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Poesie anonime migliori


Scritta da: Federico
in Poesie (Poesie anonime)

A Silvio

Silvio caro, mio grande amore
portami sempre nel tuo cuore.

Tu che fai tutto in quattro e quattr'otto
rubaci presto l'articolo 18.

Giacché sei senza coscienza
rubaci pure la contingenza.

Visto che sei senza pietà
levaci pure l'anzianità.

E se vuoi fare le cose serie
lasciaci anche senza ferie.

Per migliorare la situazione
togli di mezzo la liquidazione.

Se l'inflazione ancora dilaga
fregaci pure la busta paga.

E per far dispetto ai sindacati
aumenta la schiera dei disoccupati.

Affinché sia tutto normale
facci pagare l'ospedale.

Perché vada tutto a buon fine
facci pagare le medicine.

Per evitare ulteriori danni
ti prego, mandaci in pensione a novant'anni!

Santo Silvio da Arcore
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    Scritta da: Marianna Mansueto
    in Poesie (Poesie anonime)
    Passo ore e ore a pensarti,
    dolci tramonti che riflettono
    i colori del tuo splendido viso.
    E vorrei averti accanto questa sera,
    anche solo per guardarti
    e perdermi tra le gocce di eternità
    racchiuse nei tuoi occhi.
    Ma anche questa sera sarai con lei
    a donarle il tuo sorriso,
    dolci tramonti si perderanno all'orizzonte
    e, sognando il tuo viso a occhi aperti,
    soffrirò in silenzio
    perché non potrò mai averti...
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      in Poesie (Poesie anonime)

      Due amici

      Una storia racconta di due amici
      che camminavano nel deserto. In un momento
      del viaggio i due cominciarono a discutere,
      ed un amico diede uno schiaffo all'altro...
      questi addolorato, ma senza dire nulla,
      scrisse nella sabbia:

      il mio migliore amico oggi mi ha dato uno schiaffo.

      continuarono a camminare, finché trovarono un'oasi,
      dove decisero di fare un bagno.
      L'amico che era stato schiaffeggiato rischiò di affogare,
      ma il suo amico lo salvò. Dopo che si fu ripreso,
      scrisse su una pietra:

      il mio migliore amico oggi mi ha salvato la vita.

      L'amico che aveva dato lo schiaffo
      e aveva salvato il suo migliore amico domandò:

      "quando ti ho ferito hai scritto nella sabbia,
      e adesso lo fai su una pietra. perché? "

      l'altro amico rispose:

      "quando qualcuno ci ferisce dobbiamo scriverlo nella sabbia,
      dove i venti del perdono possano cancellarlo.
      ma quando qualcuno fa qualcosa di buono per noi,
      dobbiamo inciderlo nella pietra,
      dove nessun vento possa cancellarlo."

      Impara a scrivere le tue ferite nella sabbia e ad incidere nella pietra le tue gioie.
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        Scritta da: Rosy Zangala
        in Poesie (Poesie anonime)
        È un clown,
        dal viso coperto di cerone bianco,
        una bocca vermiglia in un sorriso aperto e franco,
        un naso grande, grosso, rosso ciliegia,
        un informe vestito variopinto di cui si fregia.
        Questo il suo aspetto,
        ma quel ch'è strano
        nessuno s'accorge del suo cuore umano.
        Scherzi, frizzi, capitomboli e lazzi
        per far ridere tutti... nonni e ragazzi:
        ma il suo cuore è triste...
        lui dona amore
        ma nessuno lo vuole ricambiare.
        "Son qui" par che dica
        "questo è il cuor mio...
        ma ho bisogno di amore anch'io"
        nessun l'ascolta...
        il clown di lacrime ha coperto il viso
        nascoste dalla maschera e da quel sorriso...
        a lui son richieste sol capriole,
        ilarità, sberleffi sotto il riflettore...
        questo è il clown,
        e questo il suo cuore,
        spera sempre che ad ogni spettacolo fiorisca l'amore...
        La musica sale... la rappresentazione deve iniziare...
        va vecchio romantico clown
        e continua a sognare.
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          Scritta da: Andrea Manfrè
          in Poesie (Poesie anonime)
          Mentre il sole si eclissa
          in questo attimo vuoto
          socchiudo lentamente gli occhi
          e ascolto in silenzio
          il tonfo sordo del mio cuore.
          È rumore di nulla,
          rumore di assenza,
          un battito lento
          che accompagna i miei giorni,
          un suono metallico
          che stride sull'anima
          come unghie graffianti
          laccate di rosso.
          Ho creduto di averti,
          mi sono illusa di amarti,
          per lunghi giorni ho stretto la tua mano,
          credendo ci fossi anche tu
          ma ero sola in un deserto metropolitano,
          abbandonata nella folla infinita
          composta da noi due
          e dai nostri fantasmi.
          Ho dovuto gridare per sentire la mia voce
          nel frastuono dei miei pensieri
          non capivo più nulla,
          ti vedevo lontano, flebile e curvo
          i tuoi occhi distanti
          mi vedevano senza guardarmi
          Ti ho lasciato una sera
          mentre gli occhi si chiudevano
          per la troppa stanchezza
          ho voltato l'angolo
          in cerca della solitudine
          a cui mi avevi abituata,
          ed ho trovato me stessa,
          stanca e affannata
          ma ancora capace di scegliere.
          Il tempo è passato lento
          giri infiniti di lancette
          a scandire il ricordo
          del nostro amore inventato
          per trovare la pace
          e la quiete
          e tornare ad ascoltare
          il battito di un cuore spezzato.
          Apro piano i miei occhi,
          dopo tanto buio
          questa luce mi abbaglia
          mi impongo di farlo,
          io voglio vedere
          questo oggi appena nato
          e un nuovo domani
          dove saprò ricordarti.
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            Scritta da: Assia & Niki
            in Poesie (Poesie anonime)

            Vita

            Sulla sponda del fiume osservo l'acqua che scorre veloce
            Corre rapida, come la mia vita...
            Cerco di imprigionare l'acqua fra le mie mani,
            ma lei trova il modo di sfuggire,
            mentre io sono rimasta prigioniera di un illusione per tutta la vita.
            Prigioniera di te, che mi hai ingannata con belle parole,
            con finto amore...
            È tempo di rialzarmi, di staccarmi dai ricordi
            È tempo di ricominciare la VITA.
            Composta venerdì 6 maggio 2011
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              Scritta da: Baobab16
              in Poesie (Poesie anonime)
              In bilico, tra il ricordo e l'oblio
              da una parte la certezza di rivederti, una volta
              dall altra viverti come quando non lo è stato mai.
              Lunghe spiagge dorate che devote al loro mare
              spartiscono il dolore antico di qualcosa incompiuto
              dove solo nelle pareti dell'anima
              ha il tempo per riposare e riprendere a camminare.
              Composta martedì 5 agosto 2014
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                in Poesie (Poesie anonime)

                Solo amica

                Mi perdo ad osservare la vastità del firmamento,
                ad ogni stella è dedicato dell'amore un giuramento.
                Allora guardo e cerco la più bella e luminosa,
                abbasso gli occhi ed il mio sguardo, sul tuo dolce viso si posa.
                Ecco la mia stella, non è lassù che io devo guardare,
                ma il tuo viso e i tuoi occhi per cominciare a sognare.
                Sognare di un amore da troppo tempo evitato,
                che con il tuo sorriso mi hai riportato.
                Ma solo un sogno è ciò che stò inseguendo,
                me ne rendo conto e piano mi stò rassegnando.
                Per il momento preferisco che tu rimanga tale,
                la crudele realtà lo sò, mi farebbe davvero troppo male.
                Ma tu, che hai saputo rubare tutto il mio cuore,
                non saprai mai, quanto bello e immenso è per tè il mio amore...
                Composta giovedì 5 maggio 2011
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