La vita incerta
La mia anima vola e si spande
in un universo di incertezze
dove la tristezza l'attanaglia
tenendola stretta senza mai lasciarla.
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La mia anima vola e si spande
in un universo di incertezze
dove la tristezza l'attanaglia
tenendola stretta senza mai lasciarla.
Sospesa nell'aria, dall'alto guardo la mia vita vulcanica.
Il cratere del passato attivamente mi rimanda i ricordi dei più bei momenti vissuti.
Lapilli di gioia e dolore, odio e amore, gelide indifferenze e travolgenti passioni, si alternano!
Il cratere del presente sembra un lago, profondo, scuro. Immobile ed impenetrabile alle volte, mosso da vortici tumultuosi altre.
In ogni caso freddo, così distante dal rappresentarmi, eppure così implacabilmente reale.
C'è un terzo cratere dal quale, a tratti, fumo e cenere inondano il cielo illuminandolo: è il mio futuro che avanza.
È impaziente, vorrebbe esplodere con tutta la sua potenza.
Mi attira a sé aspettando solo un impercettibile segno.
Il mio rinnovato coraggio di vivere.
Presto sarà Natale.
Magica festa, piena di luci, suoni, e sorrisi.
Natale 2012
Un Natale ricco di visi tristi, impauriti,
occhi alla ricerca di un sorriso.
Un Natale con mille, milioni di letterine scritte a Babbo Natale da mani piccine.
Chiedono... lavoro per papà e mamma, e un sorriso.
Un Natale impoverito dalla lussuria.
Un Natale paurosamente freddo dentro e fuori, il cuore di ognuno di noi.
Un Natale dove le luci splenderanno con la speranza nel cuore in ognuno di noi.
Un Natale migliore.
Buon Natale.
Non si sente l'aria di festa
non ci sono né luci né allegria
solo il dolore di un dopo tempesta
misto a lacrime e malinconia.
Non c'è profumo di carne arrosto
né scoppiettii di ceppi accesi
ma un semplice pranzo fuori posto
consumato in silenzio tra sguardi tesi.
C'è ancora il ricordo di quel giorno
quando la terra tremando ha distrutto
troppi morti e miseria qui intorno
perché natale non si dimentica tutto.
In roulotte non c'è l'albero natalizio
né scatole incartate col fiocco colorato
solo un lento e rituale tragico supplizio
nella morale di chi alla morte è scampato.
Oggi ti ho tenuto il viso fra le mani ed i nostri occhi
parlavano muti di mille parole di mille gesti
sentivano i nostri discorsi taciuti di tempo non perduto,
ma di un tempo a venire, di un tempo sol nostro.
Oggi ti ho tenuto le mani fra le mie mani e i nostri cuori
si sentivano stretti da un incastro di un sol suono.
Oggi le lacrime abbiamo tenuto dentro in un incastro
che lo sappiamo, ma lo taciamo non per paura di una banale
semplice parola, ma conosciamo che incastro è vero amore.
Stanotte c'è una Luna da impazzire
mezza
solitaria
gialla come un melone maturo
profumato d'estate,
ed Alassio sembra non vederci,
tranne Lei
che ci infiamma le pelli mature
colorate dal Sole d'estate appena iniziata,
e tu sugli scogli
ancora caldi del giorno ed umidi della risacca
mi prendi
m'avvolgi
mi strazi
mi baci
d'amore
m'innaffi
mi empi le carni
mi coccoli tra le acque
mi strappi come l'onda
e la risacca musica è.
Come alla vita
Dà luce e calore
Sei anche tu
Il mio sole nel cuore
Non spegnerti mai
Perché morirò
La tua luce mi dà
L'amore che ho
Sei la mia stella coi raggi sorrisi
Io il pianeta coi suoi paradisi
I tuoi momenti le mie stagioni
I tuoi sentimenti le mie canzoni
Io primavera con le rose e le viole
Tu sempre di più nel cuore il mio sole
Nell'universo più luce non c'è
Illumini tu il buio per me
I tuoi raggi colpiscono qui nel cuore
E accendono dentro un fuoco d'amore
Il sole nel cuore per sempre sarai
Stella mia stella non spegnarti mai.
Inevitabile è la pioggia che cade
inevitabile è l'onda del mare
inevitabile è il corso del fiume
nulla può impedire
al cielo di avere le sue nuvole
al mare le sue onde
al fiume il suo percorso
all'uomo il suo dolore
non ha importanza quanto sia alto
il lancio di una palla verso il cielo
inevitabile sarà la sua caduta
tutto l'inevitabile
è inarrestabile.
Cercami: nelle mille righe che leggerai,
volando tra nuvole sfocate di un meriggio di luce, oppure nei prati fioriti
del giorno che volge al desio quando le greggi tornano verso l'ovile.
Cercami pure nei mille pensieri che ti frullano in testa;
Cercami nei fotogrammi di un film, tra le scene più dolci,
oppure tra le mille comparse in cerca di glorie
Cercami tra le pagine ingiallite di un libro dove si parla solo d'amore.
Cercami nell'onda marina che lenta mormora la sua nenia sublime,
raccontando di gente di mare, pescatori di speranze svanite.
Poi cercami nella sabbia infuocata, nascosta dentro una conchiglia;
Cercami dentro il caffè del mattino, nel vino del pasto,
nell'acqua che ti rinfranca quando la gola arsa chiede sollievo,
sarò nel sogno che di notte t'appare cercami in esso;
Cercami senza stancarti, certo di volermi trovare
Sognando l'attimo, l'incontro, le mille emozioni racchiuse in un pugno,
pronte per essere donate come ghirlande di fiori di campo.
Cercami struggendoti l'anima nella musica che tu ascolterai,
tra note danzanti o nel canto Verdiano, concerto da accordare
insieme a chi il mio cuore carpirà,
e se mi troverai, sarò tua.
Non riesco più a gestire la mia vita,
che mi comprime come una pressa
senza via d'uscita.
Solitudine io ti amo poco,
ma tu mi hai cercato
e non te ne vuoi più andare,
sei sempre davanti a me
non mi lasci via di fuga,
dentro questo solco
che è sempre più profondo.
Dio vorrei prendere la tua mano e
lasciarmi andare,
affinché tu possa farmi ricominciare,
da dove ho sbagliato,
da dove l'ansia mi ha sommerso,
ed io non me ne sono mai accorto,
adesso è impossibile poter tornare indietro,
poter dire scusa a chi non mi ha capito,
gli amici che ritrovo,
sono nascosti da un sorriso,
che maschera il volto
di chi mi ha sopportato,
la colpa è solo mia che non sono riuscito,
nell'arco della vita a rimanerti amico.