Poesie personali


Scritta da: seilion
in Poesie (Poesie personali)

Due gradini

Due gradini, ricordo d'infanzia, sono nella mia mente,
della chiesa sconsacrata, facevano parte,
costruita attaccata, ad una colonna del maestoso ponte.
Posta di fronte, al mitico bar Vergi, ci si vedeva,
in quella nostra strada, su quegli scalini ci si sedeva.

Con gli amici, organizzavamo le giornate,
prendersi in giro, quante allegre serate,
quante confidenze, raccontate,
col cuore infranto, passavamo le nottate,
quanti baci si son dati, all'innamorate.
Chissà, nel tempo, quanta gente se seduta,
quante storie, quanti amori, sono nati.

Hanno demolito il quartiere, la chiesa se salvata,
hanno costruito d'avanti, strade a rapido scorrimento,
polvere e degrado, ricoprono l'entrata,
che tristezza, non siede più nessuno,
su quei due gradini, fuori la navata.
Composta sabato 10 novembre 2012
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    in Poesie (Poesie personali)

    Infelicità congenita

    Voglia di riaccendere il fuoco
    sciogliere il ghiaccio
    congelare l'aria.
    Voglia di cielo trasparente
    e non di mare che nasconde.
    Voglia di scrivere
    con una penna indelebile
    dal caldo inchiostro
    che cola sulle mie dita.
    Voglia di respirare
    e ad ogni respiro saziare
    quest'anima senza sale.
    Voglia di creare
    un raggio di sogno
    che chieda di vivere
    senza fretta
    perché il cuore
    ha già trovato
    il suo universo.
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      Scritta da: Alessandro Mancini
      in Poesie (Poesie personali)

      io

      In corso d'opera
      un ponte progettato per sfidare il tempo
      ameno
      che unisca terra e cielo
      come una foto in bianco e nero.
      Sospeso... io
      sui crepacci del giudizio
      equilibrista autodidatta
      senza rete di protezione,
      in bilico tra istinto e una morale
      tra il giusto e il minor male.
      Io... pavido e indeciso
      avvezzo al rio gioco
      strucco il mio bel viso
      scherzando con il fuoco.
      Forse uno dei tanti
      in un mondo di pochi
      ad un passo dal diluvio universale
      comunque distante
      da ciò che può sembrare,
      forse un referente
      in lizza per un oscar
      nell'odio alla mortale gente
      Io... o... Dio!
      Composta mercoledì 5 dicembre 2012
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        Scritta da: Daniela Cesta
        in Poesie (Poesie personali)

        L'altro mondo

        Essere cattivi
        a cosa serve?
        tutti noi nasciamo nudi
        e moriremo nudi

        nell'altro mondo noi
        non porteremo nulla di materiale,
        quando cambieremo dimensione
        a nulla servono le nostre ricchezze

        oppure le nostre sontuose case
        oppure i nostri oggetti
        di cui noi non ci dividiamo mai!

        noi porteremo con noi solo
        ciò che abbiamo fatto sulla terra,
        i meriti di quanto noi
        abbiamo amato,

        la grandezza dell'amore di quanto
        abbiamo amato gli altri,
        le ingiustizie subite,

        noi porteremo lo splendore
        della nostra anima,
        oppure l'oscurità,
        il materialismo su questa terra
        è solo inutile.
        Composta martedì 4 dicembre 2012
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          Scritta da: Daniela Cesta
          in Poesie (Poesie personali)

          L'uomo e la donna

          Tra gli uomini e le donne
          è una eterna rivalità,
          amano poco,
          sempre di più,

          le donne sono romantiche
          gli uomini pensano di piu al sesso,
          le donne quando di innamorano
          lo fanno sul serio,

          gli uomini vanno dietro
          ad ogni sottana,
          agli uomini e alle donne
          di questo pianeta, manca la sincerità,

          eppure sono i pilastri di questa terra,
          se manca uno l'altro non
          può fare nulla e viceversa.
          l'uomo e la donna si
          compensano insieme.

          ma l'uomo e la donna di
          questa terra dopo qualche tempo
          si odiano e non si amano più.
          L'uomo cerca donne sempre piu giovani di lui
          per poi essere lasciato a sua volta,

          la donna sta bene da sola
          e credo che se potesse concepire
          un figlio da sola, lo farebbe!
          a entrambi manca

          rispetto e
          stima,
          volontà e
          amore. Io ho detto ma
          sono una donna.
          Composta martedì 4 dicembre 2012
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