Esperienze


Scritto da: djfmp3
in Diario (Esperienze)
Le mie parole le ho donate al vento e sono volate verso il mare come le ali di carta del mio gabbiano. Il parlare è servito a poco con il vento che mi soffiava contro, le lacrime mi scorrevano lungo il viso e prendevano forma per poi dissolversi nel vento, come l'animo che s'inaridisce e rimane bianco come i fogli di carta, che senza quelle parole che si sono dissolte nel vento non descriveranno i colori di quella primavera che arriverà.
Composto lunedì 16 marzo 2015
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    Scritto da: djfmp3
    in Diario (Esperienze)
    L'ultimo fiore di primavera il vento mi portò via dal giardino segreto della vita, e dai suoi petali odori più non sento. Da quel vento di primavera che fu tanto caro, il cielo ne assapora la sua eleganza, e prati verdi fioriti incalzano il suo cammino. Cancelli aperti e spalancati sono lì ad attendere il suo arrivo con angeli e cherubini, per sedersi al cospetto del padre che con acque sante rinfrescherà le sue mani stanche e ferite dai peccati della terra.
    Composto lunedì 16 marzo 2015
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      Scritto da: Gennaro Vece
      in Diario (Esperienze)
      Il dolore sano, la passione e il vuoto sono come il fuoco che arde, ci consuma e ci rende ceneri.
      Sulla pelle lo sentiremo, finiremo per bruciare e sparire come l'araba fenice, ma come essa ad ogni sua rinascita, torneremo più forti e combattivi di un tempo.
      Sarà quello il momento in cui ci renderemo conto che siamo pronti a spiccare il volo verso una nuova vita, sarà il momento in cui ritroveremo noi stessi, ma soprattutto sarà quello il momento in cui troveremo la persona d'amare per tutta la vita.
      Composto sabato 7 febbraio 2015
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        Scritto da: Ejay Ivan Lac
        in Diario (Esperienze)
        Abbiamo perso molte lacrime dal cuore, e se non stiamo attenti potremmo perderne ancora, sono difficili da comandare, diverse da quelle degli occhi.
        Le lacrime del cuore bruciano il petto, e quando quelle degli occhi smettono di uscire, le altre, continuano per giorni, e sai, fanno male perché anche loro hanno paura, così alcune tentano di aggrapparsi al cuore e lo graffiano, lasciando i segni della loro morte!
        Sono lacrime che dormono dentro di noi e non vorrebbero mai svegliarsi. Ma quante sono state le parole di chi amavi, che ti hanno urlato in silenzio?
        Le lacrime del cuore sentono tutto, anche le urla di chi non ti ha mai detto niente, sentono i pensieri di chi se n'è andato, senza dire nulla, percepiscono i suoni di quelle parole dette senza gridare, ma che per loro, avevano un suono assordante.
        Svegliandole, e spingendole giù, mentre aprono i loro occhi spaventati che guardano il fosso della delusione, che le ammazzerà in pochi minuti.
        Tienile strette quelle rimaste dentro di te, rafforza il tuo cuore e proteggi quelle lacrime che dormono felici dentro di lui, e prometti loro che non permetterai ma più a nessuno, di svegliarle con le loro grida.
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          Scritto da: Ejay Ivan Lac
          in Diario (Esperienze)
          Non è che non ti scrivo perché ho paura degli eventi, l'unica cosa che mi terrorizza, e mi metterebbe alla prova, sono i tuoi occhi che hanno quell'espressione, che prende. Cavolo se prende. Fanno vibrare il mio sangue e o ti rapisco, senza dire niente, o ti affronto, per diventare più forte, ma ogni minimo movimento del tuo corpo, sarebbe una sfida, ogni giorno. E credimi, che tutto questo, ha un ché di eccitante.
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            Scritto da: Silvia Nelli
            in Diario (Esperienze)
            Sfogliando i miei pensieri scorgo attimi di infinita dolcezza e fragilità. Attimi che spesso nascondiamo dietro una durezza ed una forza scontata e prevedibile. Non è sempre buona cosa resistere ad ogni costo, a volte lasciarsi andare e abbandonarsi in un abbraccio aiuta. Così oggi. Per la prima volta in vita mia, me ne sono fregata di tutti i concetti, delle cose giuste o sbagliate e ho aperto il cuore. Ho aperto il cuore a qualcuno, e per la prima volta ho saputo farlo in modo completo. Fermo immobile mi ha vista arrabbiarmi sfogando la mia rabbia, piangere e dar voce alla fragilità. Per restare in silenzio di fronte all'impotenza che prova chi non sa più cosa sia giusto o sbagliato. Quell'impotenza di chi non sa più se è giusto fingersi forti quando si è deboli o mostrare dolcezza e fragilità anche nei momenti di forza. Non ho avuto risposte a parole, ma l'abbraccio ricevuto dopo, mi ha dato tutte le risposte che cercavo. In quell'abbraccio ho riaperto milioni di lati "umani" che credevo dimenticati e ho capito che quello che sono voglio essere. Ho capito dal sorriso di chi ha accolto il mio "io" che sono la cosa più rara che oggi possa capitare, perché sono semplicemente una persona "vera"!
            Composto lunedì 16 marzo 2015
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              Scritto da: Rosita Ramirez
              in Diario (Esperienze)
              Quando scrivo i miei pensieri, lo faccio sempre con amore, sincerità, con delle parole che escono dal mio cuore. Perché solo in questo modo posso esprimere i miei sentimenti, le miei emozioni, quello che ho dentro di me. A volte non sono capita, qualcuno pensa che non dovrei esternare i miei sentimenti. Potrò darà pure fastidio a quelle persone che fingono di essere buone, ma non mi importa, perché io sono vera, sincera, e do la mia amicizia a chi riesce a valorizzare e rispettare i miei stati d'animo.
              Composto domenica 15 marzo 2015
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                Scritto da: Morgana Corso
                in Diario (Esperienze)
                Ho fatto delle scelte, ho preso delle decisioni giuste e sbagliate, ho combattuto le battaglie quotidiane, ho avuto paura di prendere la direzione sbagliata, ho sempre cercato parole giuste per non ferire, ho staccato la spina con alcune persone per ritrovare il mio istinto, di donna, mamma, e moglie ribelle per amarmi di più, ed ora posso dire che mi amo, per quello che sono.
                Composto lunedì 16 marzo 2015
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                  Scritto da: Erika Mancini
                  in Diario (Esperienze)
                  Forte e di una sensibilità disarmante, ho imparato a cercare le risposte nei silenzi dell'anima. E quando tutto dentro è frastuono, a saper aspettare. Convivo e apprezzo le mie debolezze pensandole come forze in divenire. Sorrido e tendo la mano alle anime che incontro lungo il cammino, preziosi doni e respiri del mio cuore. Piango per una a volte disarmante realtà, ma continuo a sperare, a costruire me stessa, pensando sempre alla metà e gustando passo passo il cammino.
                  Composto lunedì 16 marzo 2015
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                    in Diario (Esperienze)
                    Mi hanno detto che sono cambiata, ma non mi hanno mai chiesto il perché. La gente non cambia, la gente si adegua, si lascia trasportare dal menefreghismo. Quando viene sempre ferita diventa acida, quando la dolcezza che aveva è stata divorata e poi sputata diventa stronza, perché non vuole ferire ma difendersi. Mi hanno detto che sono cambiata, ecco adesso chiedetemi anche il perché.
                    Composto domenica 1 marzo 2015
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