Nel soffio dei tuoi pensieri
mi schianto in un'emozione
all'improvviso un inizio
l'incanto di un amore.
Composta sabato 16 luglio 2016
Nel soffio dei tuoi pensieri
mi schianto in un'emozione
all'improvviso un inizio
l'incanto di un amore.
Ad ogni angolo di vita i nostri pensieri si incontrano
ad ogni angolo di anima i nostri desideri si cercano
ad ogni angolo di cuore il nostri amori si abbracciano.
All'alba
Di questo giorno
Sei in me
Sei il soffio
Di questa vita.
Molto spesso non si è preparati
a volte ci si nasconde
in alcuni casi si scappa
l'amore... fa così paura
non so se sia una domanda o risposta
ma amore cerco.
E di amore voglio finire i miei giorni
note di pianoforte mi accompagnano
dolorose ma intense
un ensemble solitario
dove ogni corda vibra
all'unisono con me
... accordato.
Non vuoi tu ricordare il sogno
di quella notte, alle mura?
Eravamo pudici e solitari;
sotto gli occhi nostri accesi
volevamo essere spenti, dispersi
in quel buio, in un silenzio
di pace, di affanno e di sospiro?
Di quel tempo mi viene in mente
non le parole tue,
ma le gesta, i tuoi pensieri,
gli occhi tuoi solari.
La bellezza di un'ultimo sguardo
alla tenebra mi risplende
nell'animo, e so che non volevi
dimenticare.
Un anno è volato via
Un anno di poesia
Attraverso tempeste di emozioni
Travolti dalle passioni
Ci siamo dati tempo per amore
Perché la mente non credeva al cuore
Ci siamo a tratti allontanati
E subito riabbracciati
Lacrime dolci abbiam versato
Sorrisi sinceri abbiam donato
I corpi si chiamano
Le menti si abbracciano
Chimica si è detto
ma forse è amore perfetto.
Nei giorni di malinconia
tu strappa un sorriso all'avida sorte,
che seppur pallido e poco sentito
servirà a convincere un raggio di sole
ad affiorare dal centro del petto.
Nei giorni di malinconia
in cui piovono pensieri nella stanza del cuore
apri un libro e cerca una frase
di un uomo che in un tempo lontano,
ha pensato i tuoi stessi pensieri
e ne ha fatto parole come onde del mare
per giungere a te e poterti ancorare.
Nei giorni di malinconia,
quelli difficili,
quelli in cui sembra che nulla abbia un senso,
tu cogli una rosa, la più profumata
e sentine la fragranza con trepida foga,
come bere tutto d'un sorso
la bellezza che vi è nel creato,
ripetendo a te stesso
che in un mondo in cui splende bellezza
non può essere tutto sbagliato.
Nei giorni di malinconia,
in cui ti sembrerà di smarrirti
nelle inesorabili nebbie del tempo,
tu indossa le lenti incantate
che portavi quando eri bambino
per ripulire la tua prospettiva
da pregiudizi e visioni sfalsate
e rivedere con meraviglia
il fiore che sboccia lungo il muretto,
per credere nuovamente a quei sogni
che abbandonasti in un fumetto a colori,
ed avere solo voglia di cantare
una stupida strofa che ti rende felice.
E capire che non finisce tutto
con l'amarezza, con la notte
con il freddo di un giorno qualunque,
poiché l'amore non nasce e non muore
sulle dita della tua mano
è infinito e da un senso a ogni cosa
ma solo vivendo tu capirlo potrai.
Faticano le anime a volare,
si fanno sempre più pesanti
e cadono.
Come alberi affondiamo
le radici della ragione a terra,
mentre le consapevolezze sublimi
avvengono in alto.
Le foglie sottili si tengono strette alla luce,
che avanza tra le zolle nere e umide,
sovrastando il buio profondo
della notte sepolta in noi.
Il vento del tramonto
riflette pensieri di tempi lontani,
voci di tramontana gridano nel silenzio
l'amaro di uno sguardo
chiuso dietro a finestre d'ospedale,
come un fiore rinsecchito
aspetta un raggio di sole.
Uragani in tempesta si affollano
tra le arcate dei cieli,
il frastuono strappa il fardello
appeso alle spalle del mondo.
Cadono le pergole delle certezze,
lottano le mani verso le speranze,
le parole corrotte,
quelle che entrano nella testa
e si spengono ai piedi delle condanne.
C'è una rosa rossa da cogliere
perché non muoia in piena estate.
Con vesti lacere piango assieme
a tanto amore.
Evanescente sogno
Delle mie giornate
Sei apparso all'improvviso
e prepotente resti nei pensieri.
Tasto bianco e nero dei miei desideri
Musica muta, al mio sentire
affamato di suoni.
E pensa che non ti avrei mai pensato
che tante volte ho cercato
e, poi, chiusi gli occhi
ti ho solo sognato.
Sei il magone più magone,
l'ansia più ansia,
il desiderio più desiderio,
sei il più del mio meno.
Il più del mio meno.