Poesie personali


Scritta da: MoniFlà
in Poesie (Poesie personali)

Stendo la mia pena ad asciugare al sole

Stendo la mia pena ad asciugare al sole,
relego il mio dolore a questo fioco raggio
nell'attimo infinito in cui riscalda,
in quell'istante eterno in cui mi abbraccia.
Stendo la mia pena come lenzuola
per rinfrescarla un po' al passo del vento,
per alleviare il suo male e la sua immensa tristezza,
per donarle una carezza pur se non mia.
Baciala, sole, baciala, fallo in fretta!
Accarezzala, vento, sfiorale il volto!
Si senta rinfrancata e meno sola.
Io non posso darle il tempo di guarire,
io non posso distruggermi con lei!
Raccolgo la mia pena rinsecchita.
Adesso pesa di meno portarla sul mio cuore.
La piego e la rinchiudo in un cassetto,
là dove solo il tempo passa a cancellarla,
là dove solo io potrò di tanto in tanto ricordarmene
per coccolarla un po' dentro la sua prigione.
Composta lunedì 16 dicembre 2002
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    Scritta da: MoniFlà
    in Poesie (Poesie personali)

    Il tempo degli affanni

    Il cielo singhiozzante di pioggia
    da il benvenuto a un triste autunno.
    Eterno sarà il tempo degli affanni,
    greve il suono del cadere delle foglie.
    E osservo il seguitare dei minuti
    di un orologio appeso alla stazione.
    Ancora un altro treno, un altro viaggio,
    una stanchezza muta sul mio cuore.
    Una valigia è la sola compagna
    di me, della mia vita vagabonda.
    La trascino fino al bordo delle rotaie
    appesa alla mia anima di assenze,
    tra il rumoroso correre del tempo
    e la speranza di tornare presto.
    Eterno sarà il tempo degli affanni.
    Ottobre scivola silenzioso e lento
    sui tetti delle case del mondo.
    Composta mercoledì 8 ottobre 2003
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      Scritta da: MoniFlà
      in Poesie (Poesie personali)

      Asciuga le mie lacrime

      Non farmi piangere, madre mia!
      Asciuga le mie lacrime come quando ero bambina,
      quando cadevo e mi ferivo,
      quando mi sbucciavo le ginocchia...
      Asciuga le mie lacrime anche adesso che sono donna,
      perché ho il cuore lacerato, distrutto dal dolore.

      Non farmi piangere, madre!
      Dimmi che sei qui al mio fianco oggi e per sempre!
      La morte si dice che sia un nuovo inizio,
      ma mentre tu rinasci io sto morendo dentro!
      Asciuga le mie lacrime, dimmi che ci sei!
      Dimmi che sei lì ad aspettarmi,
      che presto anch'io rinascerò al tuo fianco!
      Composta giovedì 6 maggio 2010
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        Scritta da: MoniFlà
        in Poesie (Poesie personali)

        18 marzo 1314

        Guardava verso il cielo "È quasi sera".
        Il rogo era già pronto sulla Senna.
        "Portate i prigionieri", disse il Bello,
        "Sia questa l'ultima lor primavera.
        E muoian senza tocco di campana.
        E muoian senza spada, né mantello.
        Che il fuoco cancelli la lor mancanza,
        le loro ceneri le spazzi il vento".
        La guardia con la mano al re accenna,
        le fiamme han raggiunto il firmamento.
        Uccide ancora religion cristiana,
        tacciando d'eresia quel che diffida
        il seggio pontificio ed i suoi papi.
        Jacques De Molay, guardiano delle api
        dei Merovingi, linfa del Signore,
        bruciando vivo gran maledizione
        mandò al re e al Papa e all'alleanza.
        E come il risultato di una sfida
        Clemente quinto poco dopo muore,
        Filippo il Bello lo raggiunse presto.
        Con lui morì la sua sporca ambizione,
        con lui morì il suo infame gesto.
        Composta giovedì 11 dicembre 2008
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          Scritta da: MoniFlà
          in Poesie (Poesie personali)

          Lei non era...

          Luna mi sembrò
          raccogliendo le mie membra stanche
          di vento, facendole tornare
          come uomo torna un giorno alla terra.
          Lei non era: gioco di luci soltanto
          che mi condusse qui allora.
          Ed ora? Le luci ti accendono lo sguardo
          di tradimenti e inutili menzogne.
          Composta lunedì 18 novembre 1996
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            Scritta da: MoniFlà
            in Poesie (Poesie personali)

            Settembre andaluso

            Oggi il cielo sembra dipinto dalla mano di un pittore.
            Non esisteranno altri cieli come questo!
            Andalucía, la mia nuova terra,
            mi regala questa immagine di pace,
            mi fa respirare la fugacitá di un giorno
            silenzioso e stanco
            come i ricordi della mia casa lontana,
            dove lasciai amori vecchi per assaporare i nuovi,
            mentre é sempre questo stesso cielo
            che li abbraccia tutti in una volta
            in un unico e irripetibile momento.
            Composta domenica 18 settembre 2005
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              Scritta da: MoniFlà
              in Poesie (Poesie personali)

              Il segreto

              E cosa dirà la gente quando tu ed io,
              uscendo dall'ombra nella quale ci siamo nascosti,
              cammineremo sotto il sole mano nella mano?
              Eterno è il giorno senza te.
              Troppo breve la notte
              in cui la passione ci travolge.
              È già l'alba sulle spiagge di Andratx.
              Lo so, devi andar via.
              Dentro il mio corpo
              dimentichi la tua casa,
              sulla mia bocca
              sazi i tuoi desideri.
              Lascia il nostro segreto
              in balia delle onde del mare.
              Io lo raccoglierò per stringerlo forte a me.
              Cosa dirà la gente quando conoscerà
              il doloroso segreto di due amanti
              nell'istante ultimo dell'addio?
              Composta sabato 18 agosto 2007
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