciata di Montecitorio.
          L'inferno è salito,
          ancora a visitare la terra,
          ha messo la testa fuori.
          Puzzano gli eroi,
          di sudore
          di veleno,
          ed alla fine di bruciato,
          purificazione estrema.
          Lui si è acceso,
          lui si è spento.
          La colpa invece
          l'ha subito spenta chi doveva,
          con le solite parole,
          il solito andare oltre.
          Grande mistero
          come sempre,
          indovinare l'ultimo pensiero,
          se è stato per suo figlio,
          o una preghiera
          una bestemmia
          oppure una inutile maledizione
          a chi non sente.
          Adesso è morto
          con la colpa di esser morto,
          e l'ironia del nome,
          un angelo che brucia fra le fiamme,
          tempi impazziti
          o uomini impazziti.
          Composta lunedì 20 agosto 2012
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            Scritta da: Cagliostro
            in Poesie (Poesie personali)

            Sogni e desideri

            È l'alba di un nuovo giorno,
            luci e ombre si rincorrono all'orizzonte.
            Apro gli occhi e mi rivedo nei tuoi,
            tu sveglia a guardarmi chissà da quanto tempo.
            Un dolce sorriso si apre tra le tue labbra,
            il desiderio di baciarle è forte,
            ma non è il momento di rompere l'incanto.
            Riccioli d'oro sono sparsi sul cuscino,
            tra di essi una rosa bianca,
            ricordo della serata.
            Il calore del sole riempie la stanza,
            chiudo gli occhi ad un raggio impenitente
            e tu non ci sei più.
            Peccato che i sogni finiscano all'alba
            e luci e ombre diventino l'incubo del mio presente.
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              in Poesie (Poesie personali)

              Peggio così

              restai immobile,
              seduto,
              come se dormissi,
              ma ero morto.
              Il primo che mi toccò mi fece cadere
              ma non sentii niente,
              restai per terra,
              tutti si avvicinavano
              chiedendo cosa fosse successo,
              come fosse successo,
              ma ero morto,
              non potevo spiegare,
              non avrebbero potuto capire
              Composta lunedì 20 agosto 2012
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                in Poesie (Poesie personali)

                Testa-mento

                E proverò quello che han provato in tanti,
                umili o famosi,
                eroi o delinquenti,
                da soli o con la folla intorno,
                tristi o spavaldi,
                per un ideale loro o di altri,
                o nessuno.
                Il gesto,
                il modo ed i protagonisti,
                tutti da sempre uguali,
                cambiano i motivi,
                ma non troppo.
                e lo spiegano parole
                che solo chi scrive può capire.
                Composta lunedì 20 agosto 2012
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