Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie anonime migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie anonime)
Amore
parola semplice...
luce e buio
felicità... disperazione...
Lamore non chiede
l amore vuole
razionale a volte...
tormento ed estasi
ma tutto vince l amore.
Desideriamo l amore
ma a volte si affronta con
paura e riluttanza.
É' aria fresca del mattino...
fuoco di passione ...
l amore si puo avere
non si deve incatenare...
Ma quando l amore chiama
gli rispondi sempre si.
Vota la poesia: Commenta
    in Poesie (Poesie anonime)
    Le soleil se n'est allè,
    Il s'est couché dans la mer.
    La lune, son épouse brille dans le ciel.
    Elle veille sur lui comme une mère sur son fils.

    Il sole se n'è andato,
    è andato a dormire sul mare.
    La luna, sua sposa, brilla nel cielo.
    Essa veglia su di lui come una madre sul figlio.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Elisabetta
      in Poesie (Poesie anonime)

      Il passero ferito

      Era d'agosto. Un povero uccelletto
      ferito dalla fionda di un maschietto
      andò, per riposare l'ala offesa
      sulla finestra aperta di una chiesa.

      Dalle tendine del confessionale
      il parroco intravide l'animale
      ma, pressato da molti peccatori
      che pentirsi dovean dei loro errori
      rinchiuse le tendine immantinente
      e si rimise a confessar la gente.

      Mentre in ginocchio oppur stando a sedere
      diceva ogni fedele le preghiere,
      una donna, notato l'uccelletto,
      lo prese, e al caldo se lo mise in petto.

      Ad un tratto improvviso un cinguettio
      ruppe il silenzio: cìo, cìo, cìo, cìo.

      Rise qualcuno, e il prete, a quel rumore
      il ruolo abbandonò di confessore;
      scuro nel volto, peggio della pece
      s'arrampicò sul pulpito, poi fece:
      "Fratelli, chi ha l'uccello, per favore
      vada fuori dal tempio del Signore".

      I maschi, un po' stupiti a tali parole,
      lesti s'accinsero ad alzar le suole,
      ma il prete a quell'errore madornale,
      "Fermi, gridò, mi sono espresso male!
      Rientrate tutti e statemi a sentire:
      sol chi ha preso l'uccello deve uscire!"

      A testa bassa, la corona in mano,
      cento donne s'alzarono piangendo.
      Ma, mentre se n'andavano di fuora
      il prete rigridò: "Sbagliato ho ancora;
      rientrate tutte quante, figlie amate,
      che io non volevo dir quel che pensate!"

      Poi riprese; "Già dissi e torno a dire
      che chi ha preso l'uccello deve uscire.
      Ma mi rivolgo, a voce chiara e tesa,
      soltato a chi l'uccello ha preso in chiesa!"

      A tali detti, nello stesso istante,
      le monache s'alzaron tutte quante;
      quindi col viso pieno di rossore
      lasciarono la casa del Signore.

      "Oh Santa Vergine! - esclamò il buon prete -
      Sorelle orsù rientrate e state quiete,
      poiché voglio concludere, o signori,
      la serie degli equivoci ed errori;
      perciò, senza rumori, piano piano,
      esca soltato chi ha l'uccello in mano".

      Una fanciulla con il fidanzato,
      ch'eran nascosti in un angolo appartato
      dentro una cappelletta laterale,
      poco mancò che si sentisser male.
      Quindi lei sussurrò col viso smorto
      "che ti dicevo, hai visto? Se n'è
      accorto!"
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Chiara Anonimo
        in Poesie (Poesie anonime)

        Mi dispiace

        Mi dispiace per ogni silenzio oppressore...
        Mi dispiace per ogni ora infernale...
        Mi dispiace per ogni volta che i tuoi occhi diventano rossi a causa mia...
        Mi dispiace per ogni lacrima da te versata...
        Mi dispiace per ogni secondo passato ad odiarmi...
        Mi dispiace per ogni attimo di tacita sofferenza...
        Mi dispiace per tutto...
        Ma grazie di esistere...
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: SolPiccola .
          in Poesie (Poesie anonime)

          Dove sei?

          Ora il buio della notte
          Mi copre con suo manto nero
          Ed io sono qui,
          sola e senza te
          Nel silenzio della mia stanza.
          Il mio sguardo è perso
          Ad aspettarti, e ti immagino così,
          vicino a me
          Dove sei?
          Amore mio viene,
          sono qui...
          senti la voce del mio cuore
          ed il rumore che fa la mia anima...
          Sei il mio sogno
          ti ho cercato nelle vie
          anche, in mio letto vuoto
          Dove sei?
          Voglio incontrarti solo per un istante
          Stringerti forte
          e sentire tuo respiro
          e così ti portare come
          ricordo Per il resto...
          Rimango sola nel silenzio della notte...
          Mentre continuerò a sognarti
          tutte le notte...
          Per dare alcuno senso alla mia vita.
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Sèlìs
            in Poesie (Poesie anonime)

            Maschere

            Tutti gli gli esseri umani portano una maschera.
            Ci sono diversi tipi di maschere ma volenti o no tutti sono obbligati ad indossarne.
            I motivi che ci spingono a metterle possono essere più di uno.
            Per non lasciar trasparire dal nostro volto l'odio provato per una persona, o la tristezza, il rancore, la felicità, il disprezzo, e a volte anche l'amore...

            Tutti gli esseri umani portano una maschera,
            c'è chi la porta da quando è nato...
            e chi la porta da quando è morto, da quando la sua anima è morta.

            Un'anima può morire per la perdita della persona amata,
            può morire per la tristezza e l'odio provato negli anni,
            e può morire anche per un amore non corrisposto,
            per un amore mai nato per paura delle avversità.

            Tutti gli esseri umani portano una maschera,
            c'è chi la porta da quando è nato...
            e chi la porta da quando è morto.
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Gaetano Palmese
              in Poesie (Poesie anonime)

              Tanto dice il suo viso

              Tanto dice il suo viso
              che tutti i dizionari di questa terra
              parole non hanno per descriverlo

              La sua pelle liscia come un velo di seta,
              le sue labbra rosse come ciliegie, raffinate come vino.
              Le sue guance sono oro sopraffino
              ed i suoi occhi sono due chicchi d'uva.

              Ella è tutta una delizia,
              alla natura tanto ha sottratto
              mentre Dio era distratto.

              E quel candido viso
              ancora tante ne dirà
              ma la natura un posto come quello
              mai lo lascerà.
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Sara Zilli Karlovic
                in Poesie (Poesie anonime)

                Tradimento

                Tace tenebrosa,
                in lacrime si chiude,
                la tua anima giocosa.
                Male
                e paura che assale,
                la coscienza,
                incatenata e sporca,
                perché di male
                ne ho fatto solo a me.
                Mi osservi e non capisci,
                non sai
                che guardandomi ancor più mi ferisci,
                il mio io,
                egoista d'arte,
                non volevo mai,
                oggi sola,
                con un piede il due scarpe.
                Una parola m'infastidisce,
                verità,
                così il dubbio finisce,
                mi facilito un po',
                guardando la menzogna che la sostituisce.
                Avrai tradito con cuore
                forse,
                tra tentazione e ardore,
                a far dispetti a chi,
                ti dona l'amore.
                Mai ammesso con parole,
                occhi vedono
                lo sguardo fuggevole,
                poi si spengono,
                lasciando posto all'unica salvezza,
                il perdono.
                Composta giovedì 28 novembre 2013
                Vota la poesia: Commenta