Poesie anonime migliori


Scritta da: Silvana Stremiz
in Poesie (Poesie anonime)
Vorrei poter vivere solo nel ricordo di chi mi vuole bene
e dissolvermi in questa realtà che mi comanda e mi giudica...
solo allora potrò rendermi conto di chi mi apprezza veramente,
perché se morirò dentro un ricordo,
la mia vita non ha mai avuto senso, se vivrò dentro un rimpianto,
vorrà dire che qualcuno
mi ha amata.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Silvana Stremiz
    in Poesie (Poesie anonime)

    Sei...

    Sei bella come un fiore che profuma le mie giornate.
    Sei splendente come il sole che illumina lo scorrere dei miei giorni.
    Sei luminosa come la luna che illumina anche le più oscure notti.
    Sei leggiadra come una farfalla che pur sapendo la brevità della loro vita continuano a volare e a portare felicità dovunque essa vada.
    Sei laboriosa come un'ape che porta l'unica fonte vitale al centro dell'alveare.
    Sei come una stella cadente che mi fa esprimere desideri pieni di amore e speranza.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Chiara Anonimo
      in Poesie (Poesie anonime)

      Mi dispiace

      Mi dispiace per ogni silenzio oppressore...
      Mi dispiace per ogni ora infernale...
      Mi dispiace per ogni volta che i tuoi occhi diventano rossi a causa mia...
      Mi dispiace per ogni lacrima da te versata...
      Mi dispiace per ogni secondo passato ad odiarmi...
      Mi dispiace per ogni attimo di tacita sofferenza...
      Mi dispiace per tutto...
      Ma grazie di esistere...
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Glael
        in Poesie (Poesie anonime)
        Ascolto il tuo respiro
        che labile e distrutto
        del mio cuore sempre farà parte,
        che della mia anima
        sarà sempre il punto più nascosto,
        il mio pensiero più proibito,
        il mio sogno ormai infranto.
        Ascoltando il tuo respiro io muoio
        e pensando a te sorrido,
        nel dolore atroce della morte
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Hannele
          in Poesie (Poesie anonime)
          Sento la tua voce graffiarmi dentro:
          la mia pelle urlare,
          i miei occhi tremare
          e le mie mani vibrare.

          Sento la tua voce entrarmi dentro:
          la mia anima sussultare,
          il mio respiro temere
          e il mio cuore sapere.

          Sento la tua voce svegliarmi dentro:
          la mia furia calmare,
          la mia speranza montare
          e l'amore viaggiare.

          Sento la tua voce sollevarmi dentro:
          il peso sparire,
          il dolore svanire
          e il tempo passare.

          Sento la tua voce colmarmi dentro:
          il tuono arrivare,
          la luce entrare
          e la forza sovrastare.
          Vota la poesia: Commenta
            in Poesie (Poesie anonime)

            Da solo

            Nell'oscuro cielo dell'infinito
            ci guardiamo allo specchio e più lo facciamo
            più ci rendiamo conto di quanto sbagliamo.
            Più lo facciamo, più capiamo quanto nella
            vita, nella grossa valle di lacrime che nello spazio
            acceso aggrada, abbiamo fallito e spensierati cerchiamo
            una soluzione.
            Mentre altri non se ne rendono conto, invano cerchiamo
            di risolvere i nostri errori.

            Invano cerchiamo ci mettere un punto a dolori incontenibili,
            che dentro di noi accendono il fuoco di una riluttanza
            immane.
            Più siamo soli, più ci sentiamo soli, e gli altri non capiscono
            il dolore che proviamo.
            Gli altri non sentono, non perché non hanno orecchie
            per farlo, ma perché guardano, senza sentire.

            Si sentono diversi, isolati, nel mondo esclusi, e nell'universo
            superiori.
            Feriscono, e velocemente fuggono, senza lasciare tempo a noi
            di reagire, di pensare, di chiedere scusa, di provare a
            stare bene.
            Perché tu hai voluto così, perché tu ci hai creati così.
            Forse per vivere, forse per farci soffrire.
            Nell'oscuro cielo dell'infinito io ci sono.
            E sono solo, nato piangendo con già l'immagine di questa
            vita impressa negli occhi rossi dalle lacrime.
            E tu altro invece, giaci nelle nuvole sognando, dormendo, anche te
            ferito, ma incapace di guardare anche gli altri, senza capire
            che chi tiene a te sta lentamente morendo.
            Composta domenica 11 maggio 2014
            Vota la poesia: Commenta
              Scritta da: Nastjia
              in Poesie (Poesie anonime)

              Notte Infinita

              Ho parlato con te,
              notte,
              di quel buio che t'avvolge
              e in cui tutto scompare.
              Ho parlato di te,
              notte,
              di quella paura che rimane
              e che non se ne vuole più andare.
              Ho parlato contro di te,
              notte,
              nel dolore
              di un mattino senza sole,
              ho maledetto la tua follia.
              Ti ho abbracciato sfinita,
              notte,
              e nel silenzio disperato
              di un pianto senza fine
              mi hai mostrato
              una nuova via...
              Vota la poesia: Commenta
                Scritta da: Pablo L.
                in Poesie (Poesie anonime)

                E penso ancora a te

                Profumo di mare da una finestra sconosciuta
                Un ricordo fugge dalla porta mentre una speranza invade la stanza
                E penso ancora a te
                Sarà la brezza che porta i tuoi occhi?
                Un respiro profondo e cado giù
                Ubriaco senza aver bevuto
                Stanco di camminare, provando a correre
                E penso ancora a te
                Sarà che ho tanto aspettato, che molto ho sbagliato
                Poi rido, rido di me.
                E penso ancora a te
                La tua pelle bianca è il sogno perfetto
                Il cammino ideale che porta al tuo seno
                Al tuo ventre morbido dove trovo un rifugio sicuro
                Chiudo gli occhi e ti cerco vicino a me
                Ma tu non ci sei, io rido di me
                E stranamente, sarà il cuore, la mente o od un brivido
                Io, penso ancora a te.
                Composta sabato 19 aprile 2014
                Vota la poesia: Commenta