Post di Silvia Nelli

Disccupata, nato giovedì 14 giugno 1973 a Pisa (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritto da: Silvia Nelli
Ecco che improvvisamente tutto attorno a noi cambia.
Noi, che fino a ieri ci credevamo grandi, invincibili e con il mondo tra le mani, ci troviamo oggi a scontrarci con una realtà che ci costringe ad aprire bruscamente gli occhi.
Ecco che tutte quelle cose che credevamo essere futili, piccole e insignificanti, oggi assumono una forma diversa e di estrema importanza.
Avevamo dimenticato...
Avevamo sottovalutato tutto!
Era normalità camminare all'aria aperta, respirare quei primi tepori primaverili e l'odore del mare. Era routine il sole che sorge, un tramonto che nasce e un cielo pieno di stelle. Passava quasi inosservato il sorriso della gente che incrociava il nostro sguardo nella frenesia della quotidianità, che di sfuggita ci sorrideva o velocemente ci stringeva la mano in segno di saluto. Quel caffè preso al bar al mattino con i colleghi, i dieci minuti di ricreazione con i compagni di classe, un pranzo la domenica con mamma e papà o una pizza con gli amici più stretti.
Tutto era scontato...
Un nuovo giorno che nasce, la sveglia che suona e quel: "Nooo che balle è già ora"... Che ne seguiva. Anche un bacio, un abbraccio, il ritrovarsi... Tutto era scontato e normale. Anche viaggiare, andare ad un concerto e lasciarci fino all'ultimo filo di voce, ritrovarsi in piazza o al bar per un aperitivo e proseguire quasi fino al mattino per locali... Tanto che per divertirsi cercavamo sempre di più, cercando sempre di andare oltre quei limiti consentiti... Perché pensavamo di essere grandi, ma invece oggi capiamo quanto piccoli fossimo.
Siamo solo un puntino in un mondo enorme che ci sta dimostrando in questo momento di non aver bisogno di noi!
Ogni cosa è esattamente al suo posto...
Il mare è ancora lì, splendido come sempre. Il sole sorge ogni giorno come ha sempre fatto e tramonta ancora con la sua maestosità. La notte è ancora magica, pronta a riempire il cielo di stelle e a far brillare la sua potente luna. La primavera e i primi tepori che regala sono arrivati come sempre e anche l'estate arriverà, calda e meravigliosa come al solito.
Siamo noi a non essere più nel nostro mondo, nel nostro tempo e quella normalità scontata è venuta improvvisamente a mancare.
Oggi, che il mondo si è praticamente fermato capiamo quanto ogni piccola cosa possa essere in realtà di una grandezza inspiegabile...
Chiusi tra quattro mura, soli e nel silenzio.
Solo i social e le tecnologie come computer, televisione e telefonini ci permettono di scambiare due parole, di sentire una voce familiare e sopravvivere a questo momento.
Andiamo avanti ascoltando dati inquietanti, numeri che crescono, si fermano e tornano a crescere. Persone che se ne vanno, da sole senza l'affetto dei propri cari. Portate via dalle loro case, trasferite in ospedale dove troveranno la morte senza alcun supporto morale di chi li ama, senza un figlio, una madre o qualsiasi altra persona cara che stringe loro la mano. Mentre tutto questo accade, senti persone lamentarsi di dover stare a casa, chiuso tra quattro mura... Saranno anche quattro mura, ma sono quelle della loro casa, mura sicure, dove con un po' di pazienza, aiutati da tutte le comodità possono aspettare che torni il sereno.
Manca...
Manca abbracciare mamma e papà che anziani vedi per piccoli attimi quando vai a portar loro la spesa e le medicine, con la mascherina, i guanti e la dovuta distanza raccomandi loro di avere pazienza e di stare in casa, al sicuro perché andrà tutto bene.
Manca vedere gli amici dei propri figli girare per casa, ordinare loro la pizza e se si fermano a dormire sentirli ridere fino alle quattro del mattino.
Manca uscire, camminare e respirare...
Mancano i baci, gli abbracci e tutti i contatti umani.,
Manca ammirare quei tramonti che egoisticamente continuano a nascere, ricordandoti che loro non hanno bisogno di te per esistere.
Manca il nostro lavoro, i nostri ritmi e ad alcuni forse anche il pane e i beni di prima necessità...
Qualsiasi cosa possa mancarci, restiamo comunque a casa, al sicuro e proteggiamo la vita per non dover sentire anche la mancanza di quelle persone che amiamo e soprattutto per fare in modo che quando tutto questo sarò finito, possano essere lì ad aspettarci, lì pronte ad abbracciarci forte e non dimentichiamo che circa sedicimila persone se ne sono andate senza alcun abbraccio. Restare a casa, essere tra quelle quattro mura è una fortuna, ma anche un grande segno di rispetto verso tutti coloro che per noi si battono ogni ora, ogni minuto, ogni attimo. Un grande segno non solo di rispetto, ma anche di collaborazione verso medici e infermieri che combattono in prima linea per noi. Un segno di dovere verso tutti coloro che per noi rischiano e che in fondo l'unica cosa che ci chiedono è quella di restare a casa.
Quando tutto questo sarà finito ricordiamoci di quanto importante sia la libertà, il rispetto e soprattutto di quanto tutto ciò che ci è mancato in questo periodo non è poi così scontato e banale.
Ricordiamoci che la vita merita rispetto.
Ricordiamoci di chi ci ha teso una mano, senza dimenticarci mai di coloro che invece hanno voltato lo sguardo altrove. Ricordiamoci anche quanto poco importante e indispensabile sia la nostra presenza su questa terra e quanto invece essa sia importante ed essenziale per noi.
Ricordiamoci che cosa è l'italia e cosa significa essere italiani.
Silvia Nelli
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    Scritto da: Silvia Nelli
    Talvolta può succedere di imbattersi in qualcuno capace di mostrarti in modo così ampio e dettagliato quanto spesso, la capacità intellettuale possa essere appena percettibile, ossia praticamente assente. È strano come ancora io resti sbalordita nell'ascoltare parole senza un senso logico e fondamenta valide. Parole che non hanno né un inizio, né una fine, ma la cosa peggiore è che dopo averle ascoltate non so se ridere o piangere. Sono sempre stata dell'opinione che la bellezza del mondo è proprio il suo essere vario, mai banale e scontato, mai ripetitivo e che a dar colore ad esso sia proprio la diversità che ci contraddistingue. Tuttavia, ultimamente i colori che sta assumendo non mi piacciono molto. Parole cariche di stupidità, di convinzione e di presunzione. Persone che si auto eleggono superiori e per mostrare la loro "presunta" superiorità sono pronti a tutto. Menti meccaniche, che seguono la massa, prive di personalità e di valori.
    Io non so dove questo mondo si stia dirigendo, ma credetemi se vi dico che nel vedere tutto questo mi dispiaccio e resto senza parole. Ho sempre pensato che ognuno di noi vanta il diritto di scegliere chi e come essere, ma a tutto c'è un limite che non andrebbe mai superato. Quando i tuoi valori, le tue qualità le ostenti all'inverosimile, cercando di convincere chiunque tu abbia di fronte di quanto tu sia "Impeccabile", concedimi il beneficio del dubbio e quasi la certezza, che per me tu... Hai troppo da dire e ben poco da dimostrare.
    Silvia Nelli
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      Scritto da: Silvia Nelli
      La vita insegna e da ottima maestra impartisce lezioni che non comprendi subito. Molte di esse le capisci col tempo, con l'età, la giusta esperienza e la maturità.
      A volte tradisce le tue aspettative, ti lascia sfiorare le occasioni giuste nei momenti sbagliati lasciandoti un amaro in bocca che non dimenticherai facilmente.
      Lei ti arricchisce sempre, a volte internamente e altre materialmente. Quale ricchezza ti verrà concessa non lo sceglie lei, ma saranno le tue priorità a farlo.
      La vita è un gesto lieve, leggero... a tratti anche pesante.
      T'insegna a tendere la mano, a chiederla nel momento del bisogno e a fare in modo che le tue spalle siano in grado di sopportare pesi a volte quasi insostenibili.
      Lei non perdona e prima o poi, come se fossi di fronte ad uno specchio, saprà mostrarti chi sei veramente. Saprà darti molto se hai saputo donare senza pensare solo a te stesso/a e saprà toglierti in egual modo se avrai preteso, tradito e ingannato.
      Lei non ti dirà mai: "Non farlo"...
      Le scelte appartengono solo a te. Lei ti è stata donata e sarai tu stesso a gestirla e a sceglierne il percorso.
      La vita a volte è "Bastarda", ma se la rispetti saprà ripagarti... Se la calpesti, prima o poi chiederà giustizia.
      Silvia Nelli
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        Scritto da: Silvia Nelli
        Sono diventato scostante, insofferente e poco attento a chi in modo superficiale fa parte della mia vita. Non mi preoccupo più per tutti e non riesco più a guardare oltre a quel muro che protegge il "mio". Ho già percorso metà del mio cammino e solo una minima parte di esso è stato facile. Ho piena consapevolezza di ciò che di me stesso, ho perso lungo la strada e mi ricordo ogni motivazione, fatto, persona e parola che mi ha portato a distruggere alcuni miei lati.
        Alcuni pezzi di me, saprei esattamente dove recuperarli, ma ormai sono contrario al guardarmi dietro e scelgo di lasciarli a chi me li ha strappati... a chi, tirandoli a sé con violenza, pensava di trattenermi. Quelli sono stati i momenti più difficili, quelli dove per non morire ed andarmene, ho tirato più forte dell'altra parte e lacerandomi irrimediabilmente l'anima sono fuggito.
        Altri lati di me sono cambiati strada facendo...
        La troppa disponibilità ha saputo dosare il tempo concesso.
        La troppa pazienza, ad un certo punto ha saputo dire: "Basta"!
        La voglia di giustificare ha smesso di credere alle favole cominciando a condannare.
        La bontà della mia anima in fondo è rimasta la stessa, ma non scivola più nell'esser fessa.
        Ho dato valore a me stesso, il giusto valore. Quello che ritenevo mi appartenesse di diritto e riappropriandomi della mia dignità ho capito che il rispetto per prima cosa devo portarlo a me stesso.
        Da quel giorno tutto è cambiato.
        Ho smesso di soffrire per il "niente" e anche per il "poco".
        Ho imparato a dire "Ciao"... Dove altre parole erano inutili.
        Ho smesso di punire me stesso per colpe che mai ho avuto.
        Soprattutto ho smesso di amare e ho cominciato ad amarmi, ma amarmi veramente.
        È stato quello il giorno in cui tutto è cambiato veramente.
        Quando mi sono accorto che mi amavo davvero, che mi sentivo bene con me stesso, che non ero poi così stupido, sbagliato e privo di senso... Il mondo e le persone hanno preso nuove forme, senso, valore e importanza.
        Chi veramente tiene a te, non calpesta e non distrugge ciò che sei e se tu sai quanto vali... Nessuno può ferirti più.
        Ogni ferita resta in superficie, guarisce con poco tempo perché è la consapevolezza e la regione che prevale sull'esser succubi di persone che sapendo di valere molto meno di te, amano tenerci nell'ombra a morire lentamente.
        Io ho ritrovato la luce, la vita e niente sarà più come prima... e concluderei dicendo, che su molte cose meglio così.
        Silvia Nelli
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          Scritto da: Silvia Nelli
          Hanno camminato a lungo le anime libere.
          Si sono soffermate troppo dove non erano apprezzate, perdendo inconsciamente occasioni "Giuste".
          Hanno un cuore ferito e pieno di cicatrici che non le ha rese indifferenti ai sentimenti puri. Non hanno smesso di amare, hanno solo imparato a difenderlo e a dosarlo con più attenzione.
          Hanno portato macigni sulle loro spalle...
          Macigni che hanno affondato la loro anima in periodi talmente bui, costringendo i loro occhi a fissare il vuoto per un periodo indefinito.
          Le riconosci le anime libere...
          Camminano con dignità e decisione in un mondo superficiale e poco sicuro di se stesso. Non temono gli sguardi della gente e non hanno bisogno di dimostrare niente a nessuno.
          Le anime libere, sanno bene dove sono dirette, cosa meritano, quali sono le cose da raggiungere e quelle da lasciare dietro.
          Le anime libere, hanno camminato a lungo per impararlo.
          Silvia Nelli
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            Scritto da: Silvia Nelli
            Circondarsi di persone belle fuori non serve a niente, se ci pensate bene sono altre le cose che "restano".
            Resta un abbraccio vero e pulito in un momento di dolcezza, una mano che si tende verso la tua in un momento di difficoltà. Restano gli sguardi, le parole d'incoraggiamento, la protezione e la stima di chi ti cammina a fianco. Resta la gioia di sapere che puoi contare su qualcuno, che ci puoi contare veramente e che esser soli è solo un ricordo. La bellezza esteriore non è tutto, del resto è con ciò che abbiamo dentro che facciamo i conti, ogni giorno, verso noi stessi e verso chi ci circonda.
            Guardare qualcuno che è bellissimo appaga sul momento, ma quando ti trovi solo ti senti appagato solo se ciò che ti ha lasciato è andato ben oltre alla bellezza fisica. Gratificare gli occhi è importante, ma saziare l'anima è essenziale.
            Silvia Nelli
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              Scritto da: Silvia Nelli
              Il silenzio non è sempre un atto di scortesia.
              Ho imparato ad usarlo senza pormi domande, senza sentirmi colpevole e anche se mi è costato fatica farne uso, oggi credo sia una delle cose più utili che ho imparato.
              Al suo pari valore ho scoperto la meravigliosa arma dell'indifferenza.
              Viaggia a fianco del silenzio e una volta che assumi coscienza del potere che insieme hanno, sorriderai notando che malgrado tu non muova un dito, loro tenendosi per mano, riescono a fare un "casino" pazzesco in coloro che con ogni mezzo, provocandoti, hanno invano cercato attenzioni, riscontri e risposte da parte tua.
              Da quando ho imparato tutto questo la mia vita è decisamente cambiata in meglio. Ogni cosa inutile, stupida, che non mi rispecchia scivola e lascia sul mio volto un sorriso fiero.
              Oggi so con estrema certezza che alcune parole, provocazioni e bugie sul mio conto arrivano soltanto da bocche inconsapevoli della propria "Piccolezza e povertà d'animo". Del resto chi è intelligente e non conosce... Non parla e soprattutto non inventa.
              Silvia Nelli
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                Scritto da: Silvia Nelli
                Una delle cose che non sopporto è il "Vittimismo".
                Fa parte di quella schiera di persone che hanno quella maledetta convinzione che le proprie situazioni e i propri problemi siano sempre più importanti e gravi di quelle altrui. Soffrono di vittimismo anche coloro che pur di non riconoscerti la ragione si auto identificano come vittime assolute del caso. Abitudinari nell'usare un meccanismo quasi diabolico, lento, ma prevedibile che poco a poco può condurti a sentirti realmente colpevole.
                Essi, nella loro "Piccolezza" non capiscono che in realtà sono veramente vittime, ma di se stessi e dei loro atteggiamenti.
                Silvia Nelli
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                  Scritto da: Silvia Nelli
                  Dirai che sei stato altrove, lontano...
                  Dirai che eri assente, oltre il limite possibile.
                  Quando ti chiederanno della tua assenza, spiegherai che la prima persona da cui sei stato lontano sei stato tu.
                  Non sai dove sei stato, hai semplicemente viaggiato in luoghi a volte bui, a volte pieni di cose nuove, sconosciute. Hai imparato e hai apprezzato cose di cui non ricordavi nemmeno l'esistenza, probabilmente non le avevi mai conosciute prima. Hai pianto, sentito freddo e a tratti hai avuto anche paura, ma sono state proprio quelle piccole cose che avevi perso di vista a darti ossigeno, volontà e forza per continuare questo viaggio verso l'ignoto. Nessuno sapeva dov'eri, in pochi sapevano che eri partito e nemmeno tu, probabilmente eri consapevole di dove fossi diretto. Hai viaggiato a lungo e nella prima parte del viaggio hai portato con te, come catene alle caviglie il dolore e la delusione che ti ha spinto a muovere il primo passo. Stanco, di una stanchezza che non dimenticherai mai, fatta di sogni infranti adagiati su cocci di fiducia e speranza finite in frantumi. Cieco e incapace di vedere un domani proseguivi un cammino fatto di ferite che bruciano.
                  Non sai quanto hai camminato, ore, giorni, mesi, chissà...
                  Sei ormai lontano da tutto e anche quelle catene che rallentavano il tuo passo, ora sembrano essere più leggere.
                  La paura si è affievolita, quasi anestetizzata dentro un'anima ormai incapace di provare emozioni. Hai smesso di pensare, di ricordare. Adesso è solo del tuo istinto che hai bisogno, così senza fiatare, lo ascolti e a lui ti affidi, lasciando passare il tempo.
                  Non sai quante volte hai cambiato direzione, non ricordi quante persone hai incontrato, quante storie hai ascoltato, ma sai che hai vissuto quel tempo e forse è stato uno dei "Tempi" più importanti della tua esistenza.
                  Spiegherai alzando le braccia che non sai dove sei stato...
                  Forse non sei mai veramente partito, probabilmente hai viaggiato dentro la tua anima e non su strade sconosciute... Ma se la persona riflessa nello specchio, che oggi sorride senza veli e finzioni sei tu, credimi sei sicuramente tornato.
                  Silvia Nelli
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