Poesie personali


Scritta da: Umiltà
in Poesie (Poesie personali)
Una parola per te
ehi, dico a te uomo,
non importa chi tu sia,
se sei bianco o negro,
se sei ricco o povero.
Lasciati prendere per mano
fammi parlare al tuo cuore.
Come Unno,
hai varcato ogni orizzonte,
superato i confini del mondo,
infranto le barriere dell'infinito

Fermati a meditare,
godi di un raggio di sole,
d'una verde vallata,
d'una volta stellata.
Guarda in fondo al tuo cuore,
scoprirai quel che invano ai cercato.
Capirai che nel tuo ego
c'è il segreto della felicità.
Composta giovedì 30 novembre 1989
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    Scritta da: Sir Jo Black
    in Poesie (Poesie personali)

    "Tempi"

    Di bei tempi andati scrivo passione,
    cielo nuovo, chiaro, dolce sapore.

    Tempo di mezzo cielo scuro muove;
    viaggio stanco nell'odore bruciato.
    Pioggia laverà il fumo nei silenzi;
    s'asciugherà il dolore aprendo vita.

    Tempo ancora sorgerà alto dall'alba,
    cielo nuovo, chiaro, dolce colore.
    Composta domenica 25 novembre 2012
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      in Poesie (Poesie personali)

      4 bottiglie al tavolo 2

      Il vecchio cavatappi,
      messo a riposo
      in un armadio,
      con la giacca del suo cameriere
      ormai in pensione,
      ricordava,
      da solo nel taschino,
      i tempi andati,
      il gran bel bere,
      i tappi di livello,
      aperti a competenti,
      gente di gusto,
      gente raffinata.
      E ripensava alle ultime stappate,
      quelle per nuovi ricchi,
      fatte mal volentieri,
      e di quanto avesse seguito con gioia
      l'andare via di scena del suo collega di una vita.
      Composta domenica 25 novembre 2012
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        in Poesie (Poesie personali)

        Il percorso del percosso

        Chissà in cosa credevi
        quando hai cominciato la carriera.
        Chissà in che cosa speri
        per quando avrai finito.
        Una pensione
        forse,
        secondo il tuo concetto del lavoro,
        e una panchina da condividere
        con chi ti volterà la schiena,
        o si alzerà
        e se ne andrà,
        ed un disprezzo
        che quando eri qualcuno
        ti sembrava niente
        ma adesso pesa enormemente.
        Hai avuto molto tempo per capire,
        non ti è servito,
        adesso leggiti il giornale,
        tienilo in modo
        che ti nasconda bene il viso.
        Composta domenica 25 novembre 2012
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          in Poesie (Poesie personali)

          L'ennesimo insuccesso

          quando lo avete preso
          e portato via di peso
          tutti cosi trionfanti,
          sorrisi e foto,
          gli applausi dei passanti.
          Pieno successo
          dunque
          è lui che ha colpa,
          non gli daremo modo
          di delinquere di nuovo.
          Subito dentro
          e poi scordiamoci chi è.
          Grande successo per la giustizia intera.
          Soltanto in una cosa avevate la ragione,
          che non avrebbe più commesso alcun reato,
          come del resto non aveva mai commesso il primo,
          quello di cui era accusato,
          quello
          del gran successo sbandierato.
          Resta soltanto un testimone,
          un lenzuolo
          che penzola dal muro,
          chiedete a lui la verità.
          Ed ecco
          l'ennesimo successo da mostrare
          ma con un particolare da tacere.
          Composta domenica 25 novembre 2012
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            in Poesie (Poesie personali)

            L'amore quotidiano

            Pezzi di cuore sparsi un po' dovunque,
            lungo le strade che percorri sempre,
            biglietti,
            fiori diamanti ed accessori,
            tutti osservati e poi lasciati lì.
            Per te lacrime
            fischi
            ed occhi in fuori.
            Tanti gli inviti
            sempre rifiutati,
            vivi circondata dai tanti pretendenti.
            Ad ognuno solo l'illusione
            di essere quello del qualcosa in più.
            Ma quando rientri,
            passi quel portone,
            ecco l'amore che ti salta addosso.
            Due occhi grandi
            e la parole mamma,
            i gesti cari fra le quattro mura,
            ecco il segreto da tener con cura,
            poi faccian gli altri
            cio che vogliono fare,
            è tutto incluso,
            anche lo sperare.
            Composta domenica 25 novembre 2012
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              in Poesie (Poesie personali)

              L'esercito scorso

              Certo,
              ci fu qualcuno
              coi gradi e le mostrine
              che visto l'andazzo
              fece le solite manfrine,
              ma tutti sapevano che certa gente
              viene subito dopo chi non vale niente.
              Quello che han visto
              fare all'ultimo arrivato
              è quello che può fare solo un raccomandato. Quello che abbiamo fatto noi
              all'ultimo arrivato
              è invece quello che può fare chi è molto incazzato,
              e non son bastati i gradi e le mostrine
              ad evitargli una brutta fine.
              Composta domenica 25 novembre 2012
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