Poesie d'amore


Scritta da: R. C.
in Poesie (Poesie d'amore)

Rivelazioni

Erano i giorni della crisi,
nuove pagine della mia vita
si stavano scrivendo
sul libro dei ricordi

l'autunno mite stentava a
presentar l'inverno
dal canto mio
fingevo fosse sempre primavera

chiusi le immagini
e mi incamminai nel verbo
incerto di ottenerne un risultato
entrai, lessi ed osservai.

Erano in molti, tutti diversi,
chi blu, chi nero e chi giallo,
spesi molto tempo
dietro a loro

eppure mi innamorai
del ricordo dell'amore
della libera sensazione
di universo

ti conobbi lì, seconda a nessuno,
libera silente e incontrollata
più giovane di me non solo fuori
ma l'anima l'aveva il suo perché

dicemmo molto o molto poco,
non fu arbitraria la nostra conoscenza
in fondo ti cercai davvero
ma appartenevi a un'epoca diversa.
Composta giovedì 14 gennaio 2016
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    Scritta da: R. C.
    in Poesie (Poesie d'amore)

    In fondo alle scale

    Salii a lungo quella scala,
    come un rampicante sul suo salice,
    avvolsi mente e corpo in un abbraccio,
    sperando di bere gioia dal mio calice.

    Volle il tempo considerar superfluo,
    ogni mio sforzo, ogni mia azione,
    passando dal momento del dispetto
    a quello dell'ammirazione.

    Ma non fu mai vero,
    quel desider sopito,
    rivoltomi alla fine di un percorso,
    per un contrasto infine mai capito.

    Non scenderò di nuovo quelle scale,
    ormai son qui che guardo dal mio faro,
    giusto, sbagliato, indifferente pare,
    ciò che resta è un ricordo molto caro.

    Tanta tristezza nel cuore e tanto amaro
    per un linguaggio spesso duro
    spesso avaro
    sarà poi il tempo riparatore?

    Guardai laggiù, in fondo alle scale,
    vidi una mano tesa ad aspettarmi,
    mi chiesi dunque cosa fare,
    aspettando di sentirmi chiamare.
    Composta mercoledì 2 dicembre 2015
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      Scritta da: R. C.
      in Poesie (Poesie d'amore)

      Percorsi diversi

      Poteva essere tutto così semplice,
      una parola, un sorriso,
      un delicato verbo sul tuo viso.

      Ma l'enigmatica falda della mente,
      scatena, inibisce e produce
      i suoni che annichiliscono il presente.

      Basterebbe poco, forse un saluto,
      a rinsaldare un verbo ormai perduto
      che nel perdono ha la sua grande istanza.

      Cerca di capire, senza rovinare,
      quel minimo ricordo del passato
      che quelle notti insonni sapeva dominare.

      Fastidi, indifferenza, dolore elementare,
      forse non son io che debbo giudicare,
      ma l'anima vibra vicino a mezzanotte.
      Composta giovedì 3 dicembre 2015
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        Scritta da: R. C.
        in Poesie (Poesie d'amore)

        Insensate riflessioni

        Andai lontano nel parlare,
        praticamente solo, inespugnabile
        il castello di parole che ebbi intorno.

        Non fu per odio, né per velleità,
        mi ritrovai a descrivere il futuro,
        sotto la scorta di un silenzio solo.

        Feci due errori,
        il primo fu ignorarti, ma poi,
        seguendo la passione,
        mi ritrovai da solo, col secondo errore.

        Secondo solo a me, che circondato
        avrei offerto l'anima al demonio,
        pur di spuntare in un duello
        ormai insensato.

        Ora tutto tace,
        ormai ovunque silenzi,
        dividono la vita di ciascuno

        serve un perdono,
        compassionevole ed evidente,
        nulla è per sempre.

        Divisero l'anima a metà,
        me ne porsero una parte,
        la regali a te.

        L'altra metà, risultò brillante,
        splendida e lucente
        fu adornata per l'amore.

        Ora tutto tace,
        ormai ovunque silenzi,
        dividono la vita di ciascuno.
        Composta sabato 5 dicembre 2015
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