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Poesie anonime migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie anonime)
Ascoltami, o Dio!
M'avevano detto che Tu non esistevi
ed io, come un idiota, ci avevo creduto.
Ma l'altra sera, dal fondo della buca di una bomba,
ho veduto il Tuo cielo.
All'improvviso mi sono reso conto
che m'avevano detto una menzogna.
Se mi fossi preso la briga di guardare bene
le cose che hai fatto Tu,
avrei capito subito che quei tali
si rifiutavano di chiamare gatto un gatto.
Strano che sia stato necessario
ch'io venissi in questo inferno
per avere il tempo di vedere il Tuo volto!
Io ti amo terribilmente...
ecco quello che voglio che Tu sappia.
Ci sarà tra poco una battaglia spaventosa.
Chissà?
Può darsi che io arrivi da te questa sera stessa.
Non siamo stati buoni compagni fino ad ora
e io mi domando, mio Dio,
se Tu mi aspetterai sulla porta.
Guarda: ecco come piango!
Proprio io, mettermi a frignare!
Ah, se ti avessi conosciuto prima...
Andiamo! Bisogna che io parta.
Che cosa buffa:
dopo che ti ho incontrato non ho più paura di morire.
Arrivederci!

(Questa preghiera è stata trovata nello zaino di un soldato morto nel 1944 durante la battaglia di Montecassino)
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    Scritta da: Elisabetta
    in Poesie (Poesie anonime)

    Per scoprire...

    Per scoprire il valore di un anno,
    chiedi a uno studente che è stato bocciato all'esame finale.
    Per scoprire il valore di un mese,
    chiedi a una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto.
    Per scoprire il valore di una settimana,
    chiedi all'editore di una rivista settimanale.
    Per scoprire il valore di un'ora,
    chiedi agli innamorati che stanno aspettando di vedersi.
    Per scoprire il valore di un minuto,
    chiedi a qualcuno che ha appena perso il treno, il bus o l'aereo.
    Per scoprire il valore di un secondo,
    chiedi a qualcuno che è sopravvissuto a un incidente.
    Per scoprire il valore di un millisecondo,
    chiedi ad un atleta che alle Olimpiadi
    ha vinto la medaglia d'argento.
    Il tempo non aspetta nessuno.
    Raccogli ogni momento che ti rimane, perché ha un grande valore.
    Condividilo con una persona speciale, e diventerà ancora più importante.
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      Scritta da: Anna D'Urso
      in Poesie (Poesie anonime)

      Dalla stradina antica

      Dalla stradina antica, a mare,
      nello scurir dell'imbrunire,
      un piccolo golfo m'appare,
      pria che nebbia inizi a salire.

      Spinge l'onde un furioso vento:
      su neri scogli s'abbattono,
      con ria schiuma da far spavento
      e stanche, e vinte, s'infrangono.

      Scuro, silente, l'austero monte
      s'oppone, v'è più indifferente,
      a cupe nubi già di fronte,
      ché n'è colmo il cielo rasente.

      E presto la luce s'attenua,
      l'aria oscura si fa trascinante,
      e presto il freddo s'accentua.
      Al riparo incauto viandante!

      Addio giorno! La notte scende.
      T'ho speso per ciò ch'ho dovuto,
      gelido un brivido mi prende,
      t'ho speso per il non voluto.

      Mi volto: che bello vederti!
      L'anima mia non è più mesta:
      più grande è la gioia d'averti,
      nell'irosa notte in tempesta.
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        Scritta da: Ishak Alioui
        in Poesie (Poesie anonime)
        Ci sono momenti nella vita
        che non vuoi dimenticare,
        altri che non vorresti lasciar andare,
        ma non una vita tanto lunga
        la memoria non si prolunga.
        Cogli l'attimo importante
        e quello poco rilevante,
        cogli di tutto un po' di tutto
        anche quando hai rimosso con lo stucco,
        e se poi avanza qualcosa
        metti il pensiero che nessuno osa.
        Anche se stupido o imbarazzante,
        se per te quel momento è importante
        sarà di certo rilevante.
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          Scritta da: edelweiss
          in Poesie (Poesie anonime)
          Amico bianco: quando nasco, sono nero -
          quando cresco, sono nero -
          quando è caldo, sono nero -
          quando è freddo, sono nero -
          quando ho paura, sono nero -
          quando sono malato, sono nero -
          quando muoio, sono nero.

          Tu, quando nasci, sei rosa -
          quando cresci, sei bianco -
          quando è caldo, sei rosso -
          quando è freddo, sei viola -
          quando hai paura, sei giallo -
          quando sei malato, sei verde -
          quando muori, sei grigio.
          allora, perché continui a chiamare me "uomo di colore"?
          Composta venerdì 6 maggio 2011
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            Scritta da: maggie83
            in Poesie (Poesie anonime)

            Morte

            Ricordo il tuo dolce viso
            Ricordo il tuo timido sorriso...
            Rimebro ancora la tua unicità in ogni tuo essere.
            Ai miei occhi eri la vita... una forza mai vista
            Poi più il nulla... non riuscivo a vederti
            ma ti percepivo ancora in quelle stanze buie
            e tu... non c'eri più!
            Composta lunedì 2 maggio 2011
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              Scritta da: Nastjia
              in Poesie (Poesie anonime)

              E se un giorno...

              Rinascerò un giorno,
              nell'animo rinnovato
              da promesse mai sopite,
              ritroverò l'essenza di un domani dimenticato.
              Ma non adesso
              è l'attimo di eterno che cerco.
              Non ora
              può essere sospeso il cammino.
              E se dolore ancora mi accompagna
              procederò a testa alta,
              perché speranza
              si è aggiunta a noi.
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                Scritta da: Myškin
                in Poesie (Poesie anonime)

                Limbo

                La passione di altri
                ci ritrova così
                due anime ora pallide
                stanche e accondiscendenti
                sfumiamo via
                restando rappresi
                sulle foglie di alberi
                poco distanti.
                Il nostro viaggio non ha più una testa
                e si può andare
                anche da nessuna parte,
                perché a fermarsi non è nessuno.
                Qualcosa si compie
                incessantemente,
                e ogni sosta è un'uscita di strada,
                in cui ancora fatichiamo a rientrare,
                tu rinchiusa in un bagno,
                io nello sfratto del tempo
                che gli altri dormono.
                E nei momenti in cui brilliamo
                non c'è più nessuno a guardare.
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