Post di Silvia Nelli

Disccupata, nato giovedì 14 giugno 1973 a Pisa (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritto da: Silvia Nelli
Che Natale strano questo del 2020.
Un anno dove la magia del Natale si incontra con una realtà veramente difficile.
Un uomo atteso da ogni bambino per quei doni ambiti che abbraccia una persona che a suo modo dona ad ognuno di noi la speranza che i nostri cari possano tornare sani e salvi nelle loro case.
Un Natale dove il miracolo della Natività si mescola con quello della vita.
Babbo Natale che protegge i sogni dei nostri bambini e una donna che protegge la vita dei nostri cari.
Quel freddo polare che varca i cuori delle persone in attesa di notizie dei loro cari si unisce al freddo viaggio di un uomo che con la sua slitta attraversa il mondo nella notte del 24 Dicembre per lasciare ad ogni bambino il suo dono.
Il miracolo della vita racchiuso in un abbraccio.
Un abbraccio che spero possa scaldare il cuore di ognuno di noi in questo Natale che è decisamente più freddo del solito.
Un Natale che presenta un cielo pieno di nuove stelle, quelle stelle che portano il nome di tutte quelle persone che in questo anno difficile ci hanno lasciato.
Buon Natale a tutti.
Silvia Nelli
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    Scritto da: Silvia Nelli
    Amore mio... Sei arrivata e hai inondato di colori la mia vita, facendomi conoscere quell'amore puro e profondo che lega i nonni ai nipoti. Sarò sempre presente, pronta a difenderti e anche ad incoraggiarti nel tuo percorso di crescita. Sarò felice per i tuoi sorrisi, fiera per le tue vittorie e soffrirò con te per le tue cadute, ma ti prometto che ci sarò sempre, perché tu... Sei il regalo più bello che potessi ricevere.
    Silvia Nelli
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      Scritto da: Silvia Nelli
      Ho dovuto fallire in molte cose per imparare che non si possono vincere tutte le battaglie e che non tutti i sogni sono raggiungibili.
      Ho dovuto alzare la voce e in molti casi anche più del dovuto per arrivare a capire quanto sorda possa essere una persona che ha deciso a prescindere di non ascoltare.
      Ho dovuto soffrire e piangere molto per apprezzare il valore di un istante di vera e pura serenità e ho dovuto correre e talvolta rincorrere per comprendere quanto sia importante che chi ti sta vicino abbia semplicemente scelto di esserci.
      Ho dovuto... dovuto!
      Poi ad un certo punto ho voluto essere fiera anche dei miei fallimenti; perché sono la prova che ci ho provato veramente e se non sento rimpianto è perché ho dato tutto ciò che potevo.
      Ho voluto abbassare i toni, perché chi ci tiene, capisce a prescindere e non serve urlare, anzi... Spesso non occorre nemmeno parlare.
      Ho voluto fermarmi, aspettare e capire.
      Ho voluto asciugare le mie lacrime definitivamente prendendomi cura di quella persona che per troppo tempo ho abbandonato a se stessa... me!
      Ho voluto scegliermi a prescindere da coloro che vivono nella convinzione che tutto gli sia dovuto.
      Silvia Nelli
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        Scritto da: Silvia Nelli
        Le Donne, quelle belle da morire. Quelle che si alzano al mattino, si guardano allo specchio e si amano in ogni minima parte di se stesse. Amano le loro rughe date dall'esperienza che le ha forgiate e i loro difetti spesso derisi. Quelle che conoscono il loro valore, la loro forza e credono in se stesse, quelle che non noti quasi mai all'apparenza, ma sanno molto bene "Essere". Sorridono anche quando portano macigni sul cuore e tendono la mano senza remore, ma non si sprecano. Quelle che se ci sono fanno la differenza, ma se non sai apprezzarla la sostituiscono con l'indifferenza. Si, proprio loro! Quelle che per far male non hanno bisogno di insultare, denigrare e dichiararsi migliori... Loro sanno essere sempre e comunque anche oltre l'ignoranza altrui.
        Silvia Nelli
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          Scritto da: Silvia Nelli
          C'è stato un momento in cui ho perso il senso del tempo.
          Tutto sembrava sospeso nel nulla, essersi fermato... Anche il cuore.
          Ho ascoltato tutto ciò che attorno e dentro me avveniva e l'ho ascoltato così profondamente da sprofondarci dentro.
          Avrei dovuto avere paura e voglia di fuggire, invece mi è piaciuto. Proprio nella mia profondità, lontana dal mondo ho trovato il meglio di me.
          L'ho amato così intensamente da non sopportare più di vederlo là, sepolto e spento, nell'apatia totale.
          Proprio io che avrei dovuto proteggerlo e dargli valore, lo stavo ignorando.
          Nella profondità di ognuno di noi vive il nostro "Io"...
          Regna il nostro volere e la nostra dignità...
          Nella profondità di ognuno di noi, il nostro "io" può morire o rinascere...
          Io ho scelto di farlo rinascere e da quell'istante il tempo è tornato a battere.
          Silvia Nelli
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            Scritto da: Silvia Nelli
            - La parte migliore di te -
            Lei non muore mai, ma solo apparentemente si nasconde.
            Rimane vigile sotto il peso del tuo vissuto, non chiede di tornare alla luce e seppure a volte appare sciocca e ingenua, sa che non sei pronta e silenziosamente "aspetta".
            Ti ascolta dalle pieghe più profonde dell'anima, colorandosi di ricordi che non si rassegna a lasciar andare.
            Rimane calma perché sa di appartenerti ed è certa che mai la lascerai morire completamente. Non ti rinfaccerà di averla nascosta e dimenticata, sente ciò che vivi, ciò che provi...
            Non sembra, ma è accanto a te quando attraversi il tuo "Inferno", ti tiene la mano quando precipiti, combatte al tuo fianco le tue guerre interiori e ti scuote quando sente che stai per mollare.
            Poi un giorno...
            Tutto si spegne, la tempesta si paca, i pensieri si fanno silenzio e la guerriera che è in te depone finalmente le armi.
            Sarà quello il momento in cui la sentirai rinascere.
            Comincerà a risalire dalle profondità dell'anima e tornerà a scorrerti nelle vene, sotto pelle, fin dentro le ossa.
            Avrà perso sicuramente qualcosa anche lei in questa guerra, ma avrà sicuramente conquistato medaglie che in pochi possono permettersi di indossare.
            Lei! La parte migliore di te...
            Quella parte che spesso hai donato e sprecato e che adesso è tornata dicendoti: "Nessuno oserà separarci ancora".
            Silvia Nelli
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              Scritto da: Silvia Nelli
              - Fragili e deboli -

              Sono piccole e trasparenti agli occhi di un mondo che corre troppo veloce per notarle. Rallentano il passo per paura di apparire e di ricevere ancora delusioni.
              Camminano su strade grigie di un mondo tutto loro e accompagnate dal loro dolore, si dissetano con le loro stesse lacrime e si nutrono della propria solitudine.
              La maggior parte delle volte rimangono in silenzio anche quando di cose da dire ne avrebbero tante.
              Non si aspettano niente le persone "fragili".
              Loro sono creature messe all'angolo da un mondo materialista, fatto di apparenza, opportunismo e cattiveria. Lasciano che le parole gli scavino in profondità, fino a ferirle in modo irrimediabile. Non si ribellano quasi mai, semplicemente accettano... Consapevoli di esser privi di quella forza che non sono mai stati capace di trovare.
              Poi ci sono loro:
              Quelli che fanno leva sui punti deboli dei fragili e fanno di essi il loro punto di forza. Ne approfittano per vederli crollare, sentirsi forti e invincibili.
              Hanno un vocabolario ricco di parole cattive e denigranti e un bagaglio di trofei inesistenti di cui si vantano.
              Camminano sicuri in apparenza, ma lasciano una scia che sa di fango... Quel fango che non vogliono mostrare e ci colorano la vita dei fragili come per liberarsene.
              È ridicolizzando e distruggendo gli altri che vivono le persone "deboli" consapevoli della loro pochezza e del loro esser niente, nomadi in un mondo in cui non hanno saputo costruire niente.
              Incapaci di accettare i loro fallimenti, godono nel vedere gli altri cadere sotto i propri colpi, esseri poco umani e apparentemente "grandi" solo grazie alla cattiveria e a quella violenza fisica o verbale che adoperano come unica teoria di vita.
              Se sei una persona fragile, pensaci bene prima di definirti niente!
              La fragilità' è un abito che indossa valori...
              La debolezza è l'abito di chi valori non ha.
              Silvia Nelli
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                Scritto da: Silvia Nelli
                Nutro stima per tutte quelle donne che non si giudicano e non si calpestano. Donne che sono consapevoli dei loro pregi e difetti, dei loro limiti e amano arricchirsi stando vicino ad altre donne semplici e vere come loro.
                Le ammiro e le sosterrò sempre perché fonte di grande insegnamento che proviene da un animo puro e umile. Loro non ti feriranno mai "vomitandoti" in faccia i tuoi difetti fisici per feriti e non rideranno mai dei tuoi limiti. Non si sentiranno mai in competizione con te, sanno di "Essere" e non gli serve l'approvazione di coloro che non ammirano. Amo quelle donne che non nutrono invidia, ma vivono di complicità e di quel sostegno reciproco che le rende ancora più grandi.
                Silvia Nelli
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                  Scritto da: Silvia Nelli
                  Un viaggio incredibile.
                  Qualcosa che resta sotto pelle, impresso nella mente... Capace di scorrerti in eterno nelle vene.
                  Un viaggio fatto di grandi rinunce che diventeranno la strada verso occasioni migliori.
                  Tra omissioni e parole vomitate senza freni.
                  Lacrime, dolori e sacrifici come unica strada verso il sorriso, la serenità, la conquista.
                  Un inferno dentro il quale sei arrivata a perdere tutto per poter ritrovare te stessa e tornare alla luce.
                  Un viaggio iniziato inconsciamente...
                  Le spaventose salite ti hanno bruscamente aperto gli occhi, costringendoti a guardare in faccia quel vuoto che ti portavi dentro. Le ripetute cadute hanno fatto riaffiorare dolori che credevi dimenticati. Pioggia e vento ti hanno travolta, senza concederti mai una tregua e trascinata via dalla corrente, hai perso l'orientamento.
                  Dentro a quella tempesta, ti sei quasi arresa, abbandonandoti al tuo destino in attesa della fine...
                  Hai chiuso gli occhi... Un attimo, solo un attimo...
                  Tra le lacrime ti sei ricordata bambina.
                  Una bambina amata dentro l'abbraccio di sua mamma, al sicuro per mano al suo papà, dispettosa, felice e spensierata con suo fratello. Hai sorvolato con la mente i tempi della scuola e le risate con i compagni, fino a rivedere nei tuoi occhi quella luce e quell'energia che non ti abbandonava mai. Hai riabbracciato i tuoi amici e hai sorriso nel vederti correre con loro verso il domani... Invincibile e inarrestabile.
                  "Ne vale la pena"? Ti sei domandata.
                  "Veramente quella" me "non c'è più"? Ti sei chiesta.
                  Un attimo... è stato solo un attimo, ma è bastato a far scattare in te quel qualcosa che ha spinto la tua mano fuori dalla tempesta e con disperazione, si è aggrappata alla poca forza che aveva.
                  Hai assaporato la fine e il suo sapore disgustoso, ma in quell'attimo hai ricordato il sapore della libertà, la pace della serenità, il profumo dell'aria e la bellezza della luce.
                  Sei tornata ad osservare le piccole cose: la bellezza di un tramonto, la maestosità del mare, il rumore del vento e quanto sia prezioso e talvolta amico il silenzio della notte.
                  Hai apprezzato la solitudine, facendo di essa qualcosa di unico, perché non si è mai soli se si sta bene con se stessi. Hai guardato chi ormai si era allontanato dalla tua vita e sorridendo hai detto loro: "Grazie". Hai capito finalmente che non tutti sono degni di restare.
                  Sei corsa incontro a coloro che erano invece rimasti lì e senza alcun ripensamento, hanno aspettato sperando di vederti tornare. Hai amato e ringraziato Dio nel vedere i loro volti indossare un sorriso sincero e i loro occhi brillare di gioia nello scoprire che non ti avevano persa. Hai abbracciato di nuovo tua mamma e hai stretto la mano di tuo padre più forte che mai. Hai guardato tuo fratello negli occhi e hai capito che vicini o lontani sarà sempre uno dei tuoi punti fermi.
                  Hai chiuso di nuovo gli occhi e guardandoti dentro, hai visto che quel vuoto non c'era più... Hai sorriso e lasciato che una lacrima colma di emozioni, scivolasse libera mentre le braccia si alzavano verso il cielo in segno di vittoria.
                  Adesso lo sai...
                  "la vita è un viaggio incredibile".
                  Silvia Nelli
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