Io cammino
Ed è così che cammino,
con una lacrima ed un sorriso,
un abbraccio ed una carezza,
cammino in questa strada
chiamata vita,
con una lacrima ed un sorriso,
io cammino.
Commenta
Ed è così che cammino,
con una lacrima ed un sorriso,
un abbraccio ed una carezza,
cammino in questa strada
chiamata vita,
con una lacrima ed un sorriso,
io cammino.
La vita,
sempre un
continuo movimento,
la vita,
poco sorriso
e tanto pianto,
vita che ti lascia
sempre in bilico
eppur sempre vita
la vita, già la vita
che spesso ci prova
a metterti in ginocchio,
già questa vita che
si prende beffa
di te,
la vita, maledettamente
vita che ti sorprende quando
un sorriso ti sfiora,
portando via quel sorriso...
tanto atteso,
per poi capire che la vita,
nel suo continuo movimento
resta vita, da amare
sognare e sorridere...
ovunque e comunque...
Vita!
Anche se sono un adulto di mezza età,
sono stanco di questa triste realtà,
non voglio essere il solito scoppiato
che non può permettere di fare niente
perche è considerato
troppo anziano
per essere un figo
che vuole vivere la vita
come un adolescente!
Io voglio vivere il ragazzo
che è sempre stato in me
ma che purtroppo in un passato
non tanto distante
ha dovuto dare retta
a troppe persone
e è cresciuto troppo in fretta
quindi si è ritrovato
che ha dimenticato
chi fosse
e cosa poteva fare
per essere se stesso!
Adesso, lo so
che non è mai troppo tardi,
ma io sono stufo delle responsabilità,
non voglio più essere adulto,
pretendo di tornare bambino
e desidero solo
giocare
e viaggiare
per dimenticare
il passato
e non sperare
il domani
ma vivere solo
il presente!
Come mi piacerebbe bere un caffè
nella piazzetta di Capri,
pranzare sull'isola di Granville Vancouver
e poi cenare a lume di candela sulla baia di Hong Kong
e ballare tutta al notte a Madrid
per poi finire a guardare il tramonto
sulla spiaggia di Tulum
con chi mi ama
veramente!
Non mi importa
cosa farò
o con chi sarò,
amico o anima gemella,
l'unica cosa che conta
che non voglio più essere adulto
ma voglio essere un ragazzo
che si diverte
con chi vuole
vivere
e condividere
con me
la sua vita
perché vuole bene
a me!
Sulle sponde dei miei pensieri ti porterò stringendoti sul petto che respira la tua assenza in questa notte dove le stelle si guardano per darsi un bacio. Ti prenderò per mano ancora una volta e nel mio scrigno di vita toccami l'anima, respirami tra i sussurri sfiorati sulla pelle ancora calda di carezze date su lenzuola bianche che profumano ancora di noi. È quando i miei occhi si apriranno per guardare i tuoi scenderanno ancora lacrime per essere baciate dai sospiri del tuo cuore.
Vorrei un mondo che gira attraverso l'Amore dove le cose principali sono i veri valori che tutti noi abbiamo ma che spesso non li usiamo, come l'umiltà, come la sincerità, come la gentilezza che doniamo a coloro che ci sta a cuore, ma bisognerebbe donarla a tutti, perché alla fine la cosa che distingue l'uno dall'altro sono le emozioni diverse anche se tutti li proviamo, ma ognuno a sua volta li rende uniche. Vorrei un mondo dove la gente per strada si donasse un sorriso, ma non solo a coloro che ci fa comodo, ma a tutte le persone che ci passano al fianco, hai bimbi, hai barboni che spesso sono loro che ci strappano un sorriso e pure non hanno nulla. Vorrei che gli Uomini pensassero che tutti gli esseri viventi bisognerebbero proteggerli e non di creare distinzioni né tanto meno di distruggere ciò che la natura ci a sempre regalato. Vorrei un mondo dove si ci saluta anche se non si conosce la persona, ma quanto bello è dice un ciao?, o di sorridere?, o di stringere una mano?. Questi sono dei semplici gesti che rendono quel pizzico di felicità, ma spesso ci priviamo di farlo perché molte volte corriamo senza nemmeno accorgerci che ci sono persone in torno a noi... Vorrei un mondo in cui le barriere architettoniche venissero buttati giù per camminare liberamente in qualsiasi posto dove ogni persona può esprimersi con la sua cultura, con il suo dialogo o costume. È alla fine vorrei un mondo dove la parola non venga mai seppellita, dove il vero dialogo è l'unica arma per far cessare delle guerre inutili che portano solo odio e rancore.
Foglio dopo foglio rileggo pagine di un tempo ormai passato, e leggendo mi accorgo di quante emozioni può donarci un solo giorno, di quanto può essere importante un solo minuto, una parola, una frase, una foto o semplicemente guardare ciò che di bello ci circonda. È la vita stessa che secondo dopo secondo ci regala ogni cosa, tra sorrisi e lacrime, tra amori e amicizie, tra sussurri e respiri rimani sempre affascinato di come può cambiarti la vita una singola persona, una persona con cui puoi essere te stesso, una persona che non ti giudica e che ti ama per quello che sei. Ci sono pagine che scrivo attraverso l'inchiostro del tuo amore, sei tu che rendi le mie giornate piene di emozioni, sei tu che travolgendomi in una sera d'estate mi hai rubato anima e cuore. La pagina più bella è il primo bacio con cui i miei occhi si sono accesi, e come se mi avessi donato la vita, tremante come una fogliolina mi guardavi sotto l'incanto di un cielo stellato dove le mie lacrime di gioia sono diventate fiori profumati.
Mi ritrovo nel solito deserto,
sto ancora camminando da solo
in questo mio percoso,
ma ormai è notte fonda,
il sole è tramontato da tempo
quindi le tenebre hanno portato
un freddo glaciale!
Non mi sento per niente bene,
anche se sono adeguatamente vestito,
ciò non toglie che sento molto freddo
anzi mi sento così raffreddato
che persino il mio spirito
è congelato!
Cerco di non pensare al mio disagio,
perciò continuo a camminare,
non mi posso fermare
per nessuno motivo,
devo andare avanti
e nell'alba del giorno dopo
devo per forza sperare!
Mi sembra che ho perso
la mia guida spirituale,
continuo a cercarla
ma non so dov'è finito
il mio caro Angelo Custode!
Spero che Lui
non mi abbia lasciato per strada,
che non sia stufato di me,
o peggio ancora...
che si sia dimenticato di me
in questo desolante paesaggio spettrale
che considero il deserto delle tenebre!
Ti prego,
mio Signore,
con un certo senso di disperazione,
vorrei che il mio Prottetore
ritorni al più presto
e che non mi lasci solo a soffrire
nella mia consueta solitudine!
Vorrei che Lui ritorni
a salvarmi,
almeno ad indicarmi
dove andare
o cosa fare?
Ormai sono così sfinito
ma non voglio mollare,
non adesso che sto vedendo
in questo deserto
la Luna
con la sua Luce della Speranza!
Anche se le Nuvole del Dubbio
sono sempre pronte a tendermi
il loro agguato,
non voglio più perdermi
ed essere nuovamente dannato!
Mi sento già meglio,
la Luce sta riscaldando il mio freddo corpo
e sta scongelando la mia anima!
Con la sua gentile Grazia,
mi sento già mi rinato
e so dove andare
visto che lassù nel cielo
c'è la Stella Polare,
la Stella della Amicizia,
che non mi abbandonerà
ma mi condurà
a compiere il mio destino!
Adesso conosco bene il mio fato:
sono io
il mio destino,
non mi serve più
il mio Angelo Custode
ormai sono il mio vero me stesso,
e posso continuare
anche senza di Lui
a rinascere,
ad aspirare
e magari anche diventare
un Araba Fenice esemplare,
un Sole da guardare,
e una Luna da ammirare
in questo triste universo
in mano all'Oscurità!
Magari è proprio questo il mio destino,
quello di diventare
umilmente
e semplicemente
un esempio per qualcuno,
un spirito guida,
che può condurre
altre anime perse
fuori dalle Tenebre
condividendo con il loro sé
il calore della Luce
che da tempo sento in me!
Sotto un cielo
un po' pigro per volersi destare
un soldato distratto inizia a contare,
chiude gli occhi
sospira e imbraccia il fucile,
con le lacrime agli occhi un vecchio, il badile.
Gli anni si scoprono esser passati,
lo dicono i corpi di quei rozzi soldati,
il vecchio continua il suo mesto scavare
e con gli occhi al cielo si mette ad urlare.
Il fucile puntato al petto nemico
non vuole sparare,
vorrebbe cantare,
e il soldato con la veste nemica
ascolta estasiato
e perde la vita.
La perde in un valzer
ballato un po male,
guidato da un'arma con voce mortale.
Il vecchio con rabbia getta il corpo del figlio,
e fissa il suo vuoto,
quell'angolo buio.
Mani che si sfiorano si toccano
Mani che si intrecciano, che stringono accarezzano.
Mani calde e sicure che ti sfiorano il corpo desertico
Lisciano capelli, coccolano con amore chi ami.
Queste mani che stringono un viso per un primo bacio,
tanto desiderato cercato bramato.
Forse,
riuscirei a dormire
se non avessi l'anima,
invece,
resto ad occhi aperti
a guardare il buio
e a cercarne lo splendore.
È nuda,
come bimba appena nata,
geme,
ha paura,
vuole essere compresa.
Lentamente scendono
gocce salate,
calde,
silenziose,
come tacito conforto
e ancora mi chiedo
perché?
Forse,
scapperei dal mondo
se non avessi l'anima
e lascerei la mano
a chi offro la mia utilità.
Forse dominerei il mondo,
non sognerei le favole,
non proverei dolore
se non avessi un'anima.
Ma rimbalza,
a lavare i miei pensieri
sulle pareti scure,
il pianto,
perso nel silenzio
come uno sparo nella bruma.
Accendo una sigaretta,
è amara,
lembi di fumo
come arrendevoli fantasmi,
mi avvolgono
con veste incorporea,
a coprire le mie incertezze.
E scrivo.