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Poesie anonime migliori


Scritta da: Danza di Venere
in Poesie (Poesie anonime)
Ci accorgiamo ed è già passato,
un attimo ed è già andato,
ci osserva radiante ma distante,
alcune volte dolce ma pungente.

Bussa alla porta e senza capire,
tornano sensazioni mai sopite,
così dal nulla di un abisso,
profondo e piacevole riaffiora il tuo sorriso.
Composta sabato 8 aprile 2017
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    Scritta da: Mela Favale
    in Poesie (Poesie anonime)
    Non piango mai per te
    basta il cielo a farlo per entrambi questa sera.
    Affacciati... so che anche tu puoi vederlo.
    Perché io ti sento... ogni mio senso è catturato da te;
    Ti sento quando un fiocco di neve si posa per terra,
    quando una foglia secca si stacca da un ramo;
    Ti assaporo nei gigli freschi di stagione
    e nel gelato alla nocciola
    Posso annusarti nella vaniglia di una ciambella appena fatta,
    nella boccetta di un profumo di buona marca;
    Posso vederti in un riflesso ceruleo degli occhi di Marika,
    Nella luce del faro che illumina le case.
    Ti accarezzo quando stringo un porcellino di peluches e
    quando abbraccio il cuscino il sabato sera.
    Ma soprattutto è il mio sesto senso che mi parla di te;
    so bene quando stiamo guardando la stessa stella,
    quando stiamo ascoltando la stessa musica,
    quando stiamo pensando alla stessa cosa...
    quando i battiti del mio cuore hanno la stessa frequenza dei tuoi.
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      Scritta da: Anonimo Anonimo
      in Poesie (Poesie anonime)

      Canzone dell'amor perduto

      Se potessi scrivere musica,
      la userei per descriverti,
      mia musa segreta,
      la userei per raccontarti l'incolmabile dolore,
      mia dannata,
      la userei per cantarti le mie giornate,
      mia lontana amante,
      la userei per sfiorarti,
      mio sogno svanito,
      la userei per parlarti e rapirti,
      guidandoti dolcemente sulle nuvole,
      e con il permesso di Orfeo ti lascerei lì,
      ti vedrei scivolare sulle note,
      ti vedrei sentire l'eco delle mie parole,
      e forse capiresti...
      eterea nei miei sogni che un tempo furono realtà.
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        Scritta da: Simone Spinucci
        in Poesie (Poesie anonime)

        Rabbia e speranza!

        Rabbia di esser nato
        Rabbia di esser cresciuto
        Rabbia di aver creduto
        Rabbia di essersi fidato
        Rabbia di esser stato tradito
        Rabbia di essere usato
        Rabbia di non poter fare
        Rabbia di dover fare
        Rabbia di aver sperato
        Rabbia di esserci ricascato
        Rabbia di non fare ciò che ci si ripromette di fare
        Rabbia di non poter urlare il proprio dolore
        Rabbia di dover chiedere grazie
        Rabbia di non essere ascoltato
        Rabbia di dover ascoltare
        Rabbia di aver amato
        Rabbia di essere buttato
        Rabbia di cadere
        Rabbia di doversi rialzare
        Rabbia di dover nascondere e da capo tutta la vita ricominciare
        Rabbia di dover sperare
        Speranza di stare in alto e finalmente godere nel vedere la rabbia negli occhi degli altri.
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          in Poesie (Poesie anonime)
          Complessi di frustrazione
          impatti di realtà
          tutto gira troppo velocemente non ho ancora preso il ritmo
          vedo. Osservo. Analizzo. Capisco. Comprendo
          non vivo
          il tuo sguardo
          certo qualcosa di più
          cerco qualcosa di più

          non vale la pena vivere soffrendo così tanto
          non credo di poterti scordare.
          Vorrei solo che le cose andassero meglio.
          Vorrei solo sentirmi bene.
          Come ho sempre sognato.
          Mi manchi...

          ma che cosa spero a fare?
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            Scritta da: Anthony Porretta
            in Poesie (Poesie anonime)
            Così ti sei ritrovato da solo?
            Non hai più nessuno per ascoltarti?
            E non hai più nessuno per farti compagnia?
            Ok... perfetto.
            Posso dirti che sei molto fortunato
            perché ora hai tutto il tempo e tutta la libertà per sapere cosa vuoi veramente fare della tua vita...
            manda via questa angoscia della solitudine e respira profondo
            ascolta la tua voglia e lei ti ascolterà...
            e poi invita la saggezza così lei ti farà compagnia.
            Riflettici
            perché non sai ancora cosa ami per davvero nella vita
            non lo sai
            mai, mai, mai considerare ciò che non ti ama come qualche cosa che tu ami.
            Il tempo, se stesse, lo spazio... sono delle cose che non si devono mai sprecare
            allora avanti e dimentica il resto e vai alla ricerca di altri colori...
            perché il più grande dispiacere è di conoscere solo una parte delle possibilità quando invece ce ne sono un infinità
            questo è lo sforzo che può fare tutta la differenza.
            La differenza che ti può far trovare una strada che ti possa portare alla felicità.
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              in Poesie (Poesie anonime)

              Storia di angeli

              Guardo il cielo dall'alto di un precipizio e mi ci sento così vicina che sembra mi entri nelle ossa...
              sento le onde di quel mare così puro e limpido
              quel mare che non si trova all'esterno ma si trova nel mio cuore... nella mia anima
              come è bello il mondo da qua sù
              rimanerci per sempre è un atto irreale?
              È qualcosa di impossibile?
              Rimanere qui in alto mi da la possibilità di vedere le cose da una altro punto di vista
              di sentirmi più potente
              più me stessa...
              è una cosa sbagliata?
              Mi sento un angelo troppo leggero per rimanere con i piedi per terra
              troppo pesante per arrivare fino a toccare l'universo
              rimango in bilico tra realtà e fantasia
              tra bene e male
              tra odio e amore
              rimango in bilico ma so che in quel mio centro, c'è una cosa che nn lascerò mai.
              È qualcosa di così potente da superare ogni mio minimo problema,
              ogni mio minimo dubbio,
              così potente da far scomparire ogni mia lacrima.
              Questo è il mio amore che per quanto possa essere lontano
              è sempre vicino a me
              lo sento dentro.
              Lo sento mio più di ogni altra cosa,
              l'amore è l'unica cosa che mi fa trovare pace in quel vuoto tra cielo e terra.
              Guardo il mondo dall'alto.
              In un confine troppo bello per salire più sopra o ritornare giù.
              Composta lunedì 15 giugno 2009
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                Scritta da: Dora
                in Poesie (Poesie anonime)
                Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese: - Signore,
                mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno.
                Dio condusse il sant'uomo verso due porte.
                Aprì una delle due e gli permise di guardare all'interno.
                Al centro della stanza, c'era una grandissima tavola rotonda.
                Al centro della tavola, si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso.
                Il sant'uomo sentì l'acquolina in bocca. Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e malato.
                Avevano tutti l'aria affamata. Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia.
                Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po',
                ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio, non potevano accostare il cibo alla bocca.
                Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze. Dio disse: -
                Hai appena visto l'Inferno. Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta.
                Dio l'aprì. La scena che l'uomo vide era identica alla precedente.
                C'era la grande tavola rotonda, il recipiente colmo di cibo delizioso che gli fece ancora venire l'acquolina.
                Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici.
                Questa volta, però, le persone erano ben nutrite e felici e conversavano tra di loro sorridendo.
                Il sant'uomo disse a Dio: - Non capisco! - è semplice, rispose Dio, dipende solo da un'abilità.
                Essi hanno appreso a nutrirsi gli uni gli altri, mentre gli altri non pensano che a loro stessi.
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                  Scritta da: Pierre
                  in Poesie (Poesie anonime)

                  Il ricordo

                  Il ricordo dei tempi
                  senza vuoti che or solo tu riempi
                  mi ricorda di giorni di sole
                  quando eri tutto ciò che un uomo vuole
                  quando il tuo sorriso mi portava grandezza
                  e nel tuo viso contemplavo la bellezza.

                  Quando la tua sola presenza
                  mi infondeva enorme potenza
                  trasformandomi in un nuovo io
                  più felice e forte e vicino al nostro Dio
                  e solo tuo era il saluto
                  che Cuor curava dal suo vissuto.

                  Ma ora il dolore della tua mancanza
                  mi spinge qui in questa vuota stanza
                  a scriver che la tua compagnia
                  è ormai il bisogno dell'anima mia
                  e che di semplici gesti ha bisogno il cuore
                  donati anche non richiesti per generare stupore.

                  Ma ora quando siamo insieme mi ignori
                  e il mio dolor anzi che alleviare peggiori.
                  Ed è tacendo che dopo i gesti più belli
                  al posto d'esser mio riparo mi accoltelli
                  ed è soffrendo e piangendo che ti perdono
                  perché ricordo di darti l'amore come dono.
                  Composta venerdì 2 gennaio 2015
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