Esperienze


Scritto da: Silvia Nelli
in Diario (Esperienze)
Prima di voltarmi e intraprendere una nuova strada volevo salutarti. Volevo ti fosse ben presente il fatto che non ci hanno diviso le diversità caratteriali, che non è stato il mio modo difficile e nemmeno il tuo esser poco attenta a dividerci. Vorrei capissi che ci sono cose e situazioni in cui l'amore non può arrivare e anche laddove ci riuscisse non potrebbe cambiarle. Ecco, noi eravamo semplicemente questo; qualcosa di bellissimo, maledettamente diverso, ma in balia del vento. Due anime pronte ad amarsi o a distruggersi e purtroppo noi abbiamo scelto la seconda opzione.
Composto venerdì 21 ottobre 2016
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    Scritto da: Silvia Nelli
    in Diario (Esperienze)
    Spezzo ogni ideale, ogni luogo comune e ogni aspettativa. Faccio a pezzi ogni angolo di me come volessi cancellare ciò che sono stato fino ad oggi. Come volessi rinascere in un nuovo io. Forse però non sono "tutto sbagliato". Forse però qualcosa di buono in me c'è ancora... perché alla base di ciò che gli altri vedono, dietro ciò che al mondo ho mostrato, c'è una persona che ha un solo grande sbaglio alle spalle: l'aver creduto troppo in persone sbagliate ed aver permesso loro di chiudermi in una sorta di "Ciò che non avrei mai voluto essere, ma che per difendermi, ho dovuto diventare"!
    Composto venerdì 21 ottobre 2016
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      Scritto da: Stefano Gentilini
      in Diario (Esperienze)
      Un futuro che avvicina più di tanti passati non vissuti.
      Ho conosciuto persone vinte dal loro futuro ed altre, malate di un passato che non tornerà più. Ho conosciuto persone danzare mano nella mano con la propria ombra nella notte, altre, in balia di una tempesta così immobile, da far apparire l'arcobaleno come tanti pugnali.
      Ho conosciuto persone così infelici da regalare sorrisi, persone così cieche da guardare e non vedere, così sorde, da sentire, ma non ascoltare.
      Innamorati di illusioni così reali da rendere la realtà una bugia.
      Ho conosciuto me stesso e ho ritrovato tutti loro, in una parte di me.
      Composto sabato 15 ottobre 2016
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        Scritto da: Raffaella Frese
        in Diario (Esperienze)
        Tutti dicono di seguire il cuore. Di seguire quello che potrebbe renderci felice... e se per qualche strana follia o disincanto, seguire il cuore porta tutt'altro che la felicità? Cosa bisogna fare, bisogna seguire la ragione, il nostro istinto, il nostro saper cogliere momenti e significati di piccoli attimi!? Cosa? Non si può rispondere a queste domande, poiché ognuno di noi ha un vissuto complesso, che nel suo insieme deraglia e continua il cammino tra lacrime e dolori. Ognuno affronta e carpisce il senso del suo vissuto, come meglio crede. Ognuno segue lo scorrere del tempo, intonando attimi e parole, nella tela della sua quotidianità, dove solo l'anima sa regalare il bene che ci aspetta.
        Composto venerdì 19 agosto 2005
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          in Diario (Esperienze)
          Con ambedue ho conosciuto la disperazione dell'assenza, reale e ipotetica insieme, e la felicità degli orgasmi celesti. I tumulti passionali, all'apparenza devastanti, hanno avuto per me l'esito della rinascita. Mi riferisco alla devastazione che non uccide, ma trasfigura nell'amore. C'è stato, e c'è ancora, chi mi ha insegnato che il destino più che fatale è fatato!
          Composto martedì 11 ottobre 2016
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            Scritto da: Giorgio Baiardi
            in Diario (Esperienze)
            Ho provato tante esperienze nella mia vita.
            Anche quella di morire e di ritrovarmi in un'altra vita.
            È come ritrovarsi in cima ad una grande onda di un mare sconosciuto, che accompagna ogni incerto passo.
            Ora so, che i pensieri miei di bambino, mi lasceranno ogni qualvolta mi sentirò sicuro in una nuova vita.
            Questo mio crescere, ha una miriade di notti lontane che costruiscono i ricordi di chi i ricordi non sà tenere.
            Notti in cui si riceve la risposta di quello che si è.
            Un viaggiatore del tempo, un mercenario dell'attimo, un mistificatore della vita, un bimbo con mille rughe sul volto.
            In ogni situazione di dolore, mi ritrovavo dentro un istinto di sopravvivenza che mi faceva vedere lontano, come se avessi saputo che la vita potesse continuare anche dopo tanto nulla.
            Io sapevo che la mia realtà era fatta di tante realtà.
            Tanto spazio intorno a me, che lentamente inghiottiva la ragione.
            Ed in ogni realtà, l'aria necessaria era il mio sentimento che faceva respirare il cuore.
            In ogni realtà, il mio destino dirottava la mia corsa verso di lei.
            Marie Claire, come una preghiera acconsentita da un grande architetto che nulla costruisce se non un'Anima da incontrare.
            Così capivo, che la felicità aveva il suo colore, una felicità creata da sorrisi, sguardi, abbracci, baci.
            E le città di ogni mia vita, si facevano di colpo deserte, lasciando il passo a noi.
            A me, la speranza, di incontrarla nuovamente nella prossima vita.
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