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Poesie di Claudio Visconti De Padua

Dipendente Regione Campania, nato venerdì 25 aprile 1969 a avellino (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Languida fiamma
ieri spenta
su un letto
il tuo immobile corpo
e la tua debole voce,
guardavo i tuoi occhi
teneri come quelli di una bimba
rivestita di candida umiltà
sussurravi i nomi
di tutti noi.
Le tue mani
zelanti al lavoro
le ho viste curve
dal male che lentamente
ti infieriva
e noi impotenti
e trafitti nell'anima
a chiederci
il perché di tanto dolore
accanito destino
su un mondo impietoso!
Riposa adesso Zia Luisa,
esempio di vita e di amore
c'è posto per te nel mio cuore
lode al tuo nome
vita eterna all'anima tua.
Claudio Visconti De Padua
Composta giovedì 17 dicembre 2015
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    Gli occhi tuoi, mio universo...

    Luce, sole o stelle?
    Potrebbero mai gli occhi miei
    schiudersi all'universo tuo
    fatto di occhi impenetrabili?
    Non c'è sipario
    in questo mondo
    capace di velare il tuo viso,
    dolce e radiante
    come una notte stellata!
    Ho gli occhi calamitati sui tuoi,
    e mille pensieri
    come rondini svolazzano
    in questa notte,
    ti rivedo nei sogni
    per amarti dopo la luce!
    La tua è onnipresenza
    nulla scompone la mia anima
    che alberga nel tuo cuore
    la mia dimora.
    Claudio Visconti De Padua
    Composta lunedì 14 dicembre 2015
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      La speranza del fedele
      il miraggio che lo induce
      a vedere il paradiso
      lo lascia senza freno
      alla meta illusoria
      di quel certo
      che è sostanza
      che lui tocca
      ma non gusta!
      Tutto è impuro
      quel che tocca
      solo ciò che non raggiunge
      lo rincorre senza presa.
      A quel Dio
      che non risponde
      lui rinnega l'evidenza
      la materia che lui tocca
      è un cancro alla vita.
      Ahimè
      povero illuso
      tu non guardi questa terra
      che tuo figlio
      avrà in vita
      esentarti al suo bene
      per un Dio che non si vede
      è un errore
      una bestemmia
      a quel Dio
      che è un fantasma!
      Claudio Visconti De Padua
      Composta lunedì 23 novembre 2015
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        Dimmi vita ignota

        Come barche senza meta
        dispersi sul mare del terrore!
        Anime le cui vite
        ripudian!
        Nemici dei propri corpi
        nelle cui arterie
        fluisce odio rosso
        vestiti di tenebre
        inneggian membra di corpi
        martoriati
        in nome di un dio macellaio!
        Dimmi vita ignota
        quale dio esulta
        su questo obrobrio?
        Io bramo un mondo
        libero dagli enigmi
        da idee irrazionali
        che plagiano le menti
        trasformandole in dementi!
        Si nutrono di odio
        e diventan barbari
        in un mondo indifeso!
        Dimmi Dio se ci sei:
        quante morti conteremo
        in onore al tuo nome
        che confonde i mortali?
        Lacrime e dolore
        si compiono sotto il sole
        per quel Dio che è solo Amore!
        Claudio Visconti De Padua
        Composta domenica 15 novembre 2015
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          Autunno

          Son colorate di giallo le verdi colline,
          coperte da fiocchi di foglie invecchiate,
          il rosso rubino del cielo,
          velato da nubi,
          oscuran le stelle,
          nell'aria il profumo del muschio
          soffiato dai venti del nord.
          È timida la pioggia,
          il suo eco trasmette tristezza,
          i muri sono desolati,
          le rondini ci hanno lasciati,
          non per il freddo invernale,
          ma per i scrosci di tuoni e burrasche.
          La nebbia dà il posto alla pioggia,
          di grigio riveste la notte,
          la luna anch'essa smarrita, non da più la sue luce aggrazziata,
          attendo l'alba nel silenzio autunnale
          per tornare a vedere la luce.
          Claudio Visconti De Padua
          Composta domenica 22 novembre 2015
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            Parlami amore
            quando l'ombra
            del dolore
            soffoca i miei pensieri!

            Sollevami amore
            quando l'anima mia è malinconica
            tu solo hai il potere di
            rinvigorire il mio cuore!

            Parlami amore quando
            la mia mente vagabonda
            nella coltre nebbia del passato,
            quando sono intrappolato
            negli artigli dei ricordi
            nelle sabbie mobili
            dei rimorsi!

            Parlami amore
            quando la notte cala,
            quando la solitudine imprigiona
            la mia anima
            ed entro nella camera
            inghiottito dal vuoto!

            Parlami amore
            quando vedo accerchiarmi
            da coloro che non comprendono
            da quelli il cui cuore è pietrificato,
            privi di clemenza
            aspri come frutta immatura!

            Parlami mentre tutto tace
            quando la giustizia è sorda
            quando la pietà è cieca,
            parlami in questo mondo
            che non mi appartiene!
            Claudio Visconti De Padua
            Composta venerdì 13 novembre 2015
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              Osservo le foglie ingiallite che imbrattano le umide terre

              Cede la sua luce
              il sole quando
              cala sotto la vetta
              dell'autunno.
              Osservo le foglie
              ingiallite
              che imbrattano le umide terre!
              Anche il cielo è malinconico
              come i cuori
              quando si spengono
              dal caldo dell'amore!
              Guardo i campi
              privi dei mille fiori
              colori e profumi misti
              è mestizia
              che esala
              dalla muffa autunnale.
              Questo è il tempo
              del letargo,
              del riposo.
              Perfino l'alba
              ritarda la sua luce
              e il tempo scorre
              privo di misericordia!
              Claudio Visconti De Padua
              Composta domenica 4 ottobre 2015
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                La rotta dell'amore

                Agguanto ogni tuo ricordo,
                nulla più mi sfugge,
                quella luce degli occhi
                come un faro ad indicarmi la rotta,
                la rotta dell'amore.
                Sulla tempesta
                nel languido spazio di vita,
                approdai sulla terra ferma
                della tua bocca,
                un bacio inaspettato,
                acquietò il mio dolore
                e avvolto dalla forza delle
                tue braccia sentii
                il calore riscaldarmi l'anima dal freddo
                del mondo!
                Forse un Dio ad indicarmi
                la via, a districarmi dalle tempeste,
                dai tuoni della freddezza
                dai lampi del veleno,
                chissà quale stella
                a indicarmi la tua anima
                ad approdare sul tuo corpo,
                e abbandonare la scialuppa
                dei ricordi infranti.
                Claudio Visconti De Padua
                Composta giovedì 24 settembre 2015
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                  Con inesausto ardore
                  la fiamma del tuo amore
                  brucia nella mia anima
                  e il desiderio di toccarti
                  m'incombe ribelle
                  come onde marine
                  che s'imbattano
                  ripetutamente
                  sugli immobili scogli.
                  Noi siamo come
                  scogli, irremovibili
                  nel nostro ardore
                  e non c'è cosa
                  che possa
                  rimuoverci.
                  Tu fluttui
                  nei miei pensieri
                  con rumore di mare
                  e accarezzi il mio corpo
                  come l'ultima onda che invade la terra.
                  Claudio Visconti De Padua
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                    C'è un'infinita distesa nel cuore,
                    l'anima che tu hai amato
                    è naufragata su isole del dolore
                    nello spazio dolente della solitudine.
                    L'anima che tu hai amato
                    si è arenata sui fondali dei ricordi
                    preda dei rimorsi
                    assetata del passato.
                    L'anima che tu hai amato
                    è in balia delle onde
                    dell'afflizione!
                    L'anima che tu hai amato
                    è inghiottita nei fondali degli
                    inferi e non riemergerà
                    se non dai cenni si speranza.
                    Claudio Visconti De Padua
                    Composta mercoledì 5 agosto 2015
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