Esperienze


Scritto da: Mirko C.
in Diario (Esperienze)
Seduto e circondato dalla natura: tanto meravigliosa, un cane mi fa da compagnia, sente caldo pure lei in questo mese di maggio. Il canto degli uccellini che si richiamano, o cantano non lo so. I gatti son sicuro che riposino all'ombra. La tristezza rimane ugualmente, da sempre; è un impostore come la felicità, entrambi bisogna saperli trattare alla stessa maniera, perché fanno parte della vita, non so se fanno crescere o no, nemmeno se è giusto o no, ma se sei felice devi aver il coraggio anche di essere triste e lottare sempre. Il tempo mi accompagna sempre più in là, inutile capirlo o fermarlo, forse non è nemmeno giusto pensare troppo alla vita che va. Sorrido a questa nuova giornata, magari malinconica, lunatica, ma sempre un giorno regalato. Un sorriso diverso fra tutti e quello di mamma, per quanto pesante o altro, rimane sempre nel tuo cuore e nella tua anima, dovunque andrai, anche quando ti fermerai prematuramente. Scontato ringraziare o palese, o perché tanti lo dicono, un mio bacio della sera sarà per sempre il ricordo più grande. Auguri mamma.
Composto mercoledì 6 maggio 2015
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    Scritto da: Silvia Nelli
    in Diario (Esperienze)
    Ho sempre pensato che se fai del bene ricevi del bene, ma la vita mi ha insegnato che non sempre è così. Credo che non si debba comunque imparare a far del male, ma si deve imparare a difendersi e se per farlo è necessario tirar fuori la cattiveria allora è bene farlo. Credo che ognuno di noi abbia un lato buono e uno cattivo. Io ho scelto di far prevalere il "buono", ma ho anche imparato a mostrarlo, donarlo e regalarlo solo a chi è meritevole di riceverlo e di vederlo. Il resto del mondo non è cosa che mi compete o che mi appartiene. A chi vive lasciando prevalere il lato "cattivo" di se, credendo di distruggere il "buono" che c'è negli altri spero che abbia abbastanza intelligenza per capire, che anche il buono sa essere cattivo e spesso più di un cattivo vero. Io ho scelto di dare e di togliere, di amare o ignorare a seconda di chi ho di fronte, ma soprattutto ho scelto di essere "certezza" per chi amo e il "niente" per chi per me non esiste.
    Composto venerdì 24 aprile 2015
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      Scritto da: Bellydancer72
      in Diario (Esperienze)
      La pioggia improvvisa ci colse insieme uno di fronte all'altro.
      Ragazzo, mi vedi, una donna non più giovane, ma che si fa vedere nuda e cruda con la sola speranza negli occhi. Con la voglia di piacere di sentirsi almeno un po' amata. Mi sto accontentando delle briciole, anche se ti vorrei con quella passione che non riconosco più.
      Sei maschio così bagnato con la tua virilità disarmante. Il tuo corpo è forte, i tuoi bicipiti favolosi saranno pari alla tua ironia e intelligenza?

      Io folle in questo mondo, non mi conosci al massimo mi troverai eccentrica. Riconosco lo scherno nei tuoi sguardi o forse è solo riso per la situazione.
      La mia vanità è sopraffatta dal mio profondo senso di accecante realtà. Non mi vedrai mai più così sinceramente sinceramente folle.
      Composto sabato 6 maggio 1972
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        Scritto da: Leo M.
        in Diario (Esperienze)
        Guardo il tuo angolo di bocca che mi cattura, mi fa fermare almeno un po' solo per non rincorrerti, ma stringerti finalmente dentro me. Quasi per gioco passo dentro te e ci rimango senza volerlo, perché sei potente e attiri a te qualsiasi cosa importante, come la passione che sento per te, profuma di te, di brezza di mare a ricordare quella notte che facevamo l'amore sotto le stelle belle come te, grandi come te. Come ogni cosa che stringi tra le dita, cresce fino a riempire ogni parte del tuo corpo, che unito al mio diventa vortice di piacere e reso sempre più vivo da noi ogni giorno, che senza di te è un giorno morto. Mi fai risorgere principessa dei miei sogni e il mio piccolo pensiero oggi è per te, mio dolce rifugio, il rifugio delle nostre vite, voglia di te sempre, di bloccarti contro un muro baciarti riempire la tua mente accarezzare il tuo cuore, la tua vita di nuova vita, solo per te, per noi.
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          Scritto da: Rosita Ramirez
          in Diario (Esperienze)
          Mi hai lasciato preziosi ricordi e altrettanto preziosi insegnamenti, come l'amore per il prossimo, per la natura, per il mondo, mi hai insegnato a rispettare il pensiero altrui, l'umiltà, l'onestà, e so che non vorresti vedermi e sapermi così affranta, ma non posso farne a meno, non ce la faccio, anche se ogni giorno mi sforzo, credimi, ma non riesco a capacitarmene, è una realtà troppo scioccante, troppo cruda, troppo amara. Ogni notte mi addormento sperando di svegliarmi il giorno dopo e vederti di nuovo lì con me, ma ogni volta il risveglio è sempre più amaro e sempre più doloroso. Ti amo mamma e ti amerò per sempre. Senza te non è vita. Tu che eri la persona più coraggiosa, generosa, solare, umile e pura che io abbia mai conosciuto. Il tuo nome come tanti altri, ma una persona come poche, non rara, ma unica, singolare. Ora come si fa? Ora che tutto è diventato silenzioso senza te, un silenzio assordante che mi lacera il cuore e l'anima. Mi manchi, ma dire solo che mi manchi sarebbe troppo poco. Quel giorno maledetto che ti hanno portata via e mi sento peggio del primo giorno, mi sembra di impazzire. Non ce la faccio così mamma, ti prego torna da me. So che non è possibile e so che ci sei sempre, anche se in un altro modo, ma non è così che ti vorrei accanto, ho troppo bisogno di te ancora e così non ce la faccio. Ti amerò per sempre. Auguri lassù mammina mia.
          Composto mercoledì 1 maggio 2013
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            Scritto da: Sannino Michele
            in Diario (Esperienze)
            Come son brave certe persone: vivono in cerca di quello che non hanno, parlano riempendosi la bocca di belle parole, ma poi nel cuore sono sepolcri imbiancati. Com'è meraviglioso questo mondo; dove tutto nasce per voler di Dio, l'uomo provvede con la sua stupidità a distruggerle, recriminano poi che la vita è dura da vivere, mentre siamo noi stessi a complicarci la vita. Poi arriva la domenica, noi tutti da buon credenti andiamo nella casa del Signore, a lavarci l'anima dai peccati che puntualmente ripetiamo. Colmiamo il silenzio nella casa del Signore con preghiere e canti, verso chi dovremmo imprimere ne cuore quello che ci fu donato da Dio, per amare non odiare, per vivere, e non per sopravvivere per imprimere la mente, l'anima di lui, che disse anche ai sordi di cuore: "ci sono quelli che credono di essere giusti perché dicono si a Dio, ma con il cuore poi non lo seguono." Quanto è bello questo mondo. Quanto è bella questa vita. Quante anime perse, indegne, ci vivono. Quante anime belle calpestate dai impuri di cuore. Il mio cuore piange, perché queste anime belle non riescono a vivere come meritano, non si potranno mai alzare esclamando "che dono mi ha fatto Dio nel vivere serenamente". No! Non potranno farlo perché vivono in questa bella vita, in questo meraviglioso mondo, basato su belle parole, su apparenze e indifferenza.
            Composto sabato 25 aprile 2015
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              Scritto da: Pidiesse
              in Diario (Esperienze)
              Non aspettare. La vita è tutto ciò che accade mentre l'aspetti e così la si lascia sfuggire, non la si afferra. Non aspettare e vivi. Passi il tempo a sciorinare degli interrogativi e qualche volta vedi arrivare le risposte che hai così affannosamente e a lungo ricercato, e ti senti finalmente libero dall'insoddisfazione, ma ecco che sei sulla via ponendoti un'altra domanda. La più grande magia consiste nel non sfidare le cose dubbie, ma nel lasciarsi vivere, lasciarsi scegliere dalle cose. E morire nella contemplazione di queste, per ciò che esse sono.
              Può accadere che la foga di sentirsi grandi e padroni del proprio tempo ti persuada d'essere l'esattore del tuo futuro, tanto non ci sarà mai qualcuno a convincerti del contrario, ma le coincidenze, le occasioni e le strade del tuo cammino non sono il frutto del tuo volere, a meno che questo non coincida con "uno più grande". Ma se il tuo volere, per quanto tu possa concentrare ogni forza nel compierlo, non dovesse corrispondere a "quello più grande", allora ogni affanno dovrà esser vano, perché non conta ciò che vuoi se per volerlo sarai stato comandato. Per ciò ti dico vivi, perché le tue carte sono state già mischiate, prima ancor che il mondo potesse concepirle.
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                Scritto da: Monica Cannatella
                in Diario (Esperienze)
                Ma la gente non lo sa quante catastrofi ha dovuto affrontare, così pensa che lei sia un po' psicopatica. Cambia facilmente umore, a volte si offende per nulla, molte altre ride di cuore per delle scemenze. Una così non è mica normale. Ma la gente non sa nulla di lei, del suo dover ingoiare la sua fragilità facendosi vedere forte. Già, lei deve essere forte, il più delle volte per gli altri, mica per se stessa. La gente mormora, su cose che non sa, che non capisce, la gente parla sempre troppo per i suoi gusti. Loro non sanno, eppure spesso giudicano, feriscono, mentono, inventano. La gente non lo sa mica come si sente lei, e a dirla tutta forse non gliene importa un fico secco. Cosa possono saperne loro di quello che lei ha dentro, se tutto quello che lei lascia trapelare è un sorriso felice? A lei non importa niente di quello che la gente fa o dice, ma è fatta così, non la sopporta proprio la cattiveria gratuita. Lei è una di quelle che pur avendo il nero dentro riesce a vedere tutto rosa fuori, è una di quelle che vede il buono anche dove non c'è, ed è per questo che molte volte ha dovuto sacrificare se stessa per non morire ancora, ancora e ancora.
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                  Scritto da: Monica Cannatella
                  in Diario (Esperienze)
                  Non è sempre facile accettare alcune delle cose che questa vita così altalenante ci fa cascare tra capo e collo. Alcune non te le aspetti proprio, e rimani disarmata davanti a così tanta crudeltà e a così tanto accanimento che il destino ti riserva. Quando sono di buon umore penso che anche questo passerà, come tutto del resto. Ma quando l'umore non è buono, abbasso il capo e accuso il colpo, e penso che forse tutto questo non lo merito. Ne ho abbastanza, ma non sono io a tirare i fili, così, come una marionetta in balia del burattinaio, continuo ad essere animata, ma non è la stessa cosa di essere viva.
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