Poesie personali


Scritta da: Raffaele Caponetto
in Poesie (Poesie personali)

GIAMMAI

Giammai vedrai più il sorgere del sole. Giammai godrai olezzi di rose e viole. Giammai la vita si tingerà di colore. Giammai accetterò questo dolore. Giammai c'è stato cuore più nero. Giammai ci sarà altro pensiero. Giammai verranno attimi di felicità. Giammai più luce e gioia ci sarà. Giammai la vita è stata così atroce. Giammai dovevo portare questa croce. Giammai, mai e poi mai, se c'è Iddio a mia figlia dovevo sopravvivere io.
Composta sabato 1 dicembre 2012
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    Scritta da: Daniela Cesta
    in Poesie (Poesie personali)

    Correndo nel vento

    Mentre correvamo nel vento
    volevamo raggiungerlo
    per darci un bacio

    in un giorno qualunque,
    in una stagione qualunque
    noi ricorderemo tutto,

    non possiamo fuggire
    perché la forza dell'amore
    rotola sugli oceani,

    attraversa le montagne,
    raggiunge il sole e brucia,
    avvolge noi nel sogno,

    nessuno può salvarsi dalla sua morsa
    le parole d'amore raggiungono le stelle

    portano alla pazzia
    entrambi noi
    siamo segnati.
    Composta venerdì 30 novembre 2012
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      Scritta da: Nadia Consani
      in Poesie (Poesie personali)

      Epilogo

      Quel giorno lontano,
      fu complice al desiderio un canto,
      come il libro ai due amanti,
      ignari del futuro
      e sfidanti delle regole.
      Avvenire lacerato,
      poi diviso
      e gettato via,
      simile a veste sporca
      di un miserabile pierrot.
      E tu lo sai,
      ma un giorno,
      ormai privo di tutti i tempi,
      davanti al banco dei colpevoli
      in attesa di verdetto,
      sarò con te,
      e mi dovrai guardare,
      negli occhi,
      secchi cristalli di ghiaccio,
      visibili ormai
      sul volto della mia anima.
      Mi guarderai
      attraverso grate di nebbia,
      dove nessuno dei tuoi angeli
      ti prenderà per mano
      e il tuo sorriso,
      amaro di fiele,
      incollato sulla faccia di cartone,
      svanirà,
      mentre confessi a voce alta
      la verità del nostro temporale,
      così che scoprirai la tua stoltezza.
      Composta venerdì 30 novembre 2012
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        Scritta da: Nadia Consani
        in Poesie (Poesie personali)

        NUVOLE

        Fuori corrono
        nuvole grigie
        in un cielo senza riflessi,
        come puledri nervosi
        allo steccato.
        Nella stanza
        c'è silenzio
        e staticità dell'essere,
        sguardo nel vuoto,
        nausea,
        poi, tiranna,
        disegna tracce
        la memoria.
        Piove,
        rompono il silenzio
        frange trasparenti,
        come lacrime
        di angeli insoddisfatti,
        ali bagnate
        non trovano riparo,
        volano senza sosta,
        ancora vive nell'illusione
        di trovare dove poggiarsi.
        Malevolo il vento
        che distrutto il nido,
        ha dispersa la fiducia,
        lasciando solo il ricordo
        di piume ancora calde.
        Composta domenica 4 novembre 2012
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          Scritta da: Nadia Consani
          in Poesie (Poesie personali)

          Prima di passare oltre

          Quel giorno,
          non ancora troppo lontano
          per non sentirne il peso,
          ero davvero te,
          mentre tuo figlio mi parlava.
          Mistero della mente,
          guardavo con i tuoi occhi il piatto,
          e assaporava il cibo la tua bocca,
          un brivido,
          per un attimo
          ero te,
          mi sentivo te,
          seduta al tuo posto vuoto.
          Reclamavi la tua sedia,
          o da dentro me
          volevi abbracciarmi l'anima?
          Profumavi di forza,
          profumavi di lealtà, di fierezza
          e il tuo sguardo mai era abbassato.
          Quel giorno, mamma,
          mi hai lasciato addosso
          il tuo profumo.
          Composta giovedì 18 ottobre 2012
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            Scritta da: Nadia Consani
            in Poesie (Poesie personali)

            Foglie d'autunno

            Prima di cadere
            ad abbracciare la terra,
            regalano colori
            foglie senza linfa,
            come ultimo saluto
            per farsi ricordare
            e il pittore
            ne carpisce il tono
            per dipingere l'autunno.
            Si donano
            come veste sacrificale
            a proseguire il ciclo,
            saranno nutrimento
            e coperta per il gelo,
            così che nuove gemme
            nasceranno a primavera
            e il poeta
            ne carpisce il senso
            per dipingere con i versi
            l'autunno della vita.
            Composta mercoledì 17 ottobre 2012
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              Scritta da: Nadia Consani
              in Poesie (Poesie personali)

              Caldo sulla pelle

              Ancora brucia addosso
              il sole alto d'Ottobre,
              ipnotico e ingannevole,
              ha un calore che avvolge
              come stretta di amante,
              come tepore di carezza sulla pelle,
              e il mare,
              il mare, fluido compagno,
              è surrogato di un letto di passione.
              Lo scoglio mi tiene,
              preclude ogni pensiero,
              mi plasma,
              in simbiosi con i suoni,
              e i colori,
              e la voce dell'acqua
              e il caldo del suo corpo,
              fatto di roccia salmastra.
              Lo scoglio mi culla,
              mi parla,
              mi canta una nenia,
              fin tanto che gli occhi
              si concedono al sonno.
              E sogno di te,
              improbabile presenza.
              Composta venerdì 5 ottobre 2012
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                Scritta da: Irene Ascolese
                in Poesie (Poesie personali)

                Anima ribelle

                Anima ribelle
                urti continuamente oltre la cruna dell'ago
                le ferite sanguinano
                ma te ne freghi continui a non demordere
                lacerandoti l'anima
                quella ribelle che si ostina a credere enormemente
                all'esistenza di ciò che fa tanto male
                il sentimento umano che ci abbruttisce e ci avvelena
                fin a ridurci sofferenti e inutili
                in questa realtà che potrebbe essere ricca di luce e vero amore.
                Composta giovedì 29 novembre 2001
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                  Scritta da: Alessandro Mancini
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Mi manchi

                  Ora che sei lontano
                  che non trovo più lo sguardo tuo
                  nel freddo che hai lasciato dentro me
                  cerco tepore nell'abbraccio di un ricordo.
                  Lascio correre le ore,
                  pesanti come pietre
                  taglienti come lame
                  mi guardo allo specchio
                  e accarezzo il tatuaggio del tuo nome.
                  Bacio la tua foto
                  e mi allontano,
                  l'urlo del nulla nel cuore.
                  Conto questi miei passi stanchi...
                  mi manchi.
                  Composta venerdì 30 novembre 2012
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