Scritto da: ODIOSA
Vorrei tornare bambina, sentire il vento che mi sfiora e credere che siano ali di farfalle che mi accarezzano il viso. Vorrei chiudere gli occhi e sognare che niente è andato perduto, che i valori che mi sono portata dentro mi hanno fatta diventare la paladina del futuro, principessa che pietra su pietra ha costruito il suo castello. Ma la luce della vita riflette le sue ombre e ad occhi aperti l'esistenza del giorno si alterna al buio della notte. Battaglie, compromessi, dispute, misfatti; ed io arbusto fragile assorbo i veleni del mondo e piano dentro la mia gabbia muoio e nel vivere l'ultimo respiro non più ali di farfalle ma pipistrelli mi scalfiscono il viso.
Tindara Cannistrà
Composto lunedì 12 ottobre 2015
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