Poesie d'amore


Scritta da: R. C.
in Poesie (Poesie d'amore)

Gelosie

Come sia la sensazione di caduta di una foglia
ora la provo!
Quel senso di abbandono miserabile nel vuoto
ora lo provo!
Il rassegnato dondolio nell'aria prima del contatto!
Lo sto provando.

Che sia per una frase mal riposta
per un silenzio dovuto e non chiarito
che sia per un mondo assai lontano
per la tua voce screziata dalla notte

ogni parola nasconde un dolore
mai curato, mai considerato
sempre taciuto, non manifestato

voglia la vita considerare il fatto
che se solo potessi
cancellerei ogni dubbio
rinnegherei me stesso
me ne farei un vanto

geloso, di cosa, ma geloso
di non poter vedere
di non poter parlare
nessun diritto mi sostiene

eppure se solo potessi
mi vestirei di luce
di calma e di sorrisi
e verrei a trovarti.
Composta giovedì 14 gennaio 2016
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    Scritta da: R. C.
    in Poesie (Poesie d'amore)

    Rivelazioni

    Erano i giorni della crisi,
    nuove pagine della mia vita
    si stavano scrivendo
    sul libro dei ricordi

    l'autunno mite stentava a
    presentar l'inverno
    dal canto mio
    fingevo fosse sempre primavera

    chiusi le immagini
    e mi incamminai nel verbo
    incerto di ottenerne un risultato
    entrai, lessi ed osservai.

    Erano in molti, tutti diversi,
    chi blu, chi nero e chi giallo,
    spesi molto tempo
    dietro a loro

    eppure mi innamorai
    del ricordo dell'amore
    della libera sensazione
    di universo

    ti conobbi lì, seconda a nessuno,
    libera silente e incontrollata
    più giovane di me non solo fuori
    ma l'anima l'aveva il suo perché

    dicemmo molto o molto poco,
    non fu arbitraria la nostra conoscenza
    in fondo ti cercai davvero
    ma appartenevi a un'epoca diversa.
    Composta giovedì 14 gennaio 2016
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      Scritta da: R. C.
      in Poesie (Poesie d'amore)

      In fondo alle scale

      Salii a lungo quella scala,
      come un rampicante sul suo salice,
      avvolsi mente e corpo in un abbraccio,
      sperando di bere gioia dal mio calice.

      Volle il tempo considerar superfluo,
      ogni mio sforzo, ogni mia azione,
      passando dal momento del dispetto
      a quello dell'ammirazione.

      Ma non fu mai vero,
      quel desider sopito,
      rivoltomi alla fine di un percorso,
      per un contrasto infine mai capito.

      Non scenderò di nuovo quelle scale,
      ormai son qui che guardo dal mio faro,
      giusto, sbagliato, indifferente pare,
      ciò che resta è un ricordo molto caro.

      Tanta tristezza nel cuore e tanto amaro
      per un linguaggio spesso duro
      spesso avaro
      sarà poi il tempo riparatore?

      Guardai laggiù, in fondo alle scale,
      vidi una mano tesa ad aspettarmi,
      mi chiesi dunque cosa fare,
      aspettando di sentirmi chiamare.
      Composta mercoledì 2 dicembre 2015
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        Scritta da: R. C.
        in Poesie (Poesie d'amore)

        Percorsi diversi

        Poteva essere tutto così semplice,
        una parola, un sorriso,
        un delicato verbo sul tuo viso.

        Ma l'enigmatica falda della mente,
        scatena, inibisce e produce
        i suoni che annichiliscono il presente.

        Basterebbe poco, forse un saluto,
        a rinsaldare un verbo ormai perduto
        che nel perdono ha la sua grande istanza.

        Cerca di capire, senza rovinare,
        quel minimo ricordo del passato
        che quelle notti insonni sapeva dominare.

        Fastidi, indifferenza, dolore elementare,
        forse non son io che debbo giudicare,
        ma l'anima vibra vicino a mezzanotte.
        Composta giovedì 3 dicembre 2015
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          Scritta da: R. C.
          in Poesie (Poesie d'amore)

          Insensate riflessioni

          Andai lontano nel parlare,
          praticamente solo, inespugnabile
          il castello di parole che ebbi intorno.

          Non fu per odio, né per velleità,
          mi ritrovai a descrivere il futuro,
          sotto la scorta di un silenzio solo.

          Feci due errori,
          il primo fu ignorarti, ma poi,
          seguendo la passione,
          mi ritrovai da solo, col secondo errore.

          Secondo solo a me, che circondato
          avrei offerto l'anima al demonio,
          pur di spuntare in un duello
          ormai insensato.

          Ora tutto tace,
          ormai ovunque silenzi,
          dividono la vita di ciascuno

          serve un perdono,
          compassionevole ed evidente,
          nulla è per sempre.

          Divisero l'anima a metà,
          me ne porsero una parte,
          la regali a te.

          L'altra metà, risultò brillante,
          splendida e lucente
          fu adornata per l'amore.

          Ora tutto tace,
          ormai ovunque silenzi,
          dividono la vita di ciascuno.
          Composta sabato 5 dicembre 2015
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