Poesie d'Autore


in Poesie (Poesie d'Autore)
Come un pessimo attore in scena
colto da paura dimentica il suo ruolo,
oppur come una furia stracarica di rabbia
strema il proprio cuore per impeto eccessivo,
anch'io, sentendomi insicuro, non trovo le parole
per la giusta apoteosi del ritual d'amore,
e nel colmo del mio amor mi par mancare
schiacciato sotto il peso della sua potenza.
Sian dunque i versi miei, unica eloquenza
e muti messaggeri della voce del mio cuore,
a supplicare amore e attender ricompensa
ben più di quella lingua che più e più parlò.
Ti prego, impara a leggere il silenzio del mio cuore
è intelletto sottil d'amore intendere con gli occhi.
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    in Poesie (Poesie d'Autore)
    Più felice sono quando più lontana
    porto la mia anima dalla sua dimora d'argilla,
    in una notte di vento quando la luna brilla
    e l'occhio vaga attraverso mondi di luce

    Quando mi annullo e niente mi è accanto
    né terra, né mare, né cieli tersi
    e sono tutta spirito, ampiamente errando
    attraverso infinite immensità.
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Cosa stiamo cercando

      Di notte, a luce spenta, fare il punto.
      Ricapitolare. Fare chiarezza.
      Passare in rassegna lentamente le azioni
      compiute e considerare la loro effettiva
      necessità. Potare i rami secchi.
      Lavare via le impurità.
      Ricondurre tutte le forze alle azioni
      necessarie in vista di ciò che vogliamo
      si realizzi.
      In quel momento non si odono voci,
      nè squilli. Nessuna presenza dall'esterno.
      In qul momento possono aversi rivelazioni
      dall'interno. Pensieri sopiti possono
      affiorare e nuove idee nascere.
      Fra il sonno e la veglia c'è un
      momento di lucidità estrema in
      cui possiamo dare una risposta
      alle nostre interrogazioni.
      Cosa stiamo cercando?
      Essere più chiari con se stessi.
      Terminare ogni attività superflua
      e priva di prospettive.
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Un sonno e un oblio

        La nostra nascita
        non è che un sonno e un oblio;
        L'anima che ci accompagna,
        stella di nostra vita,
        d'altro saggio gode ben altrove,
        e da tanto lontano è giunta non già.
        Tutta dimentica di sua prima natura
        nè in nudità di sè completa,
        che anzi trascina a noi
        con sè i gran nembi di gloria.
        Dal Dio ch'è nostra casa.
        Indugia su noi bambini
        per un poco di cielo.
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