Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Lo stato è stato... ieri...

La lotta contro cosa nostra
è ormai cosa eterna.
Alla forza delle bombe
si risponde con la lotta democratica
intanto muoiono troppi dei migliori,
ed altrettanti si arrendono.
Ma sono morti per la democrazia.
La lotta all'evasione
è spesso lotta al debole di turno.
La lotta alla miseria serve
spesso ad arricchire i soliti
e lasciare il resto come sta.
Si sbandierano i risultati
la vittoria dello stato
per chi ancora ci crede
in questo stato.
Composta venerdì 24 agosto 2012
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    in Poesie (Poesie personali)

    Perché l'ho fatto

    Forse ho scritto troppo
    o no,
    o forse si.
    Ho scritto male,
    questo si,
    ma come sapevo.
    Ho scritto e poi dimenticato,
    ma se ci penso bene
    forse non ho dimenticato.
    Ho trasformato tutto
    in un linguaggio che adesso mi è sconosciuto,
    quello di quel momento.
    Poi ho cercato di ricordare,
    a pezzi,
    ho pensato molto
    e quando ho trovato una penna,
    un foglio
    un appoggio,
    ho scritto.
    Come ho scritto in chiesa
    ho scritto all'inferno,
    sulla panchina di un giardino,
    contro un muro
    sul palmo della mano di uno sconosciuto.
    Ho scritto
    perché prima non volevo scrivere,
    perché a volte ho scritto senza riuscire a dire niente,
    ho scritto quando avevo bisogno di scrivere per farmi capire,
    e capirmi.
    Non che con questo
    io abbia la pretesa di saper scrivere,
    il mio scrivere sostituisce il mio non parlare.
    Ho scritto perché non ho né fucili né cartucce.
    Sarebbe stato più facile
    e l'esito migliore.
    Composta venerdì 24 agosto 2012
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      in Poesie (Poesie personali)

      Vado via

      E poi sarai
      e poi sarò
      ma intanto io non sono niente,
      almeno siate voi
      ad essere ciò che avrei voluto essere,
      da vivo da morto,
      da sempre.
      Io porterò un libro in mano,
      per leggere e spiegarmi
      ed un coltello in tasca per difendermi
      o forse farne un segnalibro
      o un taglia pagine.
      Composta giovedì 23 agosto 2012
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        in Poesie (Poesie personali)

        La mente, il corpo, il buttar fuori

        Pensare,
        scrivere
        è un po' come pisciare,
        pisciar parole.
        A volte troppe,
        a volte niente,
        oppure scappano
        all'improvviso.
        Pisciarsi addosso,
        è parlarsi addosso.
        A volte le trattieni,
        e scappano,
        oppure la trattieni
        per ore ed ore
        e non trovi la penna,
        il posto giusto,
        ed allora fine,
        hai perso un'occasione.
        A volte scrivi ad un muro,
        come se ci pisciassi,
        con un pennarello diverso,
        o vicino a un lavandino.
        A volte ha un senso
        altre un sesso,
        altre volte
        non sembrano neppure tue.
        La sola differenza
        è che le parole salgono,
        ed il piscio scende.
        Composta giovedì 23 agosto 2012
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          in Poesie (Poesie personali)

          Prima visione

          Che bel viaggio,
          breve,
          intorno a casa,
          invece che andare sulla luna.
          Fermarsi alla prima stazione,
          entrare dentro quei film
          dove vincono sempre i migliori
          ed i peggiori pagano,
          in quei film romantici
          o leggeri,
          con belle atmosfere,
          musiche che accompagnano,
          la storia.
          Ed alla fine uscire,
          tornare verso casa,
          sotto il buon effetto
          di quella medicina
          che chiamano illusione.
          Composta giovedì 23 agosto 2012
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            in Poesie (Poesie personali)

            La vita secondo desiderio

            Mi vedo intorno,
            vedo me
            come se tutto fosse specchio.
            E vivo la mia vita
            nel riflesso,
            vita a puntate
            vita di successo,
            sempre da vincitore.
            Percorro il tempo
            e vinco ogni battaglia,
            stando qui disteso
            nella mia magia.
            Nel guscio per il mio giacere,
            corazza per il mio corpo,
            nave per il navigare,
            o mare aperto.
            Il mio letto da oppio,
            lui tollera il mio peso
            ed il mio pensare
            il mio sognare,
            mi culla,
            è accomodante,
            sa come vorrei la vita
            e me la dà,
            fino a domani.
            Composta giovedì 23 agosto 2012
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              in Poesie (Poesie personali)

              Lo spettatore infelice

              Io non mancavo mai.
              Stavo in piedi,
              in fondo alla gente,
              confusi fra i tanti altri,
              finto spettatore.
              Ero a vederti,
              quando ballavi sui tavoli,
              uscivi dalle torte
              alle feste dei ricchi,
              o danzavi con i veli
              nei locali di lusso.
              Io non mancavo mai,
              per starti vicino,
              per gelosia,
              per star male.
              Ora sto qui,
              confuso fra i nessuno,
              col cuore assassinato
              ma costretto a vivere.
              Composta giovedì 23 agosto 2012
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                in Poesie (Poesie personali)

                La santa del paese

                Fiera del sud.
                Fiera di parole,
                fiera d'incontri,
                fiera di sole,
                suoni e caramelle,
                fiera di appuntamenti
                pubblici
                o segreti
                ancora per poco.
                Fiera di suoni ed odori.
                Volti lo sguardo dal futuro dei bimbi,
                futuro da inventare,
                e ti ritrovi nel passato,
                povero e migliore,
                il presente,
                forse è meglio lasciarlo stare.
                Composta giovedì 23 agosto 2012
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                  in Poesie (Poesie personali)

                  la sentinella al nulla

                  Mi sfiora il vento leggero,
                  su questo colle basso,
                  senza alberi ne macchie.
                  Se sto insieme a nessuno
                  mi conosco un po' meglio.
                  Qui la notte fa freddo,
                  ma fa freddo ovunque,
                  il che non consola,
                  ma rende la cosa
                  una cosa normale.
                  Inizio a pensare.
                  Domattina,
                  quando mi alzerò da questo masso sedile
                  saprò con certezza
                  se la notte è stata fredda o no.
                  Composta giovedì 23 agosto 2012
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                    in Poesie (Poesie personali)

                    Una lettera senza destinatario

                    Ti scrivo solo un saluto.
                    Il resto da dirti
                    lo tengo per la prossima volta,
                    la prossima lettera,
                    ma non ne sono tanto sicuro.
                    Meglio che dica
                    che lo tengo per me.
                    Quando avrò
                    qualcosa da aggiungere
                    ai pochi saluti di adesso,
                    o alle cose che tengo per me,
                    lo farò,
                    le scriverò,
                    se avrò ancora inchiostro per te.
                    Composta giovedì 23 agosto 2012
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