Poesie d'amore


in Poesie (Poesie d'amore)

Sei

Sei la mia pazzia
la totale perdita della mia ragione
che non se ne va via.
Sei la mia passione
il pensiero continuo che si insinua nell'anima mia.
Sei la mia trasgressione
sei la rabbia,
la più forte che io abbia
l'impotenza
del mio non riuscire a cacciarti via.
Sei la nuova mia realtà
se mai si avvererà
di potere cantare rock
sei la mia canzone
e se lo sei
ci sarà pure una ragione.

Ah, le donne, che stupide persone!
Capaci magari di perdonare,
di giustificare
chi le sotterra
chi le demolisce!
No, no, così non finisce!
Mi manca il fiato
cosa mai ho pensato,
cosa mai ho giù in questo foglio buttato!
Vorrei poterlo scrivere e urlare forte:
"sei sparito, sei svanito... evaporato!"
Ma lo so
che il tuo ricordo mi porterò
fino alla morte.
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    Scritta da: Rocco De Rito
    in Poesie (Poesie d'amore)

    Come aurora

    Quale alchimia
    in questa lunga aurora,
    veste le ore di minuti eterni
    e di colori forti il senso della vita?
    Quale accorta mano
    segna i tratti e posta le note
    su di un pentagramma piatto
    per una ouverture d'autore?

    Non v'è intervallo alcuno
    in questa distesa arida
    e nessun canto di uccelli
    rompe gli indugi
    o rintocchi di passi
    sula petraia viscida del madido mattino
    a dirci verità.
    Solo folate a tratti rompono l'aria muta
    e si rincorrono gli avulsi fremiti
    del fogliame secco
    sulla deserta strada.
    Poi solo chiusa realtà.
    Ma a poco a poco
    si erge a miracolo il levar del sole
    che miro ben disposto
    nella data ora
    vicino al tuo risveglio.
    E la natura, i canti e le parole
    ora sono mille doni
    che sfuggono alla voluta assenza delle cose
    per dar corpo al mio coraggio.
    Così scosto il drappo
    che dissimula il tuo corpo
    e risorgi nitida come sirena al canto.
    E con armonia
    curi ora la lunga attesa
    di questa dolce aurora.
    Composta sabato 31 ottobre 2015
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      Scritta da: Flory Brown
      in Poesie (Poesie d'amore)

      Emozioni

      Insieme
      lungo la strada
      che portava nel fienile
      camminavamo
      senza troppa fretta,
      com'era calda
      la tua mano
      che mi teneva
      come fossi una bambina.

      Io mi fidavo
      dei tuoi silenzi
      ma l'emozione
      sigillava quelle labbra
      finché il mio bacio
      raccoglieva il tuo sapore
      e lo portava lungo i campi
      sulle odorose corolle
      d'una stagione avida d'amore.
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        Scritta da: Rosanne Donatiello
        in Poesie (Poesie d'amore)

        Quel fiore innamorato

        Si nutriva di te
        quel fiore innamorato,
        i suoi splendidi colori
        brillavano al sol vederti!
        Ma tu,
        tu non lo capivi.
        L'hai lasciato inaridire.
        Ed ora chissà,
        forse rimpiangerai la sua allegria,
        il suo amarti sempre
        e comunque!
        È proprio vero
        che a qualcuno
        dai più importanza
        quando non l'hai più.
        Composta mercoledì 25 novembre 2015
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          Scritta da: S. Trovato
          in Poesie (Poesie d'amore)

          La mamma mia

          L'amor di mamma
          è la vita stessa.
          Niuno potrà donar
          tanto splendore
          ritrovar affetto e calore.
          Rimembro il tuo respiro
          acerbo frutto depredato
          in un dì mesto e scellerato.
          La vita a Dio affidasti
          e di pace t'adornasti
          per riposar serena
          dopo anni tristi.
          Andasti via lontana
          da questa vita austera
          che ti plasmò e mutò.
          Non eri più te stessa
          ma sempre resterai
          la mamma mia
          che immane amai.
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            Scritta da: Mariella Buscemi
            in Poesie (Poesie d'amore)
            Credimi quando ti dico che ho camminato i tuoi passi
            e i percorsi
            e le distanze
            una notte o due che ho deciso fossero tue
            e le parole rimaste a mezz'aria
            come certe nuvole che non sanno se piovere
            o lasciarmi siccità d'emozioni.
            Credimi quando ti dico
            che le parole sarebbero state lette sulle mani
            in luogo d'un tacere timido e atterrito,
            ché frana il coraggio al tremare dei polsi
            e il fiato resta corto sui lunghi gesti
            e le carezze a doppio giro,
            nel tempo d'un passo,
            restare indietro e doppiare lo sfiorarsi,
            riproporsi,
            sulla pelle.
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