Poesie personali


Scritta da: ROBERTO POZZI
in Poesie (Poesie personali)

COME UN ESSERE UMANO

Fino all'altro giorno,
pensavo e rimuginavo,
come sempre,
alla solitudine forzata dell'essere umano
e alla solitudine della mia esistenza!
Dopo anni di ricerca
dell'affetto e della compagnia,
troppi continuano a non capire chi sono e che cosa cerco,
troppi continuano ad osteggiare cosa sono
perché ancora non capiscono chi sono...
solo un'anima persa
alla ricerca di comprensione
alla ricerca di una risoluzione
o una qualsiasi soluzione
al vuoto esistenziale!
Come un essere umano,
non sono stato creato per rimanere da solo,
non posso vivere senza affetto di chi mi conosce
e qualche volte anche di chi non mi conosce!
Come un essere umano,
vivo solamente per donare il mio affetto
e ricevere affetto!
Come un essere umano,
io sono un egoista che chiede perdono
per questa mia imperfezione
a tutti gli altri esseri umani
per cui conto
per cui senza voi altri esseri umani
non conto
come essere umano!
Composta venerdì 31 agosto 2012
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Stefano Medel
    in Poesie (Poesie personali)

    trovare le parole

    Trovare le parole,
    quelle giuste,
    quelle che funzionano,
    delle parole che non dimentichi,
    che ti restano,
    da cui impari qualcosa;
    trovare le parole,
    le avevo,
    e poi sono scappate via,
    svanite,
    scordate;
    erano parole,
    sentimentali,
    con qualche emozione,
    parole d'amore,
    per te,
    per farti ragionare,
    per farti capire,
    che io ci sono,
    e sono qui,
    sono qui,
    per te,
    in punta di piedi,
    sono qui,
    e tu non mi vedi,
    non capisci,
    non ti rendi conto,
    del bene che ti voglio,
    parole,
    parole,
    trovassi quelle giuste,
    per te,
    per te.
    Composta venerdì 31 agosto 2012
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Paolo Bianchi
      in Poesie (Poesie personali)

      A Zeman

      Sul volto tuo dell'esperienza il segno
      In te stanno vicine Sparta e Atene
      E l'urlo per la rete si trattiene
      Su quel tuo volto immobile, di legno.

      Chi dice antipatia, chi contegno,
      Ma quel che conta è lavorare bene.
      C'è quel ch'è giusto, non quel che conviene
      C'è la parola detta, non lo sdegno.

      Ti è grato il Calcio, rigoroso e fiero
      Grato ti è il pubblico, sempre chiassoso
      Ed anche il calciatore dolorante.

      Perché tu pieghi la realtà al pensiero,
      O così speri, maestro prezioso,
      Che insegni sotto a una pioggia incessante.
      Composta martedì 31 luglio 2012
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Maria Teresa Porta
        in Poesie (Poesie personali)
        Ho imparato che la vita non è una campana di vetro,
        ma un giardino dove i fiori non sempre sono senza spine

        Ho imparato che amare è donare, è condividere, è aprirsi, è tollerare,
        senza mai perdere la propria identità.

        Ho imparato che la felicità è far felice l'altro
        senza pretendere in cambio null'altro che un sorriso

        Ho imparato che niente è per sempre,
        ma che non bisogna mai smettere di sognare

        Ho imparato dagli sbagli
        ad essere una persona migliore

        Ho imparato che non smetto mai di imparare.
        Composta giovedì 30 agosto 2012
        Vota la poesia: Commenta
          in Poesie (Poesie personali)

          Amore a Ore

          Lui ama quel volto della notte
          viso scandito da minuti di amanti a orologeria.
          Uomo di logoro passato e di breve futuro
          segue con lo scodinzolio di un cane
          lo stridere di rasseganti tacchi
          rivolti verso la rete dello stesso motel.
          Istanti d'amore sconosciuto.
          Lei pettina solitaria la sua triste vanità
          Lui affoga nel suo letamaio di illusioni.
          Composta venerdì 31 agosto 2012
          Vota la poesia: Commenta
            in Poesie (Poesie personali)

            Riflessione

            Ho camminato in punta di piedi
            sulla cresta del tuo sole
            ho bruciato i mie passi per stare vicino a te.
            Queste parole non danno assoluzione
            non c'è nessuno con cui confidarsi
            sono andati via tutti
            non c'è mai nessuno quando vuoi salvarti
            la verità rimane dentro me
            è l'unica amica
            non morirà mai
            Da oggi chiudo i conti col passato
            I passi fatti e quelli che farò
            Da oggi voglio nascere ogni giorno
            alla larga dai disonesti,
            dai pessimisti,
            dai perdenti,
            dai serpenti.
            Cosa s'impara dal dolore!?
            non lo so
            ma so riconoscere un fulmine da un abbaglio
            e se solo seguissi la stella giusta
            di certo non cadrei nel buio.
            Da oggi il demonio ha smesso
            di divertirsi con il mio destino.
            Da oggi il mio destino
            non porta più il tuo nome.
            Vota la poesia: Commenta
              in Poesie (Poesie personali)

              Le lacrime

              Vanno via con le lacrime
              i baci che ti regalerei.
              Vanno via con le lacrime
              i sogni che per te costruirei.
              Vanno via sempre più lacrime
              e i giorni che non sembrano variare mai.
              Vanno via le lacrime e i gemiti
              e con i pugni chiusi trattengo
              queste stupide parole.
              Vanno via le lacrime
              e nessuno te le porta indietro
              scendono senza rumore
              ma ti distruggono
              come un pugno sul cuore.
              Vanno le mie lacrime
              ed era l'unica pioggia che bevevo
              quando non pioveva su di me.
              Ho perso le mie lacrime
              ora sono dentro un fiume che corre
              assorte e sprecate,
              confuse e vibranti,
              eclissate dentro me.
              Vota la poesia: Commenta