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Poesie anonime migliori


Scritta da: Marianna Mansueto
in Poesie (Poesie anonime)
Perché io sono la prima e l'ultima
io sono la venerata e la disprezzata,
io sono la prostituta e la santa,
io sono la sposa e la vergine,
io sono la mamma e la figlia,
io sono le braccia di mia madre,
io sono la sterile, eppure sono numerosi i miei figli.
Io sono la donna sposata e la nubile,
io sono colei che da la luce a colei che non ha mai procreato,
io sono la consolazione dei dolori del parto
io sono la sposa e lo sposo,
e fu il mio uomo che mi creò.
Io sono la madre di mio padre,
io sono la sorella di mio marito, ed egli è il mio figlio respinto.
Rispettami sempre,
perché io sono la scandalosa e la magnifica.
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    Scritta da: Edoardo Grimoldi
    in Poesie (Poesie anonime)
    Il tuo Cristo è ebreo
    e la tua democrazia è greca.
    La tua scrittura è latina
    e i tuoi numeri sono arabi.
    La tua auto è giapponese
    e il tuo caffè è brasiliano.
    Il tuo orologio è svizzero
    e il tuo walkman è coreano.
    La tua pizza è italiana
    e la tua camicia hawaiana.
    Le tue vacanze sono turche,
    tunisine o marocchine.
    Cittadino del mondo,
    non rimproverare al tuo vicino
    di essere straniero.
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      in Poesie (Poesie anonime)
      Si dice che il tempo cancelli ogni cosa,
      che col tempo le ferite si rimarginino e i ricordi diventino sbiaditi...
      eppure il tempo non ha cancellato
      il tuo ricordo
      e neppure il dolore che mi hai procurato
      quando ti sei voltato
      e te ne sei andato
      lasciando il mio cuore sanguinante.
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        in Poesie (Poesie anonime)

        A mio Nonno

        Quando scendono le tenebre nel cuore,
        si accende la luce della vita,
        la luce della vita eterna.
        Mi piace pensare
        che sei in Paradiso tra gli angeli
        e tu, mio angelo custode,
        dall'alto mi veglierai e
        mi guiderai perché un giorno
        anch'io possa essere con te
        tra gli angeli del Paradiso.
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          Scritta da: Poetessa innamorata
          in Poesie (Poesie anonime)

          Mi rimpiangerai...

          "Ciao, Come stai?... mi riconosci ancora?". Probabilmente no, dato che tu ti sei fatto una vita insieme a quell'altra, buttandomi in uno scatolone etichettato come "acqua passata". Quindi voglio ricordarti chi sono.
          Io sono quella che hai abbandonato senza una spiegazione, uno sguardo, un gesto.
          Sono quella a cui hai spezzato il cuore e non hai neanche chiesto scusa.
          Sono quella che quando incontri per strada, mentre sei insieme alla tua nuova fiamma, fai finta di non conoscere.
          Sono quella insultata e presa in giro dalla tua ragazza, senza un motivo.
          Sono quella che tu non hai difeso in quel momento e che lasci tutt'ora umiliare.
          Sono quella che ti ha amato tanto e ha finito tutte le lacrime per te.
          Sono quella a cui non interessava la differenza d'età.
          Sono quella che era sempre indecisa se cercarti o meno.
          Sono quella che ti avrebbe dato il mondo se solo avessi chiesto.
          Sono quella che voleva lottare.
          Sono quella che ci ha creduto troppo.
          Sono quella che ha cercato di capire il tuo comportamento e di scusarlo.
          Sono quella che le amiche non riconoscevano da quanto fossi cambiata e che volevano che ritornassi come prima.
          Sono quella che ti cerca continuamente su Facebook solo per guardare la tua foto, sperando sempre che tu non sia più con lei.
          Sono quella che, quando si imbatte nelle vostre foto, le scende sempre una lacrima.
          Sono quella che le osserva per minuti interi perché desidera fortemente che lei scompaia per lasciarle il posto.
          Sono quella a cui hai ferito i sogni.
          Sono quella che non ha mai smesso di pensarti.
          Sono quella che è andata in vacanza per scordarti e per stare lontano migliaia di chilometri da te.
          Sono quella che hai voluto e che da sempre hai cercato.
          Sono quella che tu sottovaluti e sono quella che hai deluso...

          ma sono anche quella che è riuscita ad andare avanti con un sorriso.
          Sono quella ha ricominciato tutta una vita.
          Sono quella che nonostante tutto non ti odia perché sa che la rimpiangerai.
          Sono quella che quando lo farai ti sorriderà e se ne andrà senza voltarsi.
          Sono quella che quando lo farà ti chiede di non odiarla, perché in fondo sarà stata colpa tua.
          Sono quella che un giorno te la farà pagare.
          Sono quella che un giorno ti farà male con la sua indifferenza.
          Sono quella che pensa che rimarrai pur sempre un idiota.
          Sono quella che ti potrò anche perdonare ma che non dimenticherà mai.
          Sono quella che non si pente di quello che ha fatto e non rimpiange nulla.
          Sono quella che è maturata.
          Sono quella che ha imparato a sorridere di nuovo.
          Sono quella che ha riscoperto il piacere di essere donna.
          Sono quella che ha capito che può avere cento altri uomini migliori di te.
          Sono quella che ha deciso di godersi il presente.
          Sono quella che riflettendo pensa sia meglio che sia andata così.
          Sono quella che ha imparato a stare senza di te.
          Sono quella che ha smesso di aspettarti.
          Sono quella che grazie a te ha imparato a vivere.
          Sono quella che ha dato uno smacco morale all'oca che tu chiami "fidanzata".
          Sono quella che ha vinto e che ti ha reso un perdente.
          Sono quella che se la vuole godere fino in fondo.
          Insomma io sono quella che ora è Felice.
          Composta sabato 29 agosto 2009
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            Scritta da: Kain
            in Poesie (Poesie anonime)
            Senza te ho perso la facoltà di volare...
            Senza te ho perduto la luce calda dell'anima...
            Senza te ho dimenticato lo scorrere del tempo...
            Senza te ho lasciato cadere le mie ali...
            Senza te ho visto il mio sangue scorrere via e mozzarmi il fiato...
            Senza te mi sono dimenticato il colore dei fiori...
            Senza te ho scordato di nutrirmi...
            Senza te ho scordato di dissetarmi...
            Senza te ho dimenticato di uscire a vedere il mondo...
            Senza te ho scordato il semplice sorriso...
            Senza te ho dimenticato di guardare fuori della finestra...
            Senza te ho scordato di sollevare gli occhi fissi sul pavimento...
            Senza te ho dimenticato di respirare...
            Senza te ho solo smesso di vivere.
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              Scritta da: Nastjia
              in Poesie (Poesie anonime)

              Notte Infinita

              Ho parlato con te,
              notte,
              di quel buio che t'avvolge
              e in cui tutto scompare.
              Ho parlato di te,
              notte,
              di quella paura che rimane
              e che non se ne vuole più andare.
              Ho parlato contro di te,
              notte,
              nel dolore
              di un mattino senza sole,
              ho maledetto la tua follia.
              Ti ho abbracciato sfinita,
              notte,
              e nel silenzio disperato
              di un pianto senza fine
              mi hai mostrato
              una nuova via...
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                Scritta da: Dora
                in Poesie (Poesie anonime)

                A tutte le madri

                Questo è per le madri che stanno alzate tutta la notte tenendo in braccio i loro bambini ammalati dicendo "è tutto a posto tesoro, la mamma è qui con te". Per quelle che stanno per ore con i loro bambini che piangono in braccio cercando di dare loro conforto. Questo è per tutte le madri che vanno a lavorare con il rigurgito nei capelli, macchie di latte sulla camicia e pannolini nella loro borsetta. Per tutte le mamme che riempiono le macchine di bimbi, fanno torte e biscotti e cuciono a mano i costumi di carnevale.
                E per tutte le madri che non fanno queste cose. Questo è per le madri che danno la luce a bambini che non vedranno mai.
                E quelle madri che hanno dato una casa a quei bambini.
                Per le madri che hanno perso i loro bambini durante quei preziosi 9 mesi
                e che non potranno mai vederli crescere sulla terra, ma un giorno potranno ritrovarli in Cielo!
                Questo è per le madri che hanno opere d'arte di valore inestimabile appese in cucina. Per le madri che si sono gelate al freddo alle partite di calcio invece di guardarle dal caldo della macchina, così quando il bimbo le chiede: "Mi hai visto, Mamma?" Potranno dire: "Certo! Non me lo sarei perso per niente al mondo!" Pensandolo veramente. Questo è per tutte le madri che danno una sculacciata, disperatamente, ai loro bambini al supermercato quando urlano facendo i capricci per il gelato prima di cena.
                E per tutte le mamme che invece contano fino a 10. Questo è per tutte le mamme che si sono sedute con i loro figli per spiegare come nascono i bambini.
                E per tutte le madri che avrebbero tanto voluto farlo, ma non riescono a trovare le parole. Questo è per tutte le mamme che fanno la fame per dare da mangiare ai loro figli.
                Per tutte le madri che leggono la stessa favola due volte tutte le sere, e poi la rileggono "ancora una volta". Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro bambini di allacciarsi le scarpe prima che iniziassero ad andare a scuola.
                E per tutte quelle che hanno invece optato per il velcro. Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro figli maschi a cucinare e alle figlie come si fa a ad aggiustare un rubinetto che perde. Questo è per tutte le madri che girano la testa automaticamente, quando sentono una vocina chiamare "mamma!" In mezzo a una folla, anche se sanno bene che i loro figli sono a casa - o anche via, grandi, all'università... Questo è per tutte le mamme che mandano i loro figli a scuola con il mal di pancia assicurandoli che una volta a scuola staranno meglio, per poi ricevere una chiamata dall'infermeria della scuola chiedendo di venirli a prendere. Subito.
                Questa è per tutte le madri di quei ragazzi che prendono la strada sbagliata e non trovano il modo di comunicare con loro. Questo è per tutte le matrigne che hanno cresciuto i figli di altre madri, donando a loro tempo, attenzione e amore... e che non vengono apprezzate!... Per tutte le madri che si mordono le labbra fino a farle sanguinare, quando le loro quattordicenni si tingono i capelli di verde. Per le madri delle vittime delle sparatorie nelle scuole, e per le madri di chi ha sparato.
                Per le mamme dei sopravvissuti, e le madri che guardano con orrore la tv; abbracciando i loro figli che sono ritornati a casa sani e salvi. Questo è per tutte le mamme che hanno insegnato ai loro figli di essere pacifisti ed ora pregano per loro, di tornare a casa dalla guerra sani e salvi. Cos'è a fare una brava Madre?
                La pazienza? La compassione? La determinazione? La capacità di allattare, cucinare e ricucire un bottone di una camicia nello stesso momento?
                O è nel loro cuore?
                È il magone che senti quando vedi tuo figlio o figlia scomparire giù per la strada mentre va a scuola a piedi per la primissima volta?
                Lo scatto che ti porta dal sonno al risveglio, dal letto alla culla... alle 2 di notte, per appoggiare una mano sul tuo bambino che dorme?
                Il panico che ti viene, anni dopo, sempre alle 2 di notte quando non vedi l'ora di sentire la chiave nella serratura e sapere che è tornato a casa sano e salvo?
                O sentire il bisogno di correre da dovunque tu sia per abbracciare i tuoi figli quando senti che c'è stato un incidente, un incendio o un bimbo che è morto?
                Le emozioni della maternità sono universali, le stesse sono per le giovani madri che barcollano fra i cambi di pannolini e mancanza di sonno... e le madri più mature che imparano a lasciarli andare. Per le madri che lavorano e quelle che rimangono a casa. Per le madri single e quelle sposate.
                Madri con soldi, madri senza soldi.
                Questo è per tutte voi
                Tenete duro.
                Alla fine possiamo fare solo del nostro meglio. E dire a loro tutti i giorni che li amiamo.
                E pregare, per loro.
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