Poesie di Claudio Visconti De Padua

Dipendente Regione Campania, nato venerdì 25 aprile 1969 a avellino (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione, in Diario e in Preghiere.

Sono un nidaceo

Bramar carezze
dalle tue mani,
inaridito corpo
che mendica
le tue labbra,
come un nidiaceo
che attende il suo
pasto vitale:
tu sei la mia nutrizione!
Attendo questo tempo
che scorre lento
vorrei corresse
come il vento
vorrei cavalcarlo
questo tempo
pigro e spietato!
Attendimi amore
in questa valle
del dolore,
attendimi ti prego
il tempo io impreco
lascio il mondo alle mie spalle
con le sue rovine
e le sue disgrazie
da lontano
invoco il tuo nome
e dico: amore!
Claudio Visconti De Padua
Composta martedì 12 aprile 2016
Vota la poesia: Commenta

    Sono un navigatore solitario

    Virtuale è questo tempo
    che scorre misero
    in tua assenza,
    privo di ogni sostanza
    ogni senso!
    Insignificante è tutto ciò che sento
    lontana da te, voci che non approdano
    al mio cuore, musica sorda ai miei orecchi!
    Barcollo in questo mare dell'inerzia
    ogni cosa non soddisfa
    quest'anima che ti brama
    da lontano, mentre sfoglia sogni
    e accumula speranze!
    Dove sei amore mio in questo
    momento? Ho bisogno di te
    della tua pelle del tuo profumo!
    Sono un viandante
    guidato da una stella
    sempre luminosa
    sono il navigatore solitario
    che si fà guidare dagli astri
    che luccicano nelle tenebre
    e indicano la tua terra!
    Sono un corpo senza forza
    una cometa senza scia
    una coltre notte
    senza luna!
    Amore in questo spazio
    senza fine, io lotto
    contro le intemperie del destino,
    contro le infamie del fato,
    per sconfiggere le lingue false
    che s'annidano lungo il cammino,
    mentre attendo l'alba nella tua anima
    accendo un lume in questa notte tedra!
    Claudio Visconti De Padua
    Composta sabato 19 marzo 2016
    Vota la poesia: Commenta

      Il tuo profumo che rimembro al calar del sole

      Osserverò invano
      il cielo con le sue stelle lucenti;
      l'odore dei fiori
      in questa primavera inattesa
      non potrà sostituire
      il tuo profumo che rimembro
      al calar del sole
      quando era intenso
      durante la notte!
      Passeggerò lungo viali
      alberati e la tua mano
      che è lontana
      non mi sosterrà,
      non c'è musica
      che sostituisca
      la tua voce intensa.
      Il tempo scapperà
      e i miei sensi
      saranno come ibernati,
      gelo al petto
      cuore rotto!
      Ti aspetto
      come l'alba infreddolita
      attende il calore del sole,
      ed io forse germoglierò
      come i miei sensi
      nel giardino dell'amore!
      Claudio Visconti De Padua
      Composta sabato 5 marzo 2016
      Vota la poesia: Commenta

        C'è un vivaio di ricordi!

        C'è un vivaio di ricordi intensi
        ed io come un giardiniere
        raccolgo i più belli
        ne faccio intrecci di corone
        e mi avvolgo in essi
        come ad inebriarmi
        d'intensi profumi
        poi come tutti i petali
        s'avviliscono
        e il vento del tempo
        li trascina in remoti luoghi
        che io conosco
        perché annidati
        nel profondo dell'anima!
        Non è vero che dimentichiamo
        quei ricordi
        sono piccoli semi
        che germogliano
        nelle stagioni della tristezza
        o nelle primavere della gioia
        il cuore è il custode dell'anima
        e le emozioni
        sono le chiavi che liberano
        come farfalle gaie
        il nostro vissuto
        nulla sarà offuscato
        in questa valle del dolore!
        Claudio Visconti De Padua
        Composta sabato 6 febbraio 2016
        Vota la poesia: Commenta

          Mi abbandono nella tenda del tuo amore!

          Così giaccio stanco
          nelle braccia tue!
          Mentre sento il
          mondo stringermi
          forte il petto,
          le tue mani
          sollievo al mio cuore!
          Mi abbandono
          nella tenda del
          tuo amore
          affinché sia protetto
          dalla pioggia
          dell'angoscia,
          dai venti
          dell'angustia.
          Non c'è miglior riparo
          in questo mondo
          orfano di amore
          deserto di compassione,
          la tua anima
          un giardino
          di emozioni!
          Claudio Visconti De Padua
          Composta sabato 16 gennaio 2016
          Vota la poesia: Commenta

            Nei suoi occhi le correnti dell'amore

            C'era tempesta,
            vento e bufera,
            il tutto in una quiete,
            in un anomalo riserbo,
            nei suoi occhi
            le correnti soffiavano
            sulle vele dell'amore
            era come se fossimo
            mossi da onde
            quasi a perdere l'equilibrio,
            quella brezza
            non era fatta di vento
            ma di misteriose forze
            mosse dall'amore,
            ignari della destinazione
            ci lasciammo trasportare
            dalla rotta del destino.
            Claudio Visconti De Padua
            Composta sabato 9 gennaio 2016
            Vota la poesia: Commenta

              Oserò ancora lasciarmi trasportare dal flusso del tuo amore

              Oserò
              lasciarmi trasportare
              dal flusso
              della tua energia
              che evapora dall'anima
              quando la tua anima
              era mia!
              Battaglie mai vinte
              sono le mie
              quando illuso
              mi addentrai
              nei folti vicoli
              del tuo cuore
              saturo di trappole e menzogne!
              Oserò ancora illudermi
              trincerando il mio cuore
              da altri sguardi
              da altri amori?
              Desistere non posso
              questo amore
              è impresso
              come un marchio
              infuocato sulla pelle
              che segna il territorio
              dell'anima mia
              imprigionandomi
              nell'anima tua!
              Ruota sui tuoi occhi
              il mio mondo
              ai tuoi seni
              si aggrappano
              le mie brame
              le tue labbra
              fiotto
              della mia arsura
              i tuoi occhi
              guida
              del mio corpo!
              Oserò
              ancora tormentarmi
              nell'inferno
              del tuo amore
              inchiodando
              ogni pudico sentimento
              oramai castigato
              mi abbandono
              alla tua delizia!
              Claudio Visconti De Padua
              Composta martedì 5 gennaio 2016
              Vota la poesia: Commenta