Poesie anonime migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie anonime)

È come quando le mie labbra

Si posano sul flauto
E ne esce una armonia nuova.
È come quando
Dal mio fiato nascono
Melodie cantate al vento.
È come quando
Sfiori con le tue mani
I petali di un fiore bagnato dalla rugiada.
È come quando
La mia mano…
Cerca altre mani per intraprendere il cammino.
È come quando
Il tassello di un puzzle
Trova il suo giusto collocamento
Accanto ad un altro.
È come tutto questo
La mia amicizia per te.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie anonime)
    Nuove parole vorrei inventare,
    parole che vorrei trovare
    quando l'orgoglio mi fa tacere,
    quando la notte mi fa pensare.
    Un dolce bacio,
    una tremante carezza
    che vorrei scoprire,
    quando tutto viene a mancare
    quando tutto non può finire,
    e tutto quello che non sono
    riuscito a dirti
    vorrei lo sentisse sussurrare
    direttamente il tuo cuore
    nell'irreale silenzio
    di un bacio.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: F4B10Z
      in Poesie (Poesie anonime)

      22 Settembre

      Tempo.

      Inesorabile compagno,
      odiato nemico.

      Dalla felicità dell'amore,
      alla consapevolezza della solitudine,
      ed il tempo che dovrebbe dar conforto,
      rende tutto più amaro.

      Ed ora, 22 Settembre,
      anniversario di quel che era,
      e che non hai lasciato potesse essere,
      sono qui, a scrivere.

      Scrivo qualcosa che brucia ancora,
      sulla mia pelle, sulle mie labbra,
      direttamente impresso a fuoco,
      sul cuore.

      Odiami. Portami rancore.
      ... ma non dimenticare mai.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Apollonia Nessuno
        in Poesie (Poesie anonime)
        Veste di gioia un volto senza storia.
        Perché nato sotto le sue fortunate spoglie
        Mai ha dovuto urlare per comunicare le sue gioie
        Perché di tanta bellezza era ricoperto
        E lo sguardo di deboli occhi
        Incantava narrando presunte storie di vento.
        Oh perché dunque mi lascio ingannare da te bellezza,
        apri la tua florida bocca e non ascolto
        ciò che sussurri
        perché mi basta solo guardarti
        per il cuore incendiarmi.
        Ingiusta sei Bellezza
        Poca fatica recherai a chi da te sarà vestito
        Perché viviamo in un mondo immaginario
        Dove tu bellezza siedi su un trono fatto di pezza.
        Non sappiamo chi sei Bellezza
        Non puoi essere un trucco che dipinge le labbra di rosso, no!
        Non una pelle che da macchine artificiali di color ebano sarà baciata, no!
        Sarai la Vanità di chi ti veste e quindi di sicurezza e orgoglio la tal anima investe?
        No...
        Bellezza non sei tutto ciò.
        Dimmi oh bellezza che ancora nessuna bianca mano ti ha raggiunta
        E resterai ancora tra le Volte Celesti, sorridendo beffarda di chi crede di averti raggiunta
        E avuta.
        Non vedo attorno a me nessuna persona o semplicemente essere umano che ha racchiuso in sé il tuo segreto.
        Ti vedo forse nel fascino di un tronco di quercia
        O nelle sfumature d'Oro delle foglie su un prato d'erba
        Abbandonate così
        Come le mie gloriose e utopiche sensazioni.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Sarah Sullivan
          in Poesie (Poesie anonime)
          La mia mente pare un libro aperto
          riesco ad afferrare ogni mio pensiero,
          ogni sfumatura della mia mente è ora visibile;
          gioie passano soavi
          donando toni chiari,
          delusioni rotolano
          a volte provocano dei solchi che
          altre felicità riescono a colmare
          o, almeno, a nascondere.
          Qualche colore deciso appare
          magari se penso a situazioni di cui è imbarazzante parlare.
          Ma all'improvviso...
          un rosso intenso piomba su me.
          Rumore.
          Musica.
          Non è possibile non accorgersene.
          Se Tu angelo mio...
          voli leggero, dolce
          come danzando tra i miei pensieri.
          Ti percepisco, non ti sento
          ci sei.
          Come un lenzuolo di seta che
          mi sfiora il corpo in una notte d'estate,
          provochi in me brividi d'Amore.
          Vorrei stringerti al cuore
          Angelo giocoso.
          Saranno mai le tue ali stanche di dimenarsi per le vie?
          Dimmi si.
          Dimmi che scenderai dal tuo piedistallo profumato.
          Prendimi le mani.
          Portami con Te.
          Non desidero più che sia
          solo un oscuro pensiero luminoso.
          Ma sono incapace di lavorare
          come creta il mio presente.
          Siedo sulle scale dei miei pensieri.
          Aspetto Te...
          Come una rondine
          attendo la primavera.
          Il respiro dei colori della mia pace
          che forse mi donerai.
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: MesaQueen
            in Poesie (Poesie anonime)
            Se amare è peccato allora amami e andremo insieme verso l'inferno...
            Se desiderarti è peccato, ti desidererò finché non brucerò nelle fiamme eterne...
            Se toccarti è peccato, la mia mano toccherà la tua pelle fino a consumarsi...
            Se pensarti ogni singolo momento del giorno e della notte e cercarti dovunque anche nei sogni è ancora peccato, credo che per la mia anima non ci sarà più scampo...
            Ma sarò ben lieta di finire nelle profondità della terra senza luce per aver amato te!
            Composta domenica 11 settembre 2011
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Sarah Sullivan
              in Poesie (Poesie anonime)

              L'Amor mio

              Trascino stanca un passo liso
              spaventata
              incerta
              in cerca del tuo viso.

              Interrogativi fioccano nel mio pensiero
              cercando te
              ormai perduto
              per ritrovare chi ero.

              Sorrido a volti sconosciuti
              bagnata di speranza
              delusa
              aspiro ai tuoi occhi sperduti.

              Il mio cuore sobbalza
              un vento gelido
              Tu con lei
              vola via la speranza.

              Vorrei piangere amore
              smarrita l'anima
              un tonfo
              lacrime bruciano il cuore.

              Seduto dinnanzi al mio tormento
              sincera
              Amore mio confido
              il dolore di quel Sentimento.

              Il tuo volto pietrificato
              parlami Amore
              confidami ti prego
              e cadi in cerca di significato.

              Dolce Amor fuggente
              non esiste tempo
              non compare spazio
              io vivo ancor di te.

              Il nome tuo grida la notte
              in silenzio
              tra parole indecise
              una tempesta quieta di note.

              Cogli il mio Amor ritorto
              luce della sera
              porgilo a Lui
              così, sola, cerco il tuo conforto.
              Composta mercoledì 21 ottobre 2009
              Vota la poesia: Commenta