Esperienze


Scritto da: Fily Russo
in Diario (Esperienze)
Abbiate il coraggio di esporvi, di dire le cose come stanno! È questo che ci fa "buone persone", la capacità di ammettere i nostri errori e non il non commetterli, perché ognuno di noi, sbaglia, ma la differenza la fa nell'ammettere che abbiamo sbagliato e se è il caso tornare indietro.
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    in Diario (Esperienze)
    Solo quando le persone comprenderanno che per rendermi felice basta davvero poco, capiranno che quella voglia di "sentirli" non è attirare la loro attenzione per uno scopo, bensì è solo uno slancio gratuito d'affetto sincero e basta. A volte ho paura di dar fastidio, così mi chiudo in me stessa per riflettere e capire se sbaglio ad essere troppo espansiva. Ed è per questo che certe volte mi raggomitolo sentendomi piccola e vulnerabile come una bambina bisognosa di coccole!
    Composto domenica 7 settembre 2014
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      Scritto da: Daniele
      in Diario (Esperienze)
      Quando veniamo al mondo ci è tutto estraneo, già dal primo giorno in una di quelle stanze bianche come il latte, inondata da sconosciuti, ma che però sanno bene il tuo nome! Viviamo costantemente tra milioni di sguardi anonimi, esattamente come nel primo istante in cui abbiam messo piede o mano su questa terra, chissà! Occhi dietro i quali c'è una storia, che forse, o per meglio dire non leggeremo mai.
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        Scritto da: Daniele
        in Diario (Esperienze)
        E poi incontri quelle persone che hanno come casa una cartella, un cappello di paglia sgualcito in testa a fargli da tetto. Avventurieri che girano il mondo senza il benché minimo timore di cosa avverrà. Ed inizi a pensare che il mondo è un posto piccolo solo per persone "piccole", conoscendo una di queste persone io mi sono sentito tale, vuoto come le tasche di costui, ma che aveva molto di più di me, stava vivendo!
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          Scritto da: Silvia Nelli
          in Diario (Esperienze)
          Hanno assaggiato il peggio e hanno saputo mandarlo giù e digerirlo con una classe che in pochi hanno. Hanno affrontato il vuoto senza la paura di precipitare, sapendo che restare fermi era la certezza del precipizio. Hanno voltato pagine pesanti come macigni senza riposarsi perché fermarsi sarebbe stato perire. Hanno guardato cieli cupi e orizzonti infiniti, ma non hanno temuto la tempesta o il mare aperto. Hanno saputo continuare a camminare, amando se stessi convinti che un premio prima o poi la vita glielo avrebbe concesso.
          Composto domenica 9 ottobre 2016
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