Le migliori poesie di Tindara Cannistrà

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Scritta da: ODIOSA

Mio figlio

Decanterete di amori perduti
di grandi passioni assopite
canterete di baci e carezze
lasciate scivolare via dal tempo
Racconterete di incubi in cui
anime sperdute
si cercano nella notte

Io, canterò di un amore
che non avrà confini
un amore che supererà
il sapere delle genti
un amore che sorvolerà
gli emisferi del mondo

Canterò della gioia
nel guardarne il sorriso
e del dolore
nell'asciugargli una lacrima
canterò dell'amore
più grande,
l'amore per mio figlio.
Tindara Cannistrà
Composta sabato 3 dicembre 2011
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    Scritta da: ODIOSA

    Primavera

    Vi è un grillo che saltella
    giù nel prato
    e un paperello sguizza
    nel fossato
    sul ramo un passerotto
    ha cinguettato
    e un bimbo nel suo letto
    è addormentato
    Accanto un angioletto
    tutto alato
    un sogno tutto d'oro
    gli ha portato
    e presto al nuovo dì
    appena nato
    col sol che a buon mattino
    s'è svegliato
    un mondo tutto nuovo
    gli ha donato
    ed i giorni pien di fiori
    ha colorato.
    Tindara Cannistrà
    Composta mercoledì 7 marzo 2012
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      Scritta da: ODIOSA

      Ti odio

      Ti odio perché
      hai spezzato il mio cuore
      Ti odio perché
      sei stato crudele
      Ti odio perché
      hai giocato senza avere pietà
      Ti odio perché
      non hai combattuto contro il mondo
      per avermi
      Ti odio perché
      non sei riuscito ad amarmi
      Ti odio perché
      fin quando ti odierò
      non smetterò... d'amarti.
      Tindara Cannistrà
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        Scritta da: ODIOSA

        Il mondo

        Cosa c'è di bello
        nel mondo
        se porti un fiore
        nel giorno del dolore
        a chi non fa ritorno.
        Dai ad un uomo
        il tuo sorriso
        quando è ancora
        vivo in viso.
        Dai ad un uomo
        il tuo rispetto
        perché non sei giudice
        e non emani alcun verdetto.

        Perché un giorno
        Dio ci ha detto
        - c'è un luogo
        in cui vi aspetto -
        e quando saremo
        al suo cospetto
        non sarò io
        un inetto
        perché non ho posseduto
        un tetto
        e tu un signorotto
        perché hai bottoni
        d'oro nel cappotto.

        Non ci sarà
        alcun uomo corrotto
        che ti darà
        il passaporto
        per farti entrare in un mondo
        dove niente è distorto.
        Tindara Cannistrà
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          Scritta da: ODIOSA

          Ricordo

          Svanisce il sole dietro l'orizzonte
          e tutt'intorno vi è
          il buio della notte
          non c'è stelle in questo cielo
          non c'è luce in questo cuore

          se un gufo bubula nel vento
          è come un grido di tormento
          se un passero cerca riparo
          ha ancora in bocca il gusto
          di un boccone amaro

          e intanto si allontana
          nel tempo
          il ricordo di un amore
          che è stato solo
          ... sgomento.
          Tindara Cannistrà
          Composta domenica 29 novembre 2009
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            Scritta da: ODIOSA

            poeta maledetto

            Tutto vibrava forte
            sulle corde dell'anima
            Sentiva le urla del mondo
            rimbalzare nelle pareti del cuore

            Avvolto in un manto d'emozioni
            lasciava che lacrime acuminate
            trapassassero
            la barriera dei sogni

            come in un inferno bruciava e giaceva
            asfissiato dal tanfo dei ricordi
            ed avvinghiato ad avide parole
            lui era poeta maledetto.
            Tindara Cannistrà
            Composta mercoledì 11 aprile 2012
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              Scritta da: ODIOSA

              Frantumi

              Il vento ha scompigliato
              i capelli
              La rugiada ha bagnato
              la pelle
              Un ombra ha oscurato
              la strada della vita
              un sussulto, due,
              tutto è frantumi
              frantumi nei ricordi
              frantumi negli affanni del sudore
              Cerco nel disperso
              una mano mi afferra
              ed intanto
              è rinato il sole.
              Tindara Cannistrà
              Composta giovedì 28 giugno 2012
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