Poesie anonime migliori


Scritta da: Michela Vaccai
in Poesie (Poesie anonime)

Tu

Tu...
tu sei bello,
unico,
fantastico.
Tu sei il mio dono...
un dono caduto dal cielo,
conosciuti cosi... quasi per sbaglio
non so se ti merito...
ma so bene quanto io ti amo.
Tu che hai quell'insicurezza divina,
tu che hai quel corpo per me fantastico,
quello che ancora non ho toccato in nessun modo,
ma che in molti dei miei sogni e desideri è apparso.

Quante volte ho scritto il tuo nome nei mille fogli...
tu li riempi ormai,
come il mio cuore è pieno di te, i miei occhi lo sono di lacrime.
Chissà se mai verrai da me...
Chissà se mai potremo guardarci negli occhi
e confessarci l'amore.
Mio Dio quanto ti vorrei... davvero
solo Dio lo può sapere.

Voglio vederti...
voglio sentire il cuore sobbalzare,
voglio sentirmi guardata da te,
voglio toccarti,
baciarti,
sfiorarti...
e se posso... entrare nella tua testa mentre siamo vicini.
Ti amo... ti amo... amo te...
e non smetterò mai di dirlo...
Ti amo.
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    in Poesie (Poesie anonime)

    Se Questo è...

    Ti amo, ma ti odio allo stesso tempo.

    Spiegami.
    Come è possibile volere i baci,
    ma anche la morte di una persona.

    Avere i brividi quando ti guarda,
    quando ti sfiora,
    quando respiri la sua stessa aria.
    Un incantesimo che avvolge.
    Dolce profumo che circonda i vostri corpi, come tante scintille.
    E quando lo sogni, avere nel cuore uno strano calore,
    che ti fa capire di essere il protagonista dei pensieri dell'altro.
    Avere una sensazione di assoluta completezza.
    Ti senti in pace.
    Sentire in corpo quella flebile fiamma dorata, procura una febbre piacevole.

    Ridete al solo pensiero della vostra malattia.
    Vedete formarsi davanti ai vostri occhi il suo viso.
    Perfetto in ogni dettaglio.
    Poi vi voltate per osservarlo, ed allora la massima felicità.
    Incontrate i suoi occhi.
    Velati da una malcelata sorpresa nel vedervi voltata.
    Poi la dolcezza, unita ad uno strano tremito, si impossessa di voi.
    Abbassate entrambi lo sguardo.
    Non riuscite più a resistere al sentimento che trasuda dai vostri corpi, ormai palpabile nell'aria, come una brezza profumata.
    Procura una strana sensazione, vedere la propria mano tremare e sudare.
    Le tenete contro il ventre, per nascondere la realtà e l'evidenza.
    Vi sforzate a non voltarvi nuovamente, ma non resisterete a lungo.

    Se questo è l'amore.
    Il sogno, lo sguardo, la felicità, il sentimento.

    §§§

    Poi svanisce.
    In quel vento profumato che lo aveva tratto a voi.
    Il cuore più vuoto.
    Un peso che manca.
    Un peso di cui si sente la mancanza.
    Gli sguardi assenti.
    La felicità sparita.
    In una nuvola di fumo, veloce nel vento.
    Ti volti, sperando di incontrarlo, priva di speranze.
    Il vostro appuntamento mancato.
    La lontananza di un abbraccio che non sentirete più.
    Proprio allora.
    Quando la realtà sostituirà il vostro mondo di sogni.

    Ne è valsa la pena?

    Vedere i vostri sentimenti sfaldarsi.
    Raggrinzirsi.
    Infrangersi.
    Sentimenti profondi.
    Che vi hanno fatto ridere e piangere.
    Sentimenti pesanti.
    Allora vi apparirà

    Se questo è l'odio.
    Il sogno, lo sguardo, la felicità, il sentimento.
    Il vuoto, la mancanza, il vento, le speranze.
    Tutto ciò che amate, odierete.
    Con la stessa intensità e sentimento.
    Amerete il vostro odio.
    Odierete il vostro amore.
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      Scritta da: GoldenPoet
      in Poesie (Poesie anonime)
      O Padre di infinita grazia, come
      potrei conoscere ciò che vorresti
      che per noi sciocchi uomini preparasti?

      Ognun creasti e, messi in terra per nome,
      imperfetti fummo e saremo perché
      da te ci pensasti diversi, nonché
      a tua immagine c'hai creati e animati.

      Ormai non più consci che siam amati.
      Composta martedì 13 ottobre 2009
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        Scritta da: Assia & Niki
        in Poesie (Poesie anonime)

        All'improvviso...

        All'improvviso mi regali un sorriso,
        un tenero bacio e un caloroso abbraccio.
        Sono confusa credevo mi avessi dimenticata.
        Sei ritornato da me e non voglio sapere perché.
        Mi basta averti qui,
        stringerti fra le mie braccia,
        accoglierti dentro di me,
        fondere il mio corpo col tuo,
        in un interminabile abbraccio
        che profuma di un affetto sincero,
        che profuma di amore vero.
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          in Poesie (Poesie anonime)

          Plasma

          Capita a volte che
          sensazioni ed emozioni vengano assorbite dall'intorno di te stesso
          c'è talmente tanto che urla dentro di te che diventi il centro dell'universo
          un attimo che diventa l'infinito, l'inizio e la fine di tutto.
          E ci sei tu, ed è lì in quel preciso istante che il tuo io si annulla
          come l'amore più forte, come il dolore più atroce
          tutto attorno sembra raccontarti la stessa storia, suonare la stessa musica, emanare gli stessi profumi.
          Ma non è la dissociazione. È l'esatto contrario, è come un vortice di plasma in cui non si distingue la materia.
          Uno e tutto.
          Fuoco e ghiaccio.
          Rumorosa solitudine.
          Ma non ti uccide: è il puro e semplice non senso della vita.
          E allora, languido e spossato, cedo.
          Che il plasma mi prenda e mi affoghi come vuole, è inutile dimenarsi
          tanto una via sempre ci sta
          tanto il resto già si sa
          prima o poi una luce apparirà.
          Composta sabato 30 novembre 2013
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            Scritta da: Mela Favale
            in Poesie (Poesie anonime)
            Non piango mai per te
            basta il cielo a farlo per entrambi questa sera.
            Affacciati... so che anche tu puoi vederlo.
            Perché io ti sento... ogni mio senso è catturato da te;
            Ti sento quando un fiocco di neve si posa per terra,
            quando una foglia secca si stacca da un ramo;
            Ti assaporo nei gigli freschi di stagione
            e nel gelato alla nocciola
            Posso annusarti nella vaniglia di una ciambella appena fatta,
            nella boccetta di un profumo di buona marca;
            Posso vederti in un riflesso ceruleo degli occhi di Marika,
            Nella luce del faro che illumina le case.
            Ti accarezzo quando stringo un porcellino di peluches e
            quando abbraccio il cuscino il sabato sera.
            Ma soprattutto è il mio sesto senso che mi parla di te;
            so bene quando stiamo guardando la stessa stella,
            quando stiamo ascoltando la stessa musica,
            quando stiamo pensando alla stessa cosa...
            quando i battiti del mio cuore hanno la stessa frequenza dei tuoi.
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              Scritta da: Simone Spinucci
              in Poesie (Poesie anonime)

              Rabbia e speranza!

              Rabbia di esser nato
              Rabbia di esser cresciuto
              Rabbia di aver creduto
              Rabbia di essersi fidato
              Rabbia di esser stato tradito
              Rabbia di essere usato
              Rabbia di non poter fare
              Rabbia di dover fare
              Rabbia di aver sperato
              Rabbia di esserci ricascato
              Rabbia di non fare ciò che ci si ripromette di fare
              Rabbia di non poter urlare il proprio dolore
              Rabbia di dover chiedere grazie
              Rabbia di non essere ascoltato
              Rabbia di dover ascoltare
              Rabbia di aver amato
              Rabbia di essere buttato
              Rabbia di cadere
              Rabbia di doversi rialzare
              Rabbia di dover nascondere e da capo tutta la vita ricominciare
              Rabbia di dover sperare
              Speranza di stare in alto e finalmente godere nel vedere la rabbia negli occhi degli altri.
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                Scritta da: Apollonia Nessuno
                in Poesie (Poesie anonime)
                Veste di gioia un volto senza storia.
                Perché nato sotto le sue fortunate spoglie
                Mai ha dovuto urlare per comunicare le sue gioie
                Perché di tanta bellezza era ricoperto
                E lo sguardo di deboli occhi
                Incantava narrando presunte storie di vento.
                Oh perché dunque mi lascio ingannare da te bellezza,
                apri la tua florida bocca e non ascolto
                ciò che sussurri
                perché mi basta solo guardarti
                per il cuore incendiarmi.
                Ingiusta sei Bellezza
                Poca fatica recherai a chi da te sarà vestito
                Perché viviamo in un mondo immaginario
                Dove tu bellezza siedi su un trono fatto di pezza.
                Non sappiamo chi sei Bellezza
                Non puoi essere un trucco che dipinge le labbra di rosso, no!
                Non una pelle che da macchine artificiali di color ebano sarà baciata, no!
                Sarai la Vanità di chi ti veste e quindi di sicurezza e orgoglio la tal anima investe?
                No...
                Bellezza non sei tutto ciò.
                Dimmi oh bellezza che ancora nessuna bianca mano ti ha raggiunta
                E resterai ancora tra le Volte Celesti, sorridendo beffarda di chi crede di averti raggiunta
                E avuta.
                Non vedo attorno a me nessuna persona o semplicemente essere umano che ha racchiuso in sé il tuo segreto.
                Ti vedo forse nel fascino di un tronco di quercia
                O nelle sfumature d'Oro delle foglie su un prato d'erba
                Abbandonate così
                Come le mie gloriose e utopiche sensazioni.
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                  Scritta da: Sarah Sullivan
                  in Poesie (Poesie anonime)
                  La mia mente pare un libro aperto
                  riesco ad afferrare ogni mio pensiero,
                  ogni sfumatura della mia mente è ora visibile;
                  gioie passano soavi
                  donando toni chiari,
                  delusioni rotolano
                  a volte provocano dei solchi che
                  altre felicità riescono a colmare
                  o, almeno, a nascondere.
                  Qualche colore deciso appare
                  magari se penso a situazioni di cui è imbarazzante parlare.
                  Ma all'improvviso...
                  un rosso intenso piomba su me.
                  Rumore.
                  Musica.
                  Non è possibile non accorgersene.
                  Se Tu angelo mio...
                  voli leggero, dolce
                  come danzando tra i miei pensieri.
                  Ti percepisco, non ti sento
                  ci sei.
                  Come un lenzuolo di seta che
                  mi sfiora il corpo in una notte d'estate,
                  provochi in me brividi d'Amore.
                  Vorrei stringerti al cuore
                  Angelo giocoso.
                  Saranno mai le tue ali stanche di dimenarsi per le vie?
                  Dimmi si.
                  Dimmi che scenderai dal tuo piedistallo profumato.
                  Prendimi le mani.
                  Portami con Te.
                  Non desidero più che sia
                  solo un oscuro pensiero luminoso.
                  Ma sono incapace di lavorare
                  come creta il mio presente.
                  Siedo sulle scale dei miei pensieri.
                  Aspetto Te...
                  Come una rondine
                  attendo la primavera.
                  Il respiro dei colori della mia pace
                  che forse mi donerai.
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                    Scritta da: Giulio Pintus
                    in Poesie (Poesie anonime)

                    Accordo scordato

                    Neanche la seta
                    ti aiuta stasera
                    a trovare riposo,
                    come un giro finito di giostra,
                    rattrista il bimbo scherzoso,
                    il sogno d'un tratto s'arresta
                    impressa negli occhi,
                    la faccia del mostro
                    il bimbo ormai desto
                    da un sonno indigesto.
                    Dormendo il mostro non sempre è uno spettro
                    a volte è un viso alabastro, la voce di un astro.
                    Un volto nel sonno è un suono, un accordo
                    riapro i miei occhi e poi me lo scordo.
                    E gira, gira e rigira la giostra
                    e suono ed accordo diventano inno della mia orchestra.
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