Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie di Claudio Visconti De Padua

Dipendente Regione Campania, nato venerdì 25 aprile 1969 a avellino (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Strappo il tempo che passa senza senso

Mi perdo
in questo immenso
vuoto, mentre strappo
il tempo che passa senza senso!
Mi perdo nei passi
che percorro
senza meta e confini!
Mi perdo in ogni cosa
perché ogni cosa
senza te è nulla!
Mi perdo
camminando senza
la tua mano stretta nella mia,
una barca senza vele
è la mia anima
sballottata dal vento
del rimpianto
mentre attendo
il tuo ritorno
smarrito
in questo mare di dolore
naufrago del tuo amore.
Claudio Visconti De Padua
Composta sabato 16 luglio 2016
Vota la poesia: Commenta

    notti insonne!

    Tracce di te sono sulla mia pelle,
    il tuo profumo è impresso
    nella mia anima,
    e le mie mani vuote
    mendicano le tue gote,
    le mie labbra asciutte
    sono orfane dei tuoi baci,
    invano tento di sfuggirti
    ma la tua immagine
    bracca le mie notti
    e la tua voce
    mi urla dentro,
    sei via e non sai
    che hai addosso
    parte di me,
    che trascini su un suolo
    di dolore e solitudine.
    Claudio Visconti De Padua
    Composta giovedì 14 luglio 2016
    Vota la poesia: Commenta
      Così in questa notte di stelle,
      tu sei la stella che rifulge nel mio cuore,
      sei la luce che illumina la mia anima,
      sei la poesia d'amore fatta di donna,
      sei il profumo che m'inebria,
      sei la sostanza che dà vita ai miei sogni,
      sì, tu sei tutto quello che ho sempre cercato
      mentre tutto il mondo mi remava contro.
      Claudio Visconti De Padua
      Composta lunedì 27 giugno 2016
      Vota la poesia: Commenta

        Tu non sai quello che sento

        E tu non sai
        quello che sento
        dentro
        pensando
        al momento
        di toccare le tue mani!
        E tu non sai
        quello che sento
        mentre attendo
        il tuo profumo
        che precede
        il tocco dei tuoi passi
        e le parole
        che scrivo
        diventano sostanza
        mentre i sogni
        si materializzano
        e i desideri
        prendon forma!
        Tu non lo sai
        cosa sei per me,
        nemmeno io ho capito
        cosa sono per te,
        insieme scopriremo
        cosa siamo per noi,
        intanto
        gustiamo questo presente
        che travolge
        questi cuori
        lasciando nell'abisso
        la ragione fatta di dolore,
        l'amore è follia
        e nella follia
        dell'amore
        lasciamo che scorra
        il tempo che ci attende.
        Claudio Visconti De Padua
        Composta giovedì 23 giugno 2016
        Vota la poesia: Commenta

          Dove sei amore?

          Ignaro della tua meta
          rotolo nel mio giaciglio,
          vuoto come la mia anima!
          Dove sei amore adesso?
          Inseguo i fantasmi
          dei tuoi ricordi,
          e i sogni alleviano
          il mio dolore
          quando l'incubo
          della tua distanza
          mi bracca nella luce
          del mio tormento!
          I tuoi oggetti
          sparsi sul letto
          sono locuste
          che risvegliano
          le mie speranze
          il tuo profumo
          aleggia nella notte
          segno della tua presenza,
          mentre affondo nell'abisso
          della gelosia
          immaginandoti immersa
          nella braccia che mie non sono!
          Invano le mie parole
          urlate al celo
          si son perse come nuvole
          dissolte dal fuoco del sole!
          Così le mie speranze
          forse vane han cercato
          la tua ombra
          la mia dimora
          armai smarrita!
          Claudio Visconti De Padua
          Composta lunedì 6 giugno 2016
          Vota la poesia: Commenta

            Un fibrillare dei sensi!

            L'anima mia ha il fremito
            simile all'albero sballottato dal vento,
            i miei sensi come foglie tremanti
            vibrano di magiche emozioni,
            ho il cuore in tempesta
            e i miei pensieri sono ossessioni:
            Ricalcano la stessa figura,
            che intravedo nei sogni,
            la donna che amo
            mi assilla
            dall'alba fino al tramonto,
            l'amore come un uragano
            crea disordine e distruzione
            forse per trasformare
            in giardino
            un cuore deserto.
            Claudio Visconti De Padua
            Composta mercoledì 1 giugno 2016
            Vota la poesia: Commenta

              Le fusioni delle stagioni

              Piove e
              il suo fragore
              scuote le fronde
              degli alberi in fiore,
              senza sosta
              quelle gocce
              fan le strade
              melma o fango
              il cantar della tempesta
              han reso muti i suoni
              degli uccelli in festa!
              Maggio,
              non ci dona il calore delle rose
              le stagioni son ribelli
              non si alternano
              si confondono,
              tutto è vano
              in questi tempi
              il caldo il freddo
              si son alleati disperdendo
              le nostre attese
              quando al posto del calore
              noi indossiamo il maglione!
              Claudio Visconti De Padua
              Composta lunedì 23 maggio 2016
              Vota la poesia: Commenta

                Fermo sulla soglia di quel sogno!

                Passeggiando sui sentieri dell'ignoto,
                fui sfiorato da un chiarore abbagliante,
                non era un lampo
                ne il raggio del sole,
                erano occhi di una bellezza
                indescrivibile!
                Così smisi quel cammino
                senza senso
                rapito da uno sguardo immenso,
                magnetico catturava
                i miei sensi
                mi fermai
                nei paraggi di quel bosco
                pensai fosse ahimè un miraggio
                un sogno!
                Erravo! Era lei una donna
                di avvenenza, un sguardo
                dalla grazia e di bellezza,
                fui colpito così tanto
                che rimasi per un tempo
                fermo sulla soglia di quel sogno!
                Chiesi: donna sei tu fatta di carne?
                La purezza che emanava
                era rara, mai vista nelle forme
                la sua carne, il colore dei suoi occhi:
                un oceano da scoprire,
                e l'odore m'invadeva
                come immerso nelle rose
                nelle viole di un giardino!
                Le sue mani io toccai
                di latte il suo colore
                lisce come il marmo
                mi inebriavano d'amore!
                Il sole nei capelli
                boccoli d'orati
                m'avvolgevano
                col vento
                e sulle labbra assaporai
                le sue labbra vellutate
                un bacio, un tocco,
                per capire
                che la donna
                che incrociai
                solcò il destino
                che ignorai!
                Claudio Visconti De Padua
                Composta domenica 22 maggio 2016
                Vota la poesia: Commenta

                  Di te donna

                  Di te donna mi resta
                  la pelle addosso
                  come quelle del serpente
                  che muta!
                  Di te mi resta il
                  sapore amaro
                  dei tuoi baci
                  miele a fiele
                  e le tue carezze
                  scarnivano le mie viscere
                  come artigli di un'aquila!
                  Di te mi restano
                  le tue parole finte
                  fatte di lodi e plausi
                  mentre in realtà parlavi
                  come il serpente dell'Eden!
                  Di te donna
                  mi resta il male
                  travestito in bontà
                  l'amarezza di averti amata
                  col cuore ma di essere ripagato
                  con lo squallore
                  del tuo vile orgoglio!
                  Di te donna non mi resta nulla
                  perché eri finta
                  come una burattina
                  nelle mani dell'egoismo
                  dalle funi
                  della furbizia
                  mostravi la tua scaltrezza
                  di attrice.
                  Di te donna
                  mi rimane un film
                  che spero mai
                  di rivedere
                  nemmeno negli attimi di un ricordo!
                  Claudio Visconti De Padua
                  Composta domenica 1 maggio 2016
                  Vota la poesia: Commenta

                    Immerso nelle tue mani

                    Le tue mani
                    che io adoro
                    vorrei che fossero
                    sulle mie gote!
                    Ho fame del tuo
                    profumo donna,
                    le carezze che
                    vegliavano la mia
                    anima, il tuo tocco
                    delicato sul mio corpo
                    stanco, ridestavano
                    le mie forze.
                    Le tue mani donna
                    io bramo intrecciarle,
                    e col viso perdermi
                    nei tuoi palmi,
                    essere avvolto
                    dalla tua pelle
                    quando le notti
                    fredde insidiano
                    il calore dell'anima.
                    Claudio Visconti De Padua
                    Composta martedì 26 aprile 2016
                    Vota la poesia: Commenta