Poesie d'Autore


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie d'Autore)

Armonia

Sistemare la casa è guadagnare
il benessere fisico ed emotivo.
Disporre al meglio dell'ambiente
è disporre al meglio di noi stessi.
Feng Shui è equilibrio fra l'energia
di spirito, cuore e mente.
Ogni giorno riceviamo e forniamo
energia, incessantemente:
se riusciamo a regolare tali flussi
potremo armonizzare la nostra energia
con quella del cosmo.
Quello che facciamo creando spazi,
spostando oggetti nella nostra casa,
inserendo cose nuove o gettando le vecchie,
si riverbera sul nostro spirito.
Perché ciò che è fuori è dentro.
Dobbiamo incoraggiare l'energia positiva
a entrare nella nostra casa e tentare
di allontanare la negativa.
L'arte necessaria a tal fine è
il Feng Shui. Occorre saper disporre,
occorre creare armonia.
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    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Dentro la mia stanza regala agli altri

    Io so bene che dentro la mia stanza
    c'è un amico invisibile,
    non si rivela con qualche movimento
    né parla per darmi una conferma.
    Non c'è bisogno che io gli trovi posto:
    è una cortesia più conveniente
    l'ospitale intuizione
    della sua compagnia.
    La sola libertà che si concede
    è di essere presente.
    Né io né lui violiamo con un suono
    l'integrità di questa muta intesa.
    Non non potrei mai stancarmi di lui:
    sarebbe come se un atomo ad un tratto
    si annoiasse di stare sempre insieme
    agli innumerevoli elementi dello spazio.
    Ignoro se visti anche altri,
    se rimanga con loro oppure no.
    Ma il mio istinto lo sa riconoscere:
    il suo nome è Immortalità.
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Il gioco degli dei

      Gli dei lanciano i dadi, ma non domandano se vogliamo partecipare al gioco.
      Non vogliono sapere se hai lasciato un uomo, una casa, un lavoro, una carriera, un sogno.
      Gli dei non badano al fatto che tu vuoi avere una vita in cui ogni cosa sia al proprio posto,
      in cui ogni desiderio si possa esaudire con il lavoro e la pertinacia.
      Gli dei non tengono conto dei nostri piani e delle nostre speranze.
      In qualche luogo dell'universo, loro lanciano i dadi e, casualmente, vieni scelto tu.
      Da quel momento in poi, vincere o perdere è solo questione di opportunità.
      Gli dei lanciano i dadi e liberano l'amore dalla sua gabbia.
      Questa forza può creare o distruggere, a seconda della direzione in cui soffiava il vento
      nel momento in cui si è liberata dalla prigione. L'amore può condurci all'inferno o in paradiso,
      comunque ci porta sempre in qualche luogo. É necessario accettarlo, perché esso
      è ciò che alimenta la nostra esistenza.
      Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti:
      non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli.
      É necessario ricercare l'amore la dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore,
      giorni, settimane di delusione e di tristezza. Perché nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore,
      anche l'amore muove per venirci incontro. E ci salva. E nell'amore non esistono regole.
      Possiamo tentare di seguire dei manuali, di controllare il cuore, di avere una strategia di comportamento.
      Ma sono tutte cose insignificanti. Decide il cuore.
      E quando decide è ciò che conta.
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        Scritta da: Silvana Stremiz
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Ricominciare il meglio di te

        Se sei stanco e la strada ti sembra lunga,
        se ti accorgi che hai sbagliato strada,
        Non lasciarti portare dai giorni e dai tempi, Ricomincia.

        Se la vita ti sembra troppo assurda,
        Se sei deluso da troppe cose e da troppe persone
        Non cercare di capire il perché, Ricomincia.

        Se hai provato ad amare ed essere utile,
        Se hai conosciuto la povertà dei tuoi limiti,
        Non lasciar là un impegno assolto a metà, Ricomincia.

        Se gli altri ti guardano con rimprovero,
        Se sono delusi di te, irritati,
        Non ribellarti, non domandar loro nulla, Ricomincia.

        Perché l'albero germoglia di nuovo dimenticando l'inverno,
        Il ramo fiorisce senza domandare perché,
        E l'uccello fa il suo nido senza pensare all'autunno,
        Perché la vita è speranza e sempre ricomincia...
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          in Poesie (Poesie d'Autore)
          Questa volta lasciate che sia felice,
          non è successo nulla a nessuno,
          non sono da nessuna parte,
          succede solo che sono felice
          fino all’ultimo profondo angolino del cuore.

          Camminando, dormendo o scrivendo,
          che posso farci, sono felice.
          sono più sterminato dell’erba nelle praterie,
          sento la pelle come un albero raggrinzito,
          e l’acqua sotto, gli uccelli in cima,
          il mare come un anello intorno alla mia vita,
          fatta di pane e pietra la terra
          l’aria canta come una chitarra.

          Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,
          tu canti e sei canto,
          Il mondo è oggi la mia anima
          canto e sabbia, il mondo oggi è la tua bocca,
          lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia
          essere felice,
          essere felice perché si,
          perché respiro e perché respiri,
          essere felice perché tocco il tuo ginocchio
          ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo
          e la sua freschezza.
          Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
          con o senza tutti, essere felice con l’erba
          e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
          essere felice con te, con la tua bocca,
          essere felice.
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            in Poesie (Poesie d'Autore)
            Questo amore
            Così violento
            Così fragile
            Così tenero
            Così disperato
            Questo amore
            Bello come il giorno
            E cattivo come il tempo
            Quando il tempo è cattivo
            Questo amore così vero
            Questo amore così bello
            Così felice
            Così gaio
            E così beffardo
            Tremante di paura come un bambino al buio
            E così sicuro di sé
            Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
            Questo amore che impauriva gli altri
            Che li faceva parlare
            Che li faceva impallidire
            Questo amore spiato
            Perché noi lo spiavamo
            Perseguitato ferito calpestato ucciso
            negato dimenticato
            Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito
            calpestato ucciso negato
            dimenticato
            Questo amore tutto intero
            Ancora così vivo
            E tutto soleggiato
            É tuo
            É mio
            É stato quel che è stato
            Questa cosa sempre nuova
            E che non è mai cambiata
            Vera come una pianta
            Tremante come un uccello
            Calda e viva come l'estate
            Noi possiamo tutti e due
            Andare e ritornare
            Noi possiamo dimenticare
            E quindi riaddormentarci
            Risvegliarsi soffrire invecchiare
            Addormentarci ancora
            Sognare la morte
            Svegliarci sorridere e ridere
            E ringiovanire
            Il nostro amore è là
            Testardo come un asino
            Vivo come il desiderio
            Crudele come la memoria
            Sciocco come i rimpianti
            Tenero come il ricordo
            Freddo come il marmo
            Bello come il giorno
            Fragile come un bambino
            Ci guarda sorridendo
            E ci parla senza dir nulla
            E io tremante l'ascolto
            E grido
            Grido per te
            Grido per me
            Ti supplico
            Per te per me e per tutti coloro che si amano
            E che si sono amati
            Sì io gli grido
            Per te per me per tutti gli altri
            Che non conoscono
            Fermati là
            Là dove sei
            Là dove sei stato altre volte
            Fermati
            Non muoverti
            Non andartene
            Noi che siamo amati
            Noi ti abbiamo dimenticato
            Tu non dimenticarci
            Non avevamo che te sulla terra
            Non lasciraci diventare gelidi
            Anche se molto lontano sempre
            E non importa dove
            Dacci un segno di vita
            Molto più tardi ai margini di un bosco
            Nella foresta della memoria
            Alzati subito
            Tendici la mano
            E salvaci.
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              in Poesie (Poesie d'Autore)
              Quando musica tu suoni, mia musica,
              su quel beato legno che alle dita
              gentili replica mentre conduci
              la vibrante armonia che mi smarrisce,
              quanto invidio quei tasti che in su e in giù
              tenendo il cavo di tua mano baciano -
              e dal raccolto le mie labbra escluse,
              lì accanto, si fan rosse a tanta audacia.
              Ben situazione e stato muterebbero,
              purché tu le sfiorassi, con quei rapidi
              in danza - e tu scorri sì che lieto
              fai morto legno più che vive labbra.
              Se tanta sorte hanno quegli sfrontati,
              dà lor le dita, a me le labbra al bacio.
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