Esperienze


Scritto da: Sabrina
in Diario (Esperienze)
Primavera sei arrivata ed ho sentito forte il tuo richiamo. Madre Natura, sono corsa da te, nel luogo dove mi hai sempre accolta. Ero come una bambina sperduta in mezzo all'infinito, quando mi hai presa nuovamente per mano, facendomi assaporare la meravigliosa dolcezza del tuo risveglio  e ho lasciato che guidassi i miei passi tra gli alberi. Nel silenzio mi hai abbracciata stretta riscaldandomi  con il profumo della resina mi hai accolta nel tuo mondo, alleviando i pesi che mi gravavano sul cuore  e attraverso il soffiare del vento hai allontanato le ombre che mi offuscavano i pensieri; mi hai sussurrato di rialzarmi e continuare a camminare, perché presto la forza sarebbe ritornata. E adesso, mentre il vento mi scompiglia i capelli e agita il verde mare ondulato dei prati, conservo nel cuore il calore e la gioia racchiusi nella magia del tuo abbraccio, consapevole che in te rinasco e attingo la mia forza... Madre Natura.
Composto domenica 29 marzo 2015
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    Scritto da: Mariella Buscemi
    in Diario (Esperienze)
    A fatica. Anche per accendere la luce di sera, sporgendomi oltre il buio, volgendo lo sguardo verso le serrande, intravedendo poche stelle ed una luna decisamente intermittente. Ha cassetti, il cielo e vi ripiego le stoffe della mia stanchezza insieme ai sacchettini di lavanda dell'attesa. Le mani non possono far altro che rimanerne impregnate e, col mio profumo, crearmi la pazienza. Passo sul divano ed iniziano le mie prove logiche che mi ingiungono di non prendermela con chi non c'è, che se le cose non esistono non puoi sentirne la mancanza, così, con la testa tra le mani e gli occhi a terra, il pavimento si apre nel vuoto di proiezione che ho dentro. E tentare di mettere giù un piede per accertarmi se davvero non si tocca e se oltre si estende l'abisso, se casa mia è diventata un orlo quando tutto mi sembra assenza di gravità e ciò che di umido mi sta lavando la faccia è baricentro di tutto questo. Ha cassetti chiusi, il cielo. Ha buttato fuori tutti i sogni, lasciando dentro me, che ogni tanto apro per prendere in prestito nuvole.
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      Scritto da: Andrea De Candia
      in Diario (Esperienze)
      Avere un fratello gemello omozigote è qualcosa che rientra nella categoria dell'indescrivibile. È ben più dell'avere un "semplice" fratello. Significa intendersi senza avere bisogno di parlare, mantenere una barriera che nessun altro può valicare, stesso sangue ed impronte digitali speculari. Ci guardiamo negli occhi e sembriamo quasi specchiarci, ma proprio in quel momento scopriamo la distanza dei nostri mondi ed assumiamo la meravigliosa consapevolezza di una innegabile diversità.
      Composto venerdì 27 marzo 2015
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        Scritto da: Megan Gandy
        in Diario (Esperienze)
        Ero infastidita e non so neanche perché, in fondo ero stata io ad allontanarlo, a mandarlo via. Eppure vederlo già amoreggiare con un'altra mi faceva male, forse perché, anche se dicevo di non amarlo, credevo al suo amore, quell'amore che mi urlava tutte le volte che lo mandavo via, perché non volevo farlo entrare nel mio cuore. Avevo paura di amare ancora, avevo paura di quegli amori tanto urlati e poi persi nel vento, avevo paura ma avevo creduto in lui e, come al solito, mi era sbagliata, ma il mio istinto no! Lui lo sapeva, per questo l'allontanava per darmi la conferma "non ti illudere ti ama perché ci sei, ma quando non ci sarai più amerà un'altra".
        Composto mercoledì 25 marzo 2015
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          in Diario (Esperienze)
          Mi sono stufata della gente che fa finta di volermi bene e poi, solo perché io non sono come vorrebbero, mi pugnalano alle spalle. Io so come sono, so i valori che ho. La mia sincerità va oltre tutto e se ogni tanto ometto qualcosa non è per falsità, ma per non ferire, mi allontano dalle persone solo perché amo la mia solitudine e non voglio fare pesare i miei problemi o ascoltare lamenti stupidi fatti di egoismo. Se questo mio modo di essere non vi piace, potete pure andarvene, io non ho bisogno per forza di qualcuno nella mia vita, né tantomeno di piacere per non perdere qualcuno. Sto bene con me stessa e se devo stare sola perche non piaccio, me ne frego. Di persone che mi vogliono davvero bene ne ho poche, ma sono quelle che lo fanno con i gesti spontanei, senza mai chiedermi di pagare un prezzo per questo sentimento.
          Composto mercoledì 25 marzo 2015
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            Scritto da: Silvia Nelli
            in Diario (Esperienze)
            Ciao "tempo", ti ho visto portare via il bene e il male. Ti ho ascoltato passare in un silenzio assordante, impotente di fronte ai tuoi rintocchi. Sei stato breve nei momenti più belli e troppo lento a passare dentro i vuoti bagnati di lacrime. Ti ho visto fermarti troppo presto laddove ancora di tempo per vivere ce ne era e tanto. Ti ho preso in prestito spesso, facendoti mio per dedicarti a chi amavo e ti ho tenuto stretto a me per non rischiare più di sprecarti invano. Ti ho amato quando anche in modo breve, ti sei colorato di emozioni e gioie. Ti dico grazie "tempo" anche per le volte che ti sei fermato di fronte a me per dirmi: "rialzati e vai, perché io devo passare"!
            Composto giovedì 26 marzo 2015
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              Scritto da: Kagib
              in Diario (Esperienze)
              Quante volte gli occhi sono andati oltre il visibile, e con immensa fede ho scavato nell'anima alla ricerca di quel poco di buono che ci potesse essere nelle persone. Tante altre volte ho confidato in Dio, perché potesse darmi prova che esiste una provvidenza, ma oggi, ancora una volta mi ritrovo solo, solo come in fondo sono sempre stato,
              La felicità, non esiste se non nell'accettazione, ma come si può essere felici vivendo una vita comune? Si può essere felici anche del nulla, è vero, ma non bisogna dipendere e non avere nessuno che dipenda da te. In quel caso si è liberi e questo senso di non appartenenza, ti rende parte del tutto, elemento tra gli elementi e consapevole, ti lasci fluire, attraversare, consumare con gioia dal tempo, che è tuo amico e compagno, in questo passaggio naturale di vita.
              Composto martedì 24 marzo 2015
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                Scritto da: fucku
                in Diario (Esperienze)
                Capita che delle persone a volte mi facciano dei complimenti. Che mi dicano che sono bella, sensibile, gentile, elegante nei modi di fare e ogni volta io penso all'istante a te e mi chiedo perché tu non lo noti. Mi metto di impegno a sciogliere questo dannato rompicapo, ma non riesco a capirlo. La vita è maledettamente breve, dovrei dirtelo? Anche se rischio di perderti? Ho così tanta paura, perché senza di te come ragazzo posso starci, ma senza di te come amico no. Sei indispensabile. Pazzesco come le cose cambino. Prima non ti rivolgevo nemmeno la parola e adesso non riesco ad immaginare un giorno in cui non ti chiedo consiglio per qualcosa e scherzo con te.
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                  Scritto da: MariaJoanna Duende
                  in Diario (Esperienze)
                  Una serata come questa, quasi perfetta. La pioggia e il vento svaniti, un cielo che è il colore dei miei e dei tuoi occhi. Le luci delle case si riflettono sulla superficie dell'acqua che calma, si increspa leggermente, cullando le barche e i pensieri di coloro che si soffermano a contemplare lo scenario. Cosa potrei chiedere di più? Quando si può trovare del bello in qualunque luogo, si indossano le lenti dell'amore o si è semplicemente liberi di vedere tutto così com'è? Sei davvero tanto bella o sono i miei occhi a farti tale? Io trovo che i tuoi facciano bella me. Tu tieni il mondo fra le tue mani, tu come il karma influenzi gli eventi, disegni la vita come la pensi, come la dai. Tu mi hai insegnato la bellezza dell'essere deboli, la libertà di sentirsi vulnerabili. Mi hai insegnato quanto sia semplice piangere e asciugarsi le lacrime con il sorriso. Mi hai mostrato quanto è giusto avere paura. Tiri fuori il peggio e il meglio di me. Per te, con te mi spingo oltre ogni limite, soccombo, mi innalzo, arranco e spicco il volo.
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                    in Diario (Esperienze)
                    Quante volte immagino come sarebbero i tuoi occhi, i tuoi capelli, i tuoi lineamenti del viso. Quante volte ti vedo nella mia fantasia, penso a come sarei io se qui ci fossi tu, penso che tutto sarebbe diverso, che la vita avrebbe tutto un altro sapore, che vivere avrebbe tutto un altro peso. Tu saresti stato la mia forza, la mia aria da respirare e invece tu non ci sei, te ne sei andato così, senza darmi modo nemmeno di salutarti, senza mai poterti dire "ben arrivato era tanto che ti aspettavo".
                    Composto lunedì 23 marzo 2015
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