Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

I pastori bugiardi ed il gregge sbandato

Destra
sinistra
comunisti
fascisti.
Favole per adulti,
tutte
senza lieto fine,
se non per chi le racconta.
Eterni narratori
eterni suonatori
dell'eterno ritornello
dell'allegra marcia funebre.
Le idee ed il gioco,
le teorie,
l'ambizione.
In mezzo il precipizio,
unica certezza,
per le cavie del laboratorio italia.
Si mantiene l'odio,
fonte di divisione,
si discute sui settanta anni fa,
per non far pensare a sette giorni fa
ed ai sette giorni a venire.
Intanto se ne vanno
con corde e mezzi propri
quelli che non ce l'hanno fatta,
o che ce l'hanno fatta
a fare l'altra cosa,
andare a "vivere" di là.
Composta domenica 2 settembre 2012
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    Scritta da: rainbow
    in Poesie (Poesie personali)

    Teneri germogli

    Bimbe
    come verdi fili d'erba in primavera
    un leggero vento le fa oscillare
    furtive crescono allegre con tenerezza che pervade il cuore
    profumate e soffici
    come fatte di pane appena sfornato
    attendono scalpitanti l'arrivo dell'estate
    per correre come puledri sulle calde spiagge
    dove fatati castelli di sabbia
    le rendono principesse
    le buche sul bagnasciuga piene d'acqua
    le trasformano in campionesse olimpioniche di tuffi
    mini sirene che nuotano incerte nel mare
    scoprendo in alcune conchiglie colorate inestimabili tesori
    piccole donne nascondono seni in realtà inesistenti
    sotto i variopinti costumi
    e fanno della sabbia un vestito lasciando scoperti solo gli occhi
    che brillano di vita e fantasia
    gioia infinita per l'anima.
    Composta mercoledì 30 novembre 2011
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      Scritta da: F. Tornabene
      in Poesie (Poesie personali)

      Sì, lo voglio

      Papà non piangere
      sento dire dall'altare
      ti saluto non ti lascio
      non ti devi preoccupare,
      sono anni che mi insegni
      ora lasciami sbagliare
      lui è forte
      mi vuole bene
      non è bello come te
      ma mi posso accontentare,
      è difficile da dire
      ma tutto spesso si riduce
      a poche semplici parole,
      tieni duro non mallare
      costruisci lentamente
      la tua strada x l'amore
      e se ti capita di inciampare
      non importa
      nessuno è perfetto
      ma tu rialzati e prova a volare.
      Composta sabato 1 settembre 2012
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        Scritta da: ROBERTO POZZI
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        ACCETTARE SE STESSO

        L'Accettazione di se stesso
        e'un processo molto complesso,
        personale
        ed infernale
        sia nella sua visione,
        che nella sua realizzazione!
        Accettare se stesso è un infinito percorso
        alla ricerca di sé
        e della propria personalità
        dove il:
        rispettare se stesso, ammettendo la propria inferiorità,
        perdonare se stesso, comprendendo la propria oscurità,
        credere in se stesso, confidando nella propria potenzialità,
        riconoscere se stesso, acconsentendo alla propria amabilità
        permette di volere bene a se stesso in quanto un'anima originale
        e speciale,
        degna d'essere,
        d'esistere,
        di vivere,
        e d'amare
        chiunque
        e comunque,
        senza alcun dunque,
        se stesso!
        Composta venerdì 10 agosto 2012
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          Scritta da: ROBERTO POZZI
          in Poesie (Poesie personali)

          Caro amico

          Caro amico mio,
          con infinita stima
          e con più di una rima,
          ti scrivo questa mia personale,
          e particolare,
          riflessione sull'amicizia
          che m'è affiorata,
          inaspettata,
          nella mia mente
          per ringraziarti
          del tuo affetto
          per me!
          Caro Amico
          con la'À maiuscola,
          anche se nessuno è perfetto,
          tu sei perfetto,
          con i tuoi sentimenti d'amore
          e d'affetto.
          tu sei un caro Amico
          perché...
          non sei uno che mi tradisce
          ma mi compatisce,
          non sei uno che mi ferisce
          ma mi guarisce,
          non sei uno che si vergogna di me
          ma sei orgolioso di me,
          non sei uno che mi disprezza
          ma anzi mi apprezza,
          anche quando non me lo merito,
          ed infine tu
          mi ascolti,
          e mi capisci,
          ed inoltre sei sempre
          presente
          senza esser invadente
          e quindi sei felice per me
          ma sei anche triste senza di me
          visto che hai sempre paura di perdermi,
          ma anch'io non vorrei mai perderti...
          Mio caro Amico... immaginario!
          Composta mercoledì 15 agosto 2012
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