Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie anonime)
Pace
Pace, simbolo d'amore
Pace, speranza della sofferenza
Pace, Madre della libertà
Pace, sogno di un popolo in guerra
pace, sorella del silenzio.
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Pace, simbolo d'amore
Pace, speranza della sofferenza
Pace, Madre della libertà
Pace, sogno di un popolo in guerra
pace, sorella del silenzio.
Ti porto con me, qui dentro...
nel mio cuore...
Non potrò mai dimenticarti
né ti chiedo di aiutarmi a non pensarti...
La vita è anche questo:
accorgersi di capirsi
ma non poter stare insieme
perché troppo diversi in tutto.
Sappi soltanto che ti ho
voluto e ti voglio un gran bene...
Voglio ricordare quella parte di te
che mi ha fatta stare bene...
Voglio ricordare quella parte di te
che mi ha aperto il cuore.
Ascoltare una canzone e perdersi tra quelle note...
Vieni catturata e non sai nemmeno perché...
L'ascolti una volta e poi ancora e ancora e ancora
senza mai stancarti...
Sogni. Ci credi perdendoti tra quelle note.
Chiudi gli occhi e pensi
perché non mi hai mai amata,
perché le cose prendono strade così
assurde a volte,
poi basta riapri gli occhi
e guardi la realtà
e ti accorgi di quello sguardo nuovo,
che ascolta le tue stesse note
che si lascia trasportare insieme a te...
C'è sempre una canzone,
c'è sempre qualcuno che ti aspetta
solo che non te ne eri mai accorta...
io ti dico: apri gli occhi e guarda!
Voglio fuggire via con te
lontano da questo mondo materiale
dove non si sa mai cosa fare
dove non si sa mai a cosa credere.
Voglio evadere queste regole perpetue ed oppressive.
Voglio percorrere strade senza fine,
boschi senza limiti, spazi infiniti.
Camminerò e volerò con te,
io e te soli con le nostre illusioni,
coi nostri pensieri, coi nostri amori.
Il tempo perderà i suoi valori
neutralizzando i nostri dolori.
Tutti gli Dei saranno invidiosi,
anche gli angeli vorranno seguirci
oramai stanchi del loro paradiso.
Ci scambieremo parole d'amore,
l'atmosfera si tingerà di ogni colore
ed anche i fiori impareranno a fare l'amore.
Ma anche se tutto questo è finto
sarà bellissimo questo sogno infinito.
Solitudine
e non accorgersi
che c'è chi ti vuole,
la chiave per comprendere il mondo
è conoscere bene se stessi.
Io amo da solo
ed odio da solo
ma sono anche capace di morire
d'odio o d'amore.
La gioia è serenità
come la storia è realtà
è la pura verità.
La gioia è come un gioco
che gira intorno a un solco,
il soco dell'oscurità
per riempirlo di felicità.
Sento il tempo,
passare come un timido vento,
lento, lento...
e portar via il mio pensiero sempre più alto.
Come un'onda su e giu sulla deriva,
a cancellar dalle mie dita,
l'orgoglio di una vita...
Ho parlato con te,
notte,
di quel buio che t'avvolge
e in cui tutto scompare.
Ho parlato di te,
notte,
di quella paura che rimane
e che non se ne vuole più andare.
Ho parlato contro di te,
notte,
nel dolore
di un mattino senza sole,
ho maledetto la tua follia.
Ti ho abbracciato sfinita,
notte,
e nel silenzio disperato
di un pianto senza fine
mi hai mostrato
una nuova via...
Uno sguardo amaro,
sorride vivace
celando abilmente
dolori inespressi,
mentre, il mio insoddisfatto
nasconde
solitudini, di giorni perduti
di gioie mancate.
Profumo di mare da una finestra sconosciuta
Un ricordo fugge dalla porta mentre una speranza invade la stanza
E penso ancora a te
Sarà la brezza che porta i tuoi occhi?
Un respiro profondo e cado giù
Ubriaco senza aver bevuto
Stanco di camminare, provando a correre
E penso ancora a te
Sarà che ho tanto aspettato, che molto ho sbagliato
Poi rido, rido di me.
E penso ancora a te
La tua pelle bianca è il sogno perfetto
Il cammino ideale che porta al tuo seno
Al tuo ventre morbido dove trovo un rifugio sicuro
Chiudo gli occhi e ti cerco vicino a me
Ma tu non ci sei, io rido di me
E stranamente, sarà il cuore, la mente o od un brivido
Io, penso ancora a te.