Delusioni


Scritto da: H. Tali
in Diario (Delusioni)
Ti diranno che tutto passa, che il tempo aggiusterà le cose, che lo dimenticherai e ti dimenticherà. Ma non andrà così. Non passerà un cazzo, il tempo non aggiusterà le cose, le renderà solamente meno dolorose. E non lo dimenticherai. Non dimenticherai chi ti faceva sorridere, chi ti ha aperto un mondo fatto di momenti felici, momenti in cui ti sei sentita viva. Momenti un cui c'eri soltanto tu e lui contro il mondo.
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    Scritto da: Silvia Nelli
    in Diario (Delusioni)
    Sapete cosa significa dover raccogliere dei pezzi dal pavimento dell'anima e cercare di rimetterli al loro posto!? Credo tutti lo abbiamo dovuto fare, almeno una volta nella vita. Avete presente la sensazione del dopo!? Di quando vi siete finalmente ricostruiti e con estrema forza e determinazione difendete i "nuovi voi". Non potete non averla presente perché è qualcosa di indescrivibile. Ecco, cominciate ad aver rispetto anche delle "ricostruzioni" altrui, perché anche a loro sono costate care: tempo, sacrificio, lacrime e a volte anche la perdita di alcune parti di se stessi.
    Composto venerdì 19 maggio 2017
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      Scritto da: Silvia Nelli
      in Diario (Delusioni)
      Tutti commettiamo errori e tutti abbiamo alle spalle sofferenze e delusioni. Quando la sofferenza che provo è causata da un mio errore non ho la pretesa di giudicare il dolore di chi lo ha subito! Non è proprio paragonabile capite. Chi lo infligge sceglie e piange il suo di male. Chi lo riceve lo ha subito in modo gratuito, ha visto la sua fiducia tradita soffrendo per qualcosa che non ha cercato e non meritava! Io non avrò indossato le vostre scarpe e non avrò percorso il vostro cammino, ma voi non avete indossato le mie e percorso il mio. Per tanto, soprattutto coloro per cui "sbagliare" è un'abitudine, mi facciano il favore di tacere!
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        in Diario (Delusioni)
        Mentre un malinconico suono insiste nell'atrio d'una Stazione vagando solitario ed inerme, sconcertato e deluso, ed insinuando melodie negli algidi cuori distratti e affaticati dai rumori di città, da telefoni impazziti sempre pronti a squillar, un uomo s'aggira nel vuoto immergendo i suoi pensieri nella nebbia e nell'attesa. Non più parole, non più sguardi, non più emozioni; soltanto silenzio: sorrisi rivolti allo schermo, scatti subitanei ed iracondi nell'apparente silenzio traditore; tutto ciò, per me, è solo scherno! Circondati da mille fandonie continuiamo a vagar nell'ombra, nel nulla d'uno stolido ed incerto cammino, trascinati nell'arido miraggio d'un futuro senza età, senza senso, senza più umanità. Non vuole il mio esser prodromo di catastrofi imminenti, ma siamo sulla via del non ritorno, sulla via che conduce alla diffusa indifferenza, alla non conoscenza, all'ignoranza sentimentale. I cuori continuano a battere, ma quel battito, senza amore, è destinato a perdersi nel mondo. No, non sono un misoneista, ma credo ancora nella reale innovazione. Cerco l'innovazione da sempre, ma non vedo futuro nella odierna tecnologia. Il futuro non credo possa colorarsi di nuove gioie, se come automi ci aggiriamo nel labirinto delle illusioni, dell'indifferenza; né penso sia presente in un telefonino o nella fantascienza, ma nei sentimenti e nella stima reciproca. Oggigiorno si parla e si chatta con emeriti sconosciuti distanti migliaia di km, ma non si ha il coraggio di guardare in volto a chi, deluso, ci tende la mano.
        Molto amareggiato.
        Composto sabato 13 maggio 2017
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          Scritto da: Silvia Nelli
          in Diario (Delusioni)
          Io non so come gestiate i vostri rapporti, ma per me la coerenza sta al primo posto. Vi vedo farvi commenti amichevoli, scambiarvi parole d'effetto e frasi di lealtà e fratellanza. Mentre lo fate vi osservo e mentre noto il piacere che mettete nel giudicare il resto del mondo mi viene quasi la nausea. Io non so come gestiate i vostri rapporti e non sta a me dirvelo. Però credetemi, guardando voi che vi offendete e vi pugnalate alle spalle per poi scambiarvi frasi d'amore fraterno facendo di voi stessi un esempio di lealtà e di rispetto la mia autostima sale alle stelle!
          Composto giovedì 11 maggio 2017
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            Scritto da: Roberto Giusti
            in Diario (Delusioni)
            Perdersi, perdersi di vista e sentirsi morire. Solo, solo nella notte immerso nel tuo dolore. Piangere, piangere lacrime che non riesco a fermare. Urlare, urlare in silenzio quello che non so raccontare. E vivere, vivere senza te, senza me, senza noi. Dove sono finiti i nostri sorrisi, gli sguardi intensi, le dolci emozioni e i baci dal sapor infinito? Dove sono finiti? Dove? Il tempo, il tempo li ha catturati e poi dimenticati. Il destino ha mosso le sue ultime pedine. Era amore, ora la mia fine senza fine amore. Che inferno questa vita. Che inferno... mi sento morire. Mi sento morire... solo. Voglio morire.
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              Scritto da: Angelo Longobardo
              in Diario (Delusioni)
              La scusa, che rinchiuse il cuore! Che tristezza una vita fatta di scuse ogni volta il cuore un pizzico più distante sempre un po' più estraneo dentro di sé, tra le sue cose con la paura di essere richiamato perché incapace di sentire e di volere lasciato troppo tempo a vivere in una camera al buio aspettando quella luce che potesse illuminarlo e dargli quell'energia per fargli riprendere quei passi che non ha mai fatto quando il peso del suo trasporto ha reso la scusa più leggera disarmando la sua nobiltà accompagnandolo verso la gogna dell'inquietudine per lasciarlo morire sulla porta aperta della bugia.
              Composto martedì 9 maggio 2017
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