Una storia racconta di due amici che camminavano nel deserto. In un momento del viaggio i due cominciarono a discutere, ed un amico diede uno schiaffo all'altro... questi addolorato, ma senza dire nulla, scrisse nella sabbia:
il mio migliore amico oggi mi ha dato uno schiaffo.
continuarono a camminare, finché trovarono un'oasi, dove decisero di fare un bagno. L'amico che era stato schiaffeggiato rischiò di affogare, ma il suo amico lo salvò. Dopo che si fu ripreso, scrisse su una pietra:
il mio migliore amico oggi mi ha salvato la vita.
L'amico che aveva dato lo schiaffo e aveva salvato il suo migliore amico domandò:
"quando ti ho ferito hai scritto nella sabbia, e adesso lo fai su una pietra. perché? "
l'altro amico rispose:
"quando qualcuno ci ferisce dobbiamo scriverlo nella sabbia, dove i venti del perdono possano cancellarlo. ma quando qualcuno fa qualcosa di buono per noi, dobbiamo inciderlo nella pietra, dove nessun vento possa cancellarlo."
Impara a scrivere le tue ferite nella sabbia e ad incidere nella pietra le tue gioie.
Scusami. Come posso espiare le mie colpe? Il mio senso di "libertà" sprigiona profonde emozioni e libera dolci poesie donandoli all'unica Dea dell'Olimpo...
Non c'è limite... se non in noi stessi... non c'è nulla che possa prevalere. Se non in noi Stessi! Vieni con me... lasciati guidare... vieni con me... non temere... vieni con me... lasciati andare... ti porterei dove tu non sai... ti condurrò dove tu non sai... ma ti accompagnerei... se pur per un breve tratto... per quel tragitto, a te ancor sconosciuto e non temere non troverai né difficoltà né ostacoli... né Limiti... Se non quelli che tu porrai Ma... se vieni con me... Se decidi di farlo... Allora... so già che ti perderai... Bevi con me dallo stesso calice Un vino rosso... rubino Nero d'Avola in purezza... Il tuo preferito... sorseggiandolo dallo stesso calice... gusta anche me... Adesso chiudi gli occhi... Lasciti andare... non pensare... non porre né limiti né resistenze... Perché adesso... ti porto via con me... ti porterò in un luogo che va oltre la realtà un luogo... dove non vi regna null'altro che Il Piacere, l'estasi, l'oblio l'abbandono "Al Piacere Assoluto" Un luogo che potrai raggiungere... Solo insieme a me... chiudi gli occhi, dammi la tua mano e tienimi su di te... stringimi forte avvolgimi più che puoi... con la forza delle tue braccia mani... curiose si cercano... si legano come stringhe... legate come corde di seta nera e null'altro sentono... null'altro che il mio corpo sopra di te... sopra le tue gambe cercati... cercami... scopriti... gustami... annusami... leccami... fatti assaggiare, fatti sentire... fammi sentire... sentire di più... fino a morire... morire di piacere! Corpi ormai umidi... caldi irrequieti... desiderosi... docili e indomabili... si muovono in preda ad una follia pura fino a perdersi... dentro un "Estasiante Piacere Assoluto!" in quel momento correremo insieme, ed insieme giungeremo in quel luogo dove tutto è leggero... dove tutto genera ... l'Origine di tutte le cose. In quell'istante riuscirai a vedere dentro i miei occhi... tutto ciò che è in te Qui, dentro di me... un viaggio intenso stancante... avvilente ma un viaggio che fino d'oggi avevi rimandato ormai da troppo tempo... ma vale la pena... vale la pena di farlo, voglio fare questo viaggio con te... ancora... ancora e un'altra volta e ancora... fino a sfinirci... fino a morire.
Il mio odio è troppo forte, che ti amo. Ti amo e ti odio, dolce creatura, tu donna. Donna dai mille volti e dalle mille nostalgie. La tua presenza mi urta, ma senza te mi sento solo. Ti odio, ma ti cerco. Odio uguale amore, amore uguale insieme, insieme nell'infinito dei giorni. Giorni trascorsi, da vivere, giorni persi, persi senza te, donna.
Rinascerò un giorno, nell'animo rinnovato da promesse mai sopite, ritroverò l'essenza di un domani dimenticato. Ma non adesso è l'attimo di eterno che cerco. Non ora può essere sospeso il cammino. E se dolore ancora mi accompagna procederò a testa alta, perché speranza si è aggiunta a noi.
Che l'amore trionfi sussurrò colui che era definito il vile, colui che per le sue colpe era stato trafitto da qualsiasi verbo che le persone erano un grado di proferire in base a una sola campana suonante. Da uomo schernito, lui si alzò, guardo tutti e disse: "che il mondo non mi abbia donato la perfezione io lo so, ma mi ha donato la capacità di capire il mio errore e trasformalo nel mio vantaggio più grande. Chi parla è colei che l'amore non sa cos è e lo usa per dare più corpo alla sua vita priva di evento, al suo spirito privo di sogni. Che l'amore trionfi, ma per chi lo usa per sentirsi meno solo sia il più grande dolore della sua vita" questo è l'uomo vile, che in un battito d'ali e uno sguardo rivolto al cielo, cancella il suo passato e rivive nel sorriso di quelle persone per cui lui è il valore non ciò che rappresenta.
Spiegami. Come è possibile volere i baci, ma anche la morte di una persona.
Avere i brividi quando ti guarda, quando ti sfiora, quando respiri la sua stessa aria. Un incantesimo che avvolge. Dolce profumo che circonda i vostri corpi, come tante scintille. E quando lo sogni, avere nel cuore uno strano calore, che ti fa capire di essere il protagonista dei pensieri dell'altro. Avere una sensazione di assoluta completezza. Ti senti in pace. Sentire in corpo quella flebile fiamma dorata, procura una febbre piacevole.
Ridete al solo pensiero della vostra malattia. Vedete formarsi davanti ai vostri occhi il suo viso. Perfetto in ogni dettaglio. Poi vi voltate per osservarlo, ed allora la massima felicità. Incontrate i suoi occhi. Velati da una malcelata sorpresa nel vedervi voltata. Poi la dolcezza, unita ad uno strano tremito, si impossessa di voi. Abbassate entrambi lo sguardo. Non riuscite più a resistere al sentimento che trasuda dai vostri corpi, ormai palpabile nell'aria, come una brezza profumata. Procura una strana sensazione, vedere la propria mano tremare e sudare. Le tenete contro il ventre, per nascondere la realtà e l'evidenza. Vi sforzate a non voltarvi nuovamente, ma non resisterete a lungo.
Se questo è l'amore. Il sogno, lo sguardo, la felicità, il sentimento.
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Poi svanisce. In quel vento profumato che lo aveva tratto a voi. Il cuore più vuoto. Un peso che manca. Un peso di cui si sente la mancanza. Gli sguardi assenti. La felicità sparita. In una nuvola di fumo, veloce nel vento. Ti volti, sperando di incontrarlo, priva di speranze. Il vostro appuntamento mancato. La lontananza di un abbraccio che non sentirete più. Proprio allora. Quando la realtà sostituirà il vostro mondo di sogni.
Ne è valsa la pena?
Vedere i vostri sentimenti sfaldarsi. Raggrinzirsi. Infrangersi. Sentimenti profondi. Che vi hanno fatto ridere e piangere. Sentimenti pesanti. Allora vi apparirà
Se questo è l'odio. Il sogno, lo sguardo, la felicità, il sentimento. Il vuoto, la mancanza, il vento, le speranze. Tutto ciò che amate, odierete. Con la stessa intensità e sentimento. Amerete il vostro odio. Odierete il vostro amore.