Anna
Anna,
Indossi gli anfibi, nuda, seduta sul cesso
Mi guardi, piangi e ti si scioglie il trucco.
Composta lunedì 16 febbraio 2015
Anna,
Indossi gli anfibi, nuda, seduta sul cesso
Mi guardi, piangi e ti si scioglie il trucco.
Lasciami annegare come un pesce
lasciami asciugare come l'acqua
lasciami illuminare come ombra
lasciami sparire come sole.
Lasciami sognare come luna
lasciami navigare come stelle
lasciami respirare come cielo
lasciami solo con amore.
Lei:
mi manca vorrei chiamarlo,
ma aspetto che lo faccia lui.
Lui:
mi manca vorrei chiamarla,
ma aspetto che lo faccia lei.
E così
nessuno dei due chiamò,
vinse l'orgoglio
e perse l'amore.
Libera da spazi ottusi
improvviso un passo di danza
con leggerezza e grazia
ricercando ogni guizzo vitale
donato dai tuoi amati occhi.
Incantata da note di arpa,
che giungono con maestrìa
ad orecchie attente
e desiderose di ascoltare
solo i nostri respiri
uniti e sognanti in riva al mare, ti bacio.
Accoccolata tra le tue braccia
sento il tuo profumo che inebria la mia anima...
Assaporo i nostri baci...
Mi perdo nei nostri sguardi...
Vibra di fremiti il mio corpo
avvinghiata a te...
Attimi che vorrei non finissero mai...
Attimi in cui vorrei fermare il tempo
buttar via l'orologio...
Attimi infiniti
ove veleggia il mio pensiero...
Ora tramortita dalla stanchezza
m'aggroviglio alle lenzuola
che olezzano di noi...
sognando domani...
sognando la mia vita con te.
Come in quel giorno di neve
attraverso penombre di finestre
ricomincio ad osservare
la vita che ho davanti agl'occhi.
Indelebile ricordo,
i nostri respiri nel bianco silenzio trasparente.
Li sento ancora chiaramente,
mentre il tuo cuore batteva.
Nessun rumore penetrava tra noi
solo fiocchi di neve bianca.
È nel silenzio che percepisci l'abbraccio.
Incondizionatamente
si ferma il tempo.
Resta quel respiro.
Così improvvisamente
sei entrata nel mio cuore,
senza spiegazioni,
senza preliminari,
senza appuntamenti,
ignaro che potesse esistere
tanta attrazione immotivata;
mi è bastato guardare i tuoi occhi,
e diventare cieco per tutto il resto.
Contro tutti
contro me stessa
contro ogni situazione
contro corrente
scalerò quella salita
anche ghiacciata
anche ardente
senza ossigeno
senza catene
a mani nude
senza maschera sul volto
senza rimpianti
senza timori e ripensamenti
non importa se non ci sarai
non importa dove sarai
non mi importa fino quando
sono solo io
davanti
un muro di cartucce
muro di proiettili
pronti a trafiggermi
parole
insulti
grida
stop
ira incontrollabile
di chi non osa sognare
di chi non osa essere felice
e rincorrere i propri sogni
a chi vive una vita non propria
a chi vive solo per gli altri
a chi non è capace di guardare oltre
a chi fa finta di saper giocare
a chi si ferma al primo ostacolo
a chi non crede all'impossibile
di tutto e a tutti
io risponderò
quando finalmente sarò lì
sulla vetta
a urlare il tuo nome
a Nord, a Sud, ad Est e ad ovest
perché il mio grido
ti faccia esplodere il cuore
ti sorpassi l'anima
infuochi il tuo cammino
fino ai tuoi piedi
allora avrai una via
avrai una direzione
saprai la strada
non aver paura
non tirarti indietro
non voltarti dall'altra parte
ormai ho sconfitto tutto
i cancelli sono aperti
i cocci per terra in mille pezzi
vieni avanti
nessuno oserà ostacolarti
tendimi la mano
ti farò vedere l'alba
la Nostra alba
il passaggio è libero!
È inverno
nel mio cuore
è nebbia
davanti...
così stanca
un sobbalzo
salto nel vuoto
non si tocca
non c'è fondo
non ci sono stracci
per raccogliere queste lacrime
i silenzi sono laceranti
il non sapere
il tempo
pensare che passerà
passeggiare su e giù
non serve a nulla
fra queste vie
in questo paese distorto
fra anime senza vita
sono un fantasma
anche io
a modo mio
sono pioggia scura
in questo dannato vivere sbagliato
non mi accorgo di nulla
tutto attorno non esiste
rimango allibita
sconcertata
vado avanti
continuo a camminare
senza meta
senza più obbiettivi
sarai solo una nuvola nera
solo un pezzo di ricordo
solo fotografia
solo pensieri
parole scritte
solo un altro inverno...
freddo
ti vedo in piedi davanti a me
immobile
sguardo perso nel vuoto
e ti sento scivolar via
sabbia fra le dita
fragili
senza forze
casco sulle mie ginocchia
come un sacco
vuoto...
non può contenere più nulla
forse va bene così
forse è meglio così
sarai solo un'altra nuvola passeggera
non posso crederci
non voglio
devo lasciarti andare
devo lasciar andare vita tutto quanto
tanto la tempesta si placherà
avrei potuto lottare di più...
avrei dovuto...
ora non più.