Poesie anonime migliori


Scritta da: Simona Iemmiro
in Poesie (Poesie anonime)
Gelida aria immobile
luna piena stagliata nel mezzo di un cielo sereno
Non una nuvola
né un alito di vento.
Gelida aria di un pomeriggio d'autunno.
Ascolto il silenzio del mondo
dalla mia finestra.
Questo, come gli altri, un futuro ricordo
lontano
ma ancora chiaro limpido e netto.
Vivere di ricordi
nel disperato tentativo
di passate certezze.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Grinch
    in Poesie (Poesie anonime)

    Amore

    Amore,
    Amore storpio, Amore Mio bello,
    mi fai male ogni volta che torni
    mi fai annegare quando torni
    vorrei morire
    solo per non sentirmi cosi bene
    per poi sentirmi cosi male;
    perché ogni volta che arrivi,
    so che te ne dovrai andare e,
    ogni volta che parti mi sento morire! Sei il sentimento più puro,
    dolce demente e stupido!
    Ogni volta che ti innamori,
    la tua ragione cade in un abisso
    dove diventa totalmente inutile! Diventi un coglione,
    dove tutto ha un colore perfetto,
    una forma perfetta...
    ma lui è al di la dell'immaginazione
    e della perfezione
    è eccesivamente perfetto e bello,
    è lui la persona del quale ti sei innamorata...
    Ma poi per una ragione
    o per un'altra la perdi,
    rimani solo e
    allora cominci ad odiarlo,
    quel sentimento che
    ti aveva reso cosi felice, cosi... meravigliosamente leggero e libero, adesso,
    sembra un'incudine,
    incollata alla tua schiena
    che non ti lascia rialzare,
    che non ti lascia reagire perché, quell'amore è ancora li,
    ti tormenta
    con tutti i momento belli vissuti,
    gli attimi passati,
    le esperieze insieme,
    tutto diventa piu doloroso e,
    sempre piu odiato;
    perché prima eri felice
    e adesso sei solo un corpo,
    senza anima, senza vita, senza amore.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: SolPiccola .
      in Poesie (Poesie anonime)

      Dove sei?

      Ora il buio della notte
      Mi copre con suo manto nero
      Ed io sono qui,
      sola e senza te
      Nel silenzio della mia stanza.
      Il mio sguardo è perso
      Ad aspettarti, e ti immagino così,
      vicino a me
      Dove sei?
      Amore mio viene,
      sono qui...
      senti la voce del mio cuore
      ed il rumore che fa la mia anima...
      Sei il mio sogno
      ti ho cercato nelle vie
      anche, in mio letto vuoto
      Dove sei?
      Voglio incontrarti solo per un istante
      Stringerti forte
      e sentire tuo respiro
      e così ti portare come
      ricordo Per il resto...
      Rimango sola nel silenzio della notte...
      Mentre continuerò a sognarti
      tutte le notte...
      Per dare alcuno senso alla mia vita.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Rosarita De Martino
        in Poesie (Poesie anonime)

        Caro Gesù Bambino, ti voglio avvisare...

        Caro Bambino,
        ora che di nuovo nasci bambino sulla Terra,
        ti voglio avvisare:

        Non nascere nella cristiana Europa:
        ti metterebbero solo solo davanti alla Tv
        riempiendoti di pop corn e merendine
        e ti educherebbero a essere competitivo,
        uomo di potere e di successo,
        e a essere un "lupo" per altri bambini
        semmai africani, latinoamericani o asiatici.
        Tu che sei l'Agnello mite del servizio.

        Non nascere nel cristiano Nord America:
        ti insegnerebbero che sei superiore agli altri bambini,
        che il tempo è denaro,
        che tutto può essere ridotto a business, anche la natura,
        che ogni uomo "ha un prezzo"
        e tutti possono essere comprati e corrotti;
        e ti eserciterebbero a sparar missili e a fare embarghi
        che tolgono cibo e medicine ad altri bambini.
        Tu che sei il Principe della pace.

        Evita l'Africa:
        ti capiterebbe di nascere con l'aids
        e di morire di diarrea, ancora neonato
        oppure di finire profugo in un Paese non tuo
        per scappare a delle nuove stragi degli innocenti.
        Tu che sei il Signore della Vita.

        Evita l'America Latina:
        finiresti bambino di strada oppure ti sfrutterebbero
        per tagliar canna da zucchero o raccogliere caffè e cacao
        per i bambini del Nord del mondo
        senza mai poter mangiare una sola tavoletta di cioccolato.
        Tu che sei il Signore del creato.

        Evita anche l'Asia:
        ti metterebbero "a padrone" lavorando quattordici ore al giorno
        per tappeti oppure scarpe, palloni e giocattoli
        da regalare... a Natale... ai bambini del Nord del mondo,
        e tu andresti scalzo e giocheresti a calcio con palloni di carta o pezza.
        Tu che sei il Padrone del mondo.

        Ma soprattutto non nascere... di nuovo in Palestina:
        alcuni ti metterebbero un fucile, altri una pietra in mano
        e ti insegnerebbero a odiare i tuoi fratelli... di stesso Padre:
        gli ebrei, i musulmani e i cristiani.
        Tu che ogni anno sei inviato dal Padre per darci il suo amore misericordioso.

        Caro Bambino, a pensarci bene,
        devi proprio rinascere in tutti questi posti
        ma non nei cuori dei bambini,
        e dei Paesi "piccoli e deboli":
        là ci stai già,
        ma nei cuori dei grandi e dei Paesi "grandi e potenti"
        perché come hai fatto tu stesso:
        Dio potente che diventa bambino impotente, rinascano anch'essi:
        piccoli, innocenti e finalmente... deboli.
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Gaetano Palmese
          in Poesie (Poesie anonime)

          Tanto dice il suo viso

          Tanto dice il suo viso
          che tutti i dizionari di questa terra
          parole non hanno per descriverlo

          La sua pelle liscia come un velo di seta,
          le sue labbra rosse come ciliegie, raffinate come vino.
          Le sue guance sono oro sopraffino
          ed i suoi occhi sono due chicchi d'uva.

          Ella è tutta una delizia,
          alla natura tanto ha sottratto
          mentre Dio era distratto.

          E quel candido viso
          ancora tante ne dirà
          ma la natura un posto come quello
          mai lo lascerà.
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Franca Franima
            in Poesie (Poesie anonime)

            Un piccolo cuore

            Conservo un piccolo cuore,
            lo tengo nascosto dentro due porticine di vetro,
            e quando il mio cuore più grande
            si abbandona un po'
            lo lascio uscire.

            È un piccolo cuore di bambina
            cresciuta troppo in fretta.
            È un piccolo cuore che batte
            più forte degli altri
            e che ascolta.

            Sa darti emozioni che i grandi non conoscono più,
            e soffre, e ride, e gioca,
            e scherza con me, mi sorride.
            Io cerco di farmi piccina, ci provo
            ed ascolto.

            E allora comincia la giostra,
            risento le voci e le grida,
            rivedo i miei giochi, le strade e le case più grandi,
            rivedo te
            dolce e morbida e allora mi tuffo
            e risento il profumo,
            assaporo e risento il calore,
            mi scaldo e vedo le tue braccia attorno a me,
            la tua voce che mi culla
            e mi sento felice.

            Sto lì, sperando che il buio non arrivi,
            ma torna il mio cuore più grande, torna,
            si chiudono le porte
            e la tristezza mi prende.
            Vota la poesia: Commenta
              in Poesie (Poesie anonime)

              Il ricordo di te

              È buio intorno a me,
              il silenzio rotto dallo scrociar della pioggia,
              chiudo gli occhi...
              improvvisamete sento il tuo profumo,
              il calore della tua mano sulla mia spalla,
              mi volto e il miracolo...
              ci sei tu difronte a me...
              ti abbraccio mentre tu mi asciughi le lacrime.
              Di colpo una fitta al cuore...
              apro gli occhi...
              e sono sola nella mia stanza...
              era solo il tuo ricordo quello
              che era venuto a scaldare il mio cuore.
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Laisa
                in Poesie (Poesie anonime)

                Fuochi d'artificio

                Cos'è che ci fa stare lì
                con il naso all'insù... a guardare?
                Incantati da quello spettacolo
                così artificioso
                e banale
                se ci pensi

                ricordo che quella sera
                mi stava scoppiando la testa
                non so perché ero uscita
                stavo poco bene
                ah mento a me stessa... lo so il perché
                anche io volevo... guardare!
                Bang bang bang
                tante piccole martellate
                mi scuotevano la mente... i pensieri
                arrivavano dal cielo
                eppure io stavo ancora li
                affascinata
                le accoglievo...
                nessuna difesa
                entravano dentro di me
                uccidevano lentamente la mia ragione

                una moltitudine di colori
                esplodevano nella scura volta celeste
                senza stelle

                come piccole luci giocose
                brillavano
                che meraviglia!
                Un solo boato
                l'arrivo e l'annuncio
                la loro dipartita
                luci che si spengono
                cosa rimane nel buio
                se non una coltre di fumo?

                Mentre il nostro cielo
                perde nuova parte della sua bellezza
                noi stiamo lì a guardare
                affascinati
                l'incredibile grandezza
                o stupidità dell'uomo?

                Ricordo che quella sera
                nonostante tutto
                non volevo tornare a casa
                cercavo di ritardarne il momento
                anche se... il mal di testa aumentava
                assurdo no?
                Ma questa
                è un'altra storia!
                Vota la poesia: Commenta