Poesie personali


Scritta da: Susan
in Poesie (Poesie personali)

Un continuo movimento

La vita,
sempre un
continuo movimento,
la vita,
poco sorriso
e tanto pianto,
vita che ti lascia
sempre in bilico
eppur sempre vita
la vita, già la vita
che spesso ci prova
a metterti in ginocchio,
già questa vita che
si prende beffa
di te,
la vita, maledettamente
vita che ti sorprende quando
un sorriso ti sfiora,
portando via quel sorriso...
tanto atteso,
per poi capire che la vita,
nel suo continuo movimento
resta vita, da amare
sognare e sorridere...
ovunque e comunque...
Vita!
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    Scritta da: ROBERTO POZZI
    in Poesie (Poesie personali)

    Il ragazzo che c'è in me

    Anche se sono un adulto di mezza età,
    sono stanco di questa triste realtà,
    non voglio essere il solito scoppiato
    che non può permettere di fare niente
    perche è considerato
    troppo anziano
    per essere un figo
    che vuole vivere la vita
    come un adolescente!
    Io voglio vivere il ragazzo
    che è sempre stato in me
    ma che purtroppo in un passato
    non tanto distante
    ha dovuto dare retta
    a troppe persone
    e è cresciuto troppo in fretta
    quindi si è ritrovato
    che ha dimenticato
    chi fosse
    e cosa poteva fare
    per essere se stesso!
    Adesso, lo so
    che non è mai troppo tardi,
    ma io sono stufo delle responsabilità,
    non voglio più essere adulto,
    pretendo di tornare bambino
    e desidero solo
    giocare
    e viaggiare
    per dimenticare
    il passato
    e non sperare
    il domani
    ma vivere solo
    il presente!
    Come mi piacerebbe bere un caffè
    nella piazzetta di Capri,
    pranzare sull'isola di Granville Vancouver
    e poi cenare a lume di candela sulla baia di Hong Kong
    e ballare tutta al notte a Madrid
    per poi finire a guardare il tramonto
    sulla spiaggia di Tulum
    con chi mi ama
    veramente!
    Non mi importa
    cosa farò
    o con chi sarò,
    amico o anima gemella,
    l'unica cosa che conta
    che non voglio più essere adulto
    ma voglio essere un ragazzo
    che si diverte
    con chi vuole
    vivere
    e condividere
    con me
    la sua vita
    perché vuole bene
    a me!
    Composta venerdì 23 novembre 2012
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      Scritta da: Andrea Asaro
      in Poesie (Poesie personali)

      Sognando di stringerti la mano

      Sulle sponde dei miei pensieri ti porterò stringendoti sul petto che respira la tua assenza in questa notte dove le stelle si guardano per darsi un bacio. Ti prenderò per mano ancora una volta e nel mio scrigno di vita toccami l'anima, respirami tra i sussurri sfiorati sulla pelle ancora calda di carezze date su lenzuola bianche che profumano ancora di noi. È quando i miei occhi si apriranno per guardare i tuoi scenderanno ancora lacrime per essere baciate dai sospiri del tuo cuore.
      Composta martedì 27 settembre 2011
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        Scritta da: Andrea Asaro
        in Poesie (Poesie personali)

        L MONDO CHE VORREI

        Vorrei un mondo che gira attraverso l'Amore dove le cose principali sono i veri valori che tutti noi abbiamo ma che spesso non li usiamo, come l'umiltà, come la sincerità, come la gentilezza che doniamo a coloro che ci sta a cuore, ma bisognerebbe donarla a tutti, perché alla fine la cosa che distingue l'uno dall'altro sono le emozioni diverse anche se tutti li proviamo, ma ognuno a sua volta li rende uniche. Vorrei un mondo dove la gente per strada si donasse un sorriso, ma non solo a coloro che ci fa comodo, ma a tutte le persone che ci passano al fianco, hai bimbi, hai barboni che spesso sono loro che ci strappano un sorriso e pure non hanno nulla. Vorrei che gli Uomini pensassero che tutti gli esseri viventi bisognerebbero proteggerli e non di creare distinzioni né tanto meno di distruggere ciò che la natura ci a sempre regalato. Vorrei un mondo dove si ci saluta anche se non si conosce la persona, ma quanto bello è dice un ciao?, o di sorridere?, o di stringere una mano?. Questi sono dei semplici gesti che rendono quel pizzico di felicità, ma spesso ci priviamo di farlo perché molte volte corriamo senza nemmeno accorgerci che ci sono persone in torno a noi... Vorrei un mondo in cui le barriere architettoniche venissero buttati giù per camminare liberamente in qualsiasi posto dove ogni persona può esprimersi con la sua cultura, con il suo dialogo o costume. È alla fine vorrei un mondo dove la parola non venga mai seppellita, dove il vero dialogo è l'unica arma per far cessare delle guerre inutili che portano solo odio e rancore.
        Composta martedì 27 settembre 2011
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          Scritta da: Andrea Asaro
          in Poesie (Poesie personali)

          Sfogliando pagine di vita

          Foglio dopo foglio rileggo pagine di un tempo ormai passato, e leggendo mi accorgo di quante emozioni può donarci un solo giorno, di quanto può essere importante un solo minuto, una parola, una frase, una foto o semplicemente guardare ciò che di bello ci circonda. È la vita stessa che secondo dopo secondo ci regala ogni cosa, tra sorrisi e lacrime, tra amori e amicizie, tra sussurri e respiri rimani sempre affascinato di come può cambiarti la vita una singola persona, una persona con cui puoi essere te stesso, una persona che non ti giudica e che ti ama per quello che sei. Ci sono pagine che scrivo attraverso l'inchiostro del tuo amore, sei tu che rendi le mie giornate piene di emozioni, sei tu che travolgendomi in una sera d'estate mi hai rubato anima e cuore. La pagina più bella è il primo bacio con cui i miei occhi si sono accesi, e come se mi avessi donato la vita, tremante come una fogliolina mi guardavi sotto l'incanto di un cielo stellato dove le mie lacrime di gioia sono diventate fiori profumati.
          Composta mercoledì 9 novembre 2011
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            Scritta da: ROBERTO POZZI
            in Poesie (Poesie personali)

            Il deserto delle tenebre

            Mi ritrovo nel solito deserto,
            sto ancora camminando da solo
            in questo mio percoso,
            ma ormai è notte fonda,
            il sole è tramontato da tempo
            quindi le tenebre hanno portato
            un freddo glaciale!
            Non mi sento per niente bene,
            anche se sono adeguatamente vestito,
            ciò non toglie che sento molto freddo
            anzi mi sento così raffreddato
            che persino il mio spirito
            è congelato!
            Cerco di non pensare al mio disagio,
            perciò continuo a camminare,
            non mi posso fermare
            per nessuno motivo,
            devo andare avanti
            e nell'alba del giorno dopo
            devo per forza sperare!
            Mi sembra che ho perso
            la mia guida spirituale,
            continuo a cercarla
            ma non so dov'è finito
            il mio caro Angelo Custode!
            Spero che Lui
            non mi abbia lasciato per strada,
            che non sia stufato di me,
            o peggio ancora...
            che si sia dimenticato di me
            in questo desolante paesaggio spettrale
            che considero il deserto delle tenebre!
            Ti prego,
            mio Signore,
            con un certo senso di disperazione,
            vorrei che il mio Prottetore
            ritorni al più presto
            e che non mi lasci solo a soffrire
            nella mia consueta solitudine!
            Vorrei che Lui ritorni
            a salvarmi,
            almeno ad indicarmi
            dove andare
            o cosa fare?
            Ormai sono così sfinito
            ma non voglio mollare,
            non adesso che sto vedendo
            in questo deserto
            la Luna
            con la sua Luce della Speranza!
            Anche se le Nuvole del Dubbio
            sono sempre pronte a tendermi
            il loro agguato,
            non voglio più perdermi
            ed essere nuovamente dannato!
            Mi sento già meglio,
            la Luce sta riscaldando il mio freddo corpo
            e sta scongelando la mia anima!
            Con la sua gentile Grazia,
            mi sento già mi rinato
            e so dove andare
            visto che lassù nel cielo
            c'è la Stella Polare,
            la Stella della Amicizia,
            che non mi abbandonerà
            ma mi condurà
            a compiere il mio destino!
            Adesso conosco bene il mio fato:
            sono io
            il mio destino,
            non mi serve più
            il mio Angelo Custode
            ormai sono il mio vero me stesso,
            e posso continuare
            anche senza di Lui
            a rinascere,
            ad aspirare
            e magari anche diventare
            un Araba Fenice esemplare,
            un Sole da guardare,
            e una Luna da ammirare
            in questo triste universo
            in mano all'Oscurità!
            Magari è proprio questo il mio destino,
            quello di diventare
            umilmente
            e semplicemente
            un esempio per qualcuno,
            un spirito guida,
            che può condurre
            altre anime perse
            fuori dalle Tenebre
            condividendo con il loro sé
            il calore della Luce
            che da tempo sento in me!
            Composta domenica 2 dicembre 2012
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              Scritta da: Wine
              in Poesie (Poesie personali)

              Il tramonto del soldato

              Sotto un cielo
              un po' pigro per volersi destare
              un soldato distratto inizia a contare,
              chiude gli occhi
              sospira e imbraccia il fucile,
              con le lacrime agli occhi un vecchio, il badile.
              Gli anni si scoprono esser passati,
              lo dicono i corpi di quei rozzi soldati,
              il vecchio continua il suo mesto scavare
              e con gli occhi al cielo si mette ad urlare.
              Il fucile puntato al petto nemico
              non vuole sparare,
              vorrebbe cantare,
              e il soldato con la veste nemica
              ascolta estasiato
              e perde la vita.
              La perde in un valzer
              ballato un po male,
              guidato da un'arma con voce mortale.
              Il vecchio con rabbia getta il corpo del figlio,
              e fissa il suo vuoto,
              quell'angolo buio.
              Composta giovedì 6 dicembre 2012
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                Scritta da: Patrizia
                in Poesie (Poesie personali)

                mani

                Mani che si sfiorano si toccano
                Mani che si intrecciano, che stringono accarezzano.
                Mani calde e sicure che ti sfiorano il corpo desertico
                Lisciano capelli, coccolano con amore chi ami.
                Queste mani che stringono un viso per un primo bacio,
                tanto desiderato cercato bramato.
                Composta sabato 14 luglio 2012
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                  Scritta da: Nadia Consani
                  in Poesie (Poesie personali)

                  Pianto nel silenzio

                  Forse,
                  riuscirei a dormire
                  se non avessi l'anima,
                  invece,
                  resto ad occhi aperti
                  a guardare il buio
                  e a cercarne lo splendore.
                  È nuda,
                  come bimba appena nata,
                  geme,
                  ha paura,
                  vuole essere compresa.
                  Lentamente scendono
                  gocce salate,
                  calde,
                  silenziose,
                  come tacito conforto
                  e ancora mi chiedo
                  perché?
                  Forse,
                  scapperei dal mondo
                  se non avessi l'anima
                  e lascerei la mano
                  a chi offro la mia utilità.
                  Forse dominerei il mondo,
                  non sognerei le favole,
                  non proverei dolore
                  se non avessi un'anima.
                  Ma rimbalza,
                  a lavare i miei pensieri
                  sulle pareti scure,
                  il pianto,
                  perso nel silenzio
                  come uno sparo nella bruma.
                  Accendo una sigaretta,
                  è amara,
                  lembi di fumo
                  come arrendevoli fantasmi,
                  mi avvolgono
                  con veste incorporea,
                  a coprire le mie incertezze.
                  E scrivo.
                  Composta mercoledì 5 dicembre 2012
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