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Poesie anonime migliori


Scritta da: Elisa Iacobellis
in Poesie (Poesie anonime)
Hai colorato i miei pensieri e i miei sogni,
con gli ultimi riflessi della tua gloria,
amore,
trasfigurando la mia vita,
per una prossima bellezza
Come il sole,
al tramonto,
ci lascia intravvedere un angolo di cielo,
hai mutato il mio dolore in gioia immensa
per incanto,
amore e vita sono diventate per me la stessa meraviglia!
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    in Poesie (Poesie anonime)

    Piccola, mi stai facendo troppo male

    La mia vita era vuota,
    dannatamente vuota...
    Poi un giorno mi sono voltata e tu eri lì...
    Pronta a riempire quel vuoto.
    Credevo fossi un angelo mandato dal cielo...
    Poi tutto è diventato più difficile
    E ho capito la verità...
    Non eri un angelo ma un diavolo mandato per farmi sprofondare dal paradiso all'inferno.
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      in Poesie (Poesie anonime)

      Lacrime

      Piango... piango lacrime stupide...
      lacrime per una persona stupida? No, quello no...
      piango per la mia stupidità,
      per il mio egoismo,
      per il mio non voler vedere e riconoscere la realtà...
      ... e piango per lui,
      per lui che mi ha fatto soffrire,
      per lui che mi ha baciata,
      per lui che non mi sopporta.
      Vale davvero la pena piangere?
      Forse no, ma lei, lei che ha preso il mio posto,
      avrà la vita che io volevo... il mondo a volte è ingiusto.
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        Scritta da: Anonimo Anonimo
        in Poesie (Poesie anonime)

        Quello che vorrei

        Lontana sei inconsapevole,
        la tua inventiva mi stupisce,
        originale in questa indifferenza
        io non posso far altro che sognarti.
        Lo faccio ogni notte,
        mi lascio trasportare da dolci pensieri
        e viziare da quelli della carne.
        Ti confesso che un pensiero costante mi assale,
        porterei indietro ogni secondo
        pur di riviverti.
        Ogni notte parto per vasti campi,
        rimango nascosto nella nebbia,
        mimetizzato tra gli alti fusti,
        in sospensione tra sogno e realtà
        mi isolo e ritorno da te.
        Sogno di portarti con me,
        lì in quei campi che non esistono,
        dove ti affronterei tra l odore della rugiada
        e la fredda luce della luna.
        Ti inviterei a combattere le tue paure
        e a conoscermi in quei teneri sogni,
        ed è forse solo così che sentiresti
        l'urlo straziante del mio cuore
        che ancora ti cerca.
        In quei campi aleggia una strana aria
        quasi sensibile al tatto,
        tu saresti confusa,
        lontana da tutto,
        e circondata da quell'aurea
        misticamente respirerai il mio profumo
        e ti sazierai.
        Assisterai alla morte dei tuoi problemi
        e curiosa ti allontanerai.
        La luna maternamente ti parlerebbe
        mostrandoti il suo lato scuro,
        ti racconterebbe i miei segreti che come un bambino,
        in tutti queste notti,
        ho saputo confidarle.
        Tu, libera dai pensieri
        stupita da tutto rimarresti lì ad ascoltarla,
        io complice della scura notte
        sarei lì ancora nascosto a guardarti e desiderarti.
        Poi al cenno di un tuo riposo,
        ti sorprenderei raggiungendoti,
        abbraciandoti colmerei il mio desiderio di te
        e tu incredula rimerresti immobile,
        rapita dall'estasi e dalla mia dolce voglia.
        Danzeremo uniti in un abbraccio,
        come due teneri amanti
        ci sporcheremo di quella misteriosa terra,
        resi complici dal desiderio.
        Alla fine esausti riposeremo
        abbracciati sull'erba,
        e attenderemo l'alba di un nuovo sogno.
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          Scritta da: Assia & Niki
          in Poesie (Poesie anonime)
          Impara ad ascoltare prima di parlare,
          impara ad osservare non fermarti solo a guardare,
          impara a scoprire l'essenza dell'anima prima ancora dell'apparire,
          impara a donare prima di pretendere di ricevere
          è nelle cose semplici che arricchirai la tua vita e scoprirai l'essenza del vero amore.
          Composta venerdì 26 agosto 2011
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            Scritta da: MesaQueen
            in Poesie (Poesie anonime)
            Se amare è peccato allora amami e andremo insieme verso l'inferno...
            Se desiderarti è peccato, ti desidererò finché non brucerò nelle fiamme eterne...
            Se toccarti è peccato, la mia mano toccherà la tua pelle fino a consumarsi...
            Se pensarti ogni singolo momento del giorno e della notte e cercarti dovunque anche nei sogni è ancora peccato, credo che per la mia anima non ci sarà più scampo...
            Ma sarò ben lieta di finire nelle profondità della terra senza luce per aver amato te!
            Composta domenica 11 settembre 2011
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              Scritta da: Danza di Venere
              in Poesie (Poesie anonime)

              So di te

              Rischio di darti noia,
              Tanto tempo senza un tuo contatto,
              È finita forse questa storia,
              È forse qualcosa che non ho fatto,
              L'ultima parola sara tua,
              Ti starò accanto e non proferirò parola,
              Dalle mie labbra non ti farò mai sentire
              Frasi di rancori o pensieri sbagliati
              Accoglierò tra un sorriso ed una lacrima un tuo abbraccio.
              Composta martedì 12 giugno 2018
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                Scritta da: Pierre
                in Poesie (Poesie anonime)

                Notte di pianto

                Il ripetersi incessante d'armonie di pianto,
                ricordi sparsi, persi rancori
                lacrime d'odio e di dolce perdono,
                grida mutate dal pianto,
                desideri, sopiti nell'animo,
                di dolcezze nel mondo sparse
                e nel cuor svanite

                Un lamento costante permane
                nello stravolto volto avvolto nel pianto,
                eterno e muto in frammenti
                tra delicati e devastanti eventi,
                Un lamento sparso nel vuoto
                di un anima dolorante
                che implora dolcezza

                Il gridare d'una sola notte
                di freddo lacrimare,
                il rifletter del vile dolore,
                il tremare della delusione
                coglie convulsi spasmi di pianto
                che, implacabili, conducono
                l'anima a vani pensieri

                Il ricordo di tenere voci,
                suadenti menzogne,
                tormento dell'anima affranta
                e sorgono tra fiumi di pianto
                ingenui perché.
                Ampolle di cristallo s'infrangono,
                fittizie illusioni di relazioni sopite

                Deluse speranze, illuse e tradite,
                rantolano morenti tra crudeli realtà,
                come pesci su nuda roccia
                ma non spirano, vivono sofferenti e contorte
                tra mari di sangue versato
                dal cuore impigliato e squarciato
                da acuminati rovi di false promesse...

                Nulla... né rancore né odio...
                Nulla... nemmeno conforto.
                Solo cupa rassegnazione,
                pace corrotta da un nero oblio,
                vuota serenità dal sapore di morte...
                Un Nulla vorace che tutto divora...
                Unico superstite.
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