Poesie personali


in Poesie (Poesie personali)

Dramma del finito

"Il cliente da lei chiamato
potrebbe avere il terminale spento"
e quanto brucia quando l'ascolta
quella frase rimasta dentro
per sempre nel mio cuore
per sempre
in quel telefono spento.

È un volo alto
dissolto nel cielo bianco
che lascia nera scia
dentro nubi del loro banco
quando l'alba del primo autunno
condensa di foschia.
È il decollo di chi ormai
per sempre ci ha lasciato
nel volo di chi mai
più a terra è tornato.
È una serranda chiusa
quando lascia quell'avviso
inaspettata nera scritta
di lutto improvviso.
È un luogo solo e desolato
di rovine d'un tempo andato
arcaico tempio dimenticato
dove regna sul presente
solo i silenzi del passato.
È un sipario chiuso
che per sempre ha concluso
l'ultimo spettacolo del suo locale
perché presto ormai sarà
dismesso per cambio d'uso.
È il canto assolo sollevato
dal pianto di quel cigno
che nel ghiaccio del suo lago
dolore mostra col suo ghigno.
È la sera che veste rosso
poco prima che sfinito muore
da schiuma bianca
sotto il nero di mare grosso
nella notte fonda il calar del sole
quando ancor di luce le colora
sfianche ed ultime sue ore.

Inutile cuore sciocco
cuore ottuso
la persona da lei chiamata
ormai per te
per sempre è cambiata
e solo per te e per sempre
il suo telefono avrà chiuso.

E come brucia dentro
quella frase
che ogni volta io risento
e per sempre rimasta
solo per me
in quel telefono spento.

Il cuore che più non resiste
come dire che Lei
più per te non esiste
amore sbriciolato
ridotto ad astratto
ricordo vecchio e consumato
e dentro un cuore precipitato
ma che dalla sua immagine
rimarrà sempre incantato.

Perché se noi nasciamo
è vita per sempre
che noi concepiamo
così come noi
quando un amor conosciamo
nella persona
che scelta incontriamo
è amore per sempre
amore all'infinito
solo questo noi concepiamo
ed è per questo
che il nostro cuore
non vuole accettare
il dramma del finito
per ciò che doveva
essere per sempre
essere infinito.
Quel finito che fa annegare
nella più devastante
nostalgia di sera
e che rifiuta di ascoltare
quella frase rimasta dentro
in quello, che una volta era
il mio più caro, numero di cellulare:
"Il cliente da lei chiamato
potrebbe avere il terminale spento"
e quanto brucia quando l'ascolta
ogni volta che la risento
quella frase rimasta dentro
per sempre nel mio cuore

per sempre
in quel telefono spento.
Composta domenica 2 settembre 2012
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    in Poesie (Poesie personali)

    Alice qualsiasi

    Nessuno intona i canti che vorrei.
    Così da sola
    tratteggio il sentiero verso le mie favole
    spalanco gli occhi su orizzonti infiniti
    rovescio in aria i miei echi lontani.
    Vorrei soltanto...
    tracciare un sentiero attraverso il cielo.
    Composta martedì 4 settembre 2012
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      in Poesie (Poesie personali)

      Le radici

      Ogni giorno viviamo, mangiamo, ridiamo.
      Andiamo a piedi in bici o a cavallo.
      Amiamo anche xke ci hanno dotati di un cuore.
      Certe volte odiamo.
      Siamo rabbiosi o intolleranti.
      Conduciamo una vita che scorre e non si chiede sempre il perché delle cose che avvengono.
      A volte invece meditiamo a lungo, pur senza trovare risposte. Siamo esseri vulnerabili o forti.
      Decisi nelle scelte, maturi.
      A volte fragili e ci sentiamo perduti.
      Siamo così, esseri umani... a volte dominiamo la nostra vita,
      A volte ci lasciamo dominare per stanchezza o opportunismo.
      C'è una parte di noi che muta in superficie come un albero con il passare delle stagioni.
      Fiorisce, dona frutti maturi, perde le foglie secche.
      Ma in profondità, sotto, in segreto, le radici nascoste sono avvinghiate alla terra
      con filamenti teneri e indistruttibili allo stesso tempo.
      Sotto nulla muta, tutto regge e sostiene, tutto dà vita.
      Lì siamo io e te.
      Lì comincia il nutrimento che permette ai rami di espandersi, moltiplicarsi,
      guardare il mondo.
      Viverlo.
      Subirlo a volte o Renderlo migliore. x noi e x gli altri.
      Lì è germogliato il seme che ha dato vita a quel salice piangente. Che sa anche sorridere.
      Lì siamo noi.
      Composta martedì 4 settembre 2012
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        Scritta da: Susan
        in Poesie (Poesie personali)

        Un sogno da abbracciare

        In questa notte assurda,
        vivo il mio tempo,
        come un isola sperduta,
        dove tutto è silenzio,
        eppure dove le stelle
        sembrano brillare,
        dove la luna rispecchia
        dolcemente sul mare.
        attendo il nuovo giorno con
        la speranza di un sogno,
        in questa notte assurda dove esisto io,
        come un isola persa nell'oceano
        dove io isola perduta,
        ritrovo lo splendore di una vita
        senza senso,
        aspettando quel sogno,
        dove le stelle sembrano brillare,
        dove la luna sembra d'argento,
        eppure,
        aspetto e forse
        solo forse,
        un sogno da abbracciare.
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          Scritta da: Andrea Guidi
          in Poesie (Poesie personali)

          Un Amore

          Era vento il tuo bacio
          e pioggia la carezza
          nell'interminato silenzio
          di un amore
          fatto di chiaroscuri
          e graffi sulla pelle,
          di rilassati giorni
          e parole slabbrate,
          attorcigliate addosso,
          attanagliate a noi,
          abbarbicate al cuore.

          È il soffio del tuo fiato sul mio collo
          che dà un senso d'azzurro all'esistenza.
          Composta martedì 28 agosto 2012
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            Scritta da: ROBERTO POZZI
            in Poesie (Poesie personali)

            L'anima gemella

            Tu sei sempre stata affettuosamente chiamata l'anima gemella,
            ma sei effettivamente la mia parte gemella,
            quel pezzo speculare e mancante della mia anima
            creata per essere la mia metà,
            o l'altra mia metà
            della mia personalità
            o delle mia spiritualità,
            destinata
            a me
            per essere amata
            da me
            perché parte integrale di me!
            Mia cara anima gemella,
            l'altra faccia della mia stessa medaglia,
            io sono triste da tempo,
            perché sei persa da troppo tempo
            nell'universo dello spazio e del tempo!
            Io sarò sempre un'anima persa
            che non avrà mai pace
            finché non farà pace
            con te,
            la mia anima gemella,
            la parte di me
            che sento che manca da me,
            non solo in me
            ma anche in te...
            da quando siamo nati!
            Comunque
            siamo al solito dunque,
            dove il mio
            ed il tuo
            percorso di vita,
            questa ricerca che dura da un vita,
            primo o poi
            finirà
            o spero presto che si concluderà
            in questa vita
            o magari nella prossima vita
            quando ci ritroveremo,
            e ci completeremo,
            interamente
            e infinitamente...
            tu ed io saremo felici
            per aver finalmente
            ricongiunto
            la mia parte di me
            con quella che compete a te
            in una sola indivisibile anima,
            non più persa e diversa,
            ma solo un unico sé
            composta da te e me!
            Composta domenica 2 settembre 2012
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              Scritta da: Maria De Benedictis
              in Poesie (Poesie personali)

              Sole umano

              Se fosse un uomo
              sarebbe alto, muscoloso e molto forte,
              biondo platino, dagli occhi azzurri,
              ma dal cuore generoso
              pronto a dare il suo calore,
              la sua energia,
              la sua luce.
              Tutti lo amerebbero alla follia
              per la sua troppa perfezione,
              ma lui amerebbe tutti!
              È per questo che a volte,
              di tanto in tanto,
              volerebbe via da solo,
              ma anche là lo aspetterebbero in tanti,
              perché sarebbe impossibile non notarlo.
              Per fortuna di tutti però
              è solo una palla di fuoco rovente
              che brilla sola nel cielo
              e noi quaggiù possiamo ammirarlo,
              senza troppo soffocarlo!
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