Poesie d'Autore


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

Uomo del mio tempo

Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t'ho visto dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T'ho visto: eri tu,
con la scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
quando il fratello disse all'altro fratello:
"Andiamo ai campi". E quell'eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
salite dalla terra, dimenticate i padri:
Le loro tombe affondano nella cenere,
e gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.
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    in Poesie (Poesie d'Autore)
    Perché tu possa ascoltarmi
    le mie parole
    si fanno sottili, a volte,
    come impronte di gabbiani sulla spiaggia.

    Collana, sonaglio ebbro
    per le tue mani dolci come l'uva.

    E le vedo ormai lontane le mie parole.
    Più che mie sono tue.
    Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.

    Così si aggrappano alle pareti umide.
    È tua la colpa di questo gioco cruento.

    Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
    Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.

    Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
    e più di te sono abituate alla mia tristezza.

    Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
    perché tu le ascolti come voglio essere ascoltato.

    Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.
    Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
    Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
    Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.
    Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
    Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.

    Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
    Tutto ti prendi tu, tutto.

    E io le intreccio tutte in una collana infinita
    per le tue mani bianche, dolci come l'uva.
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      in Poesie (Poesie d'Autore)
      Il vento è un cavallo:
      senti come corre
      per il mare, per il cielo.

      Vuol portarmi via: senti
      come percorre il mondo
      per portarmi lontano.

      Nascondimi tra le tue braccia
      per questa notte sola,
      mentre la pioggia rompe
      contro il mare e la terra
      la sua bocca innumerevole.

      Senti come il vento
      mi chiama galoppando
      per portarmi lontano.

      Con la tua fronte sulla mia fronte,
      con la tua bocca sulla mia bocca,
      legati i nostri corpi,
      all’amore che che brucia,
      lascia che il vento passi
      senza che possa portarmi via.

      Lascia che il vento corra
      coronato di spuma,
      che mi chiami e mi cerchi
      galoppando nell’ombra,
      mentre, sommerso,
      sotto i tuoi grandi occhi,
      per questa notte sola
      riposerò, amor mio.
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        in Poesie (Poesie d'Autore)
        Darei valore alle cose non per quello che valgono
        ma per quello che significano.

        Dormirei poco, sognerei di più.

        So che per ogni minuto che chiudiamo gli occhi
        perdiamo 60 secondi di luce di cioccolata.

        Se Dio mi concedesse un brandello di vita,
        vestito con abiti semplici, mi sdraierei, al sole
        e lascerei a nudo non solo il mio corpo
        ma anche la mia anima.

        Dio mio, se avessi cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio
        e aspetterei che si alzasse il sole.

        Dipingerei le stelle con un sogno di Van Gogh.
        con un poema di Benedetti, una canzone di Serrat
        sarebbe la mia serenata alla luna.

        Bagnerei con le mie lacrime le rose
        per sentire il dolore delle spine
        ed il bacio vermiglio dei petali.

        Dio mio, se io avessi ancora un brandello di vita
        non lascerei passare un solo giorno
        senza dire alla gente che io amo, io amo la gente.

        Convincerei ogni uomo ed ogni donna
        che sono i miei favoriti
        e vivrei innamorato dell'amore.

        E dimostrerei agli uomini quanto sbagliano
        quando pensano di smettere di innamorarsi
        quando invecchiano senza sapere che invecchiano
        quando smettono di innamorarsi.

        Darei ad ogni bambino le ali
        ma lo lascerei imparare, da solo, a volare.

        Ai vecchi insegnerei che la morte
        non arriva con la vecchiaia ma con l'oblio.

        Ho imparato molte cose da voi, dagli uomini...
        Ho imparato che tutti, al mondo,
        vogliono vivere in cima alla montagna
        senza sapere che la vera felicità
        sta in come si sale la china.

        Ho imparato che quando un neonato afferra,
        per la prima volta, con il suo piccolo pugno,
        il dito di suo padre, lo terrà prigioniero per sempre.

        Ho imparato che un uomo
        ha diritto di guardare un altro uomo
        dall'alto verso il basso solo quando lo aiuta a rialzarsi.

        Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi
        ma non mi serviranno davvero più a molto
        perché quando guarderanno in questa mia valigia,
        infelicemente io starò morendo.
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          in Poesie (Poesie d'Autore)
          Demoni e meraviglie
          Venti e maree
          Lontano di già si è ritirato il mare
          E tu
          Come alga dolcemente accarezzata dal vento
          Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
          Demoni e meraviglie
          Venti e maree
          Lontano di già si è ritirato il mare
          Ma nei tuoi occhi socchiusi
          Due piccole onde son rimaste
          Demoni e meraviglie
          Venti e maree
          Due piccole onde per annegarmi.
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            Scritta da: Silvana Stremiz
            in Poesie (Poesie d'Autore)

            Amate gli esseri umani

            Amate gli esseri umani senza aspettarvi
            mai niente in cambio:
            Aiutateli, illuminateli, ecco ciò che dovete imparare a fare
            spontaneamente esattamente come il sole brilla,
            come le sorgenti zampillano, come gli uccelli cantano,
            come i fiori sbocciano
            e gli alberi danno i frutti.
            Non ha importanza che vi si veda o meno;
            questo è il lavoro che va fatto
            ed è questo il vero sacrificio
            che ci ha insegnato Gesù.
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